A Gorizia la decima ‘Partita con mamma e papà’: giochi e famiglie oltre le sbarre

A Gorizia la decima ‘Partita con mamma e papà’: giochi e famiglie oltre le sbarre

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A Gorizia la decima ‘Partita con mamma e papà’: giochi e famiglie oltre le sbarre

Di REDAZIONE • Pubblicato il 22 Ago 2026
Copertina per A Gorizia la decima ‘Partita con mamma e papà’: giochi e famiglie oltre le sbarre

Per il quarto anno consecutivo la Casa Circondariale aderisce al progetto di Bambinisenzasbarre ETS. È l’unico istituto del Friuli Venezia Giulia a ospitare l’iniziativa.

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Si è rinnovato alla Casa Circondariale di Gorizia l’appuntamento con la “Partita con mamma e papà”, il progetto ideato e promosso da Bambinisenzasbarre ETS e realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), giunto quest’anno alla decima edizione.

Un’occasione particolare, nella quale gli istituti penitenziari aprono le proprie porte alle famiglie e si trasformano, almeno per qualche ora, in luoghi di incontro, gioco e normalità. A Gorizia l’iniziativa è stata riproposta per il quarto anno consecutivo, confermando la Casa Circondariale come unico istituto del Friuli Venezia Giulia nel quale viene realizzato il progetto.

Le caratteristiche della struttura, gli spazi disponibili e soprattutto l’eterogeneità dell’età dei figli dei detenuti che partecipano all’iniziativa non consentono di organizzare una tradizionale partita di calcio tra genitori e figli. La proposta è stata quindi adattata alle esigenze del carcere goriziano, senza perdere lo spirito e la finalità del progetto.

Quest’anno, grazie alla disponibilità e alla fantasia degli Scout AGESCI della Zona di Gorizia, sono state allestite diverse postazioni di gioco. Le famiglie si sono così cimentate in una serie di sfide tra i propri componenti, con un vero e proprio «passaporto» sul quale annotare i punti conquistati da ciascun partecipante. Un elemento che ha aggiunto una sana componente di agonismo a una giornata pensata soprattutto per stare insieme.

Un momento di particolare attenzione è stato dedicato anche ai più piccoli. Il Circolo San Giuseppe di Monfalcone ha donato due monopattini, successivamente regalati alle due bambine più piccole che hanno preso parte alla giornata.

Iniziative di questo tipo permettono di interrompere, anche solo temporaneamente, la quotidianità di un istituto penitenziario e offrono ai genitori detenuti e ai loro figli la possibilità di condividere momenti di relazione che vanno oltre i consueti colloqui settimanali.

Una giornata nella quale il gioco diventa così uno strumento per rafforzare i legami familiari e riportare, all’interno di un contesto particolare come quello carcerario, una dimensione di normalità e condivisione.

Per la riuscita dell’iniziativa è stato espresso un ringraziamento alla Direzione della Casa Circondariale, all’intero organico della Polizia Penitenziaria e all’Area Giuridico-Pedagogica per la disponibilità e la collaborazione, elementi indispensabili per consentire la realizzazione di attività capaci di avvicinare il carcere alle famiglie.

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