Gorizia, debutta al Verdi ‘Contrazioni pericolose’ di Gabriele Pignotta. In scena Giorgio Lupano e Rocio Muñoz Morales

Gorizia, debutta al Verdi ‘Contrazioni pericolose’ di Gabriele Pignotta. In scena Giorgio Lupano e Rocio Muñoz Morales

IL 18 MARZO

Gorizia, debutta al Verdi ‘Contrazioni pericolose’ di Gabriele Pignotta. In scena Giorgio Lupano e Rocio Muñoz Morales

Di REDAZIONE • Pubblicato il 17 Mar 2026
Copertina per Gorizia, debutta al Verdi ‘Contrazioni pericolose’ di Gabriele Pignotta. In scena Giorgio Lupano e Rocio Muñoz Morales

La commedia è una produzione ArtistiAssociati. Dal 7 al 12 aprile sarà ospitata in sei piazze del Circuito Ert tra cui anche Grado.

Condividi
Tempo di lettura

Situazioni comiche, momenti di scontro e incontro che fanno riflettere, un grande feeling fra gli attori sul palco e un pizzico di mistero che non guasta mai. Questi gli ingredienti della nuova commedia “Contrazioni pericolose” firmata da Gabriele Pignotta e prodotta da ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale, in scena tra marzo e aprile in diversi teatri della regione.

In scena tre interpreti di pregio capaci di vestire i ruoli con autenticità, ironia e sensibilità: Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta. Il debutto sarà venerdì 18 marzo al Teatro Verdi di Gorizia, mentre il 19 e il 20 doppia data al Politeama Rossetti di Trieste. Infine, dal 7 al 12 aprile, la commedia sarà ospitata in 6 piazze del Circuito ERT: Grado, Spilimbergo, Cordenons, Cividale, Artegna e Muggia.

«Contrazioni pericolose– spiega Gabriele Pignotta, autore e regista della pièce - non è una semplice commedia, come se ne sono viste numerose negli ultimi anni e a differenza delle mie precedenti opere compie un passo in più. Si tratta di un passo importante che varca la soglia dell’esplorazione dell’animo, delle pulsioni, paure, speranze e desideri di una generazione che ha voglia di trovare un suo equilibrio nel marasma di una vita che ha perso punti di riferimento certi».

Massimo Martina (Giorgio Lupano) e Martina Massimo (Rocío Muñoz Morales) sono amici da anni. Il loro incontro è stato fortuito, dettato dalla strana coincidenza del nome con il cognome dell’altro, ma da quel momento fra loro è nato qualcosa. Quella che sembra una semplice amicizia, quell’amicizia che potrebbe nascondere un vulcano, viene però placata dai timori di una vita che fatica a dare quella concretezza in grado di apportare all’animo umano la forza per compiere grandi cambiamenti nello status quo.

Ma sarà proprio un cambiamento a sconvolgere la loro vita: Martina resterà incinta e Massimo lo scoprirà solo quando lei entrerà in travaglio – un momento giusto per l’eruzione di quel vulcano di emozioni che i due si portano dentro da anni. In una sala parto nella quale i giochi di luce rispecchiano i dolori e gli incontri fra i due protagonisti, gioca un ruolo fondamentale l’ostetrico Francesco (interpretato proprio dall’autore, Gabriele Pignotta). «Quest’ultimo – conclude l’autore - bene rappresenta la rassegnata passione di chi lavora e vive situazioni di estrema gioia e dolore negli ospedali romani, che anno dopo anno sono sempre più in difficoltà per carenza di personale e scarsi mezzi a disposizione». 

Foto Studio Fotografico Profili

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione