Gorizia, consegnato oggi alla moglie di Béla Tarr il premio Darko Bratina

Gorizia, consegnato oggi alla moglie di Béla Tarr il premio Darko Bratina

LA RASSEGNA

Gorizia, consegnato oggi alla moglie di Béla Tarr il premio Darko Bratina

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 05 Mar 2026
Copertina per Gorizia, consegnato oggi alla moglie di Béla Tarr il premio Darko Bratina

La giornata dedicata al regista recentemente scomparso avvia la programmazione primaverile del Kinoatelje. Tornano le passeggiate cinematografiche con un percorso dedicato ai bambini.

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Catalizzatore di empatia e stimolo a unirsi per creare un mondo migliore: questo il cinema nella visione di Béla Tarr, regista ungherese fra i più radicali e influenti del cinema contemporaneo scomparso a inizio gennaio. A lui, come riconoscimento della sua opera e influenza, Kinoatelje ha deciso di consegnare il Premio Darko Bratina che verrà ritirato, nella serata di oggi, dalla moglie Amila Ramović a seguito di un pomeriggio di studi dedicato al cineasta negli spazi del Kinemax.

«Béla non faceva distinzione tra festival piccoli e grandi; andava dove c’erano i suoi amici e gli appassionati di cinema» – ha ricordato commossa Amila questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento e del programma primaverile di Kinoatelje. «È per me la prima volta in cui vado da qualche parte senza di lui ma il festival cinematografico transfrontaliero a cui sarebbe tanto voluto venire è l’occasione per ricordare e omaggiare il suo modo di intendere il cinema: con i suoi film, Béla voleva ampliare lo spazio dell’amore, della compassione e della libertà, consegnando poco a poco tutto questo all’eternità, eternità di cui ora è parte anche lui».

La giornata dedicata a Béla Tarr vede, alle 17 di oggi, negli spazi di BorGO Cinema, la presenza di Sunčica Fradelić, collaboratrice del regista e cofondatrice assieme a lui della scuola di Sarajevo film.factory. Il suo intervento si concentrerà sull’eredità pedagogica di Tarr, mentre la sera, al Kinemax, in occasione della consegna postuma del Premio Darko Bratina, verranno presentati in prima assoluta due brevi omaggi cinematografici realizzati appositamente per questa occasione: “L'irraggiungibile” del regista filippino Lav Diaz e “Per Béla Tarr” dell’autore italiano Alessandro Comodin. A concludere la serata, che prevede anche la testimonianza filmica di Amos Gitai, verrà proiettato il film “Il cavallo di Torino”, realizzato da Béla Tarr insieme a Ágnes Hranitzky, sorta di testamento cinematografico sconvolgente e ascetico della sua incrollabile etica del cinema.

La giornata si può identificare con una sorta di anteprima della programmazione primaverile delle numerose attività di Kinoatelje, presentate dalla direttrice culturale Mateja Zorn affiancata dalla coordinatrice della Rassegna del cinema sloveno in Italia Nadina Štefančič che ha ricordato le peculiarità delle pellicole proposte, accompagnate da sottotitoli in italiano e proiettate alla presenza della troupe che ha contribuito alla loro realizzazione.

Come accaduto lo scorso anno, oltre al Kinemax di Gorizia le proiezioni toccheranno anche Trieste (cinema Ariston) in collaborazione con La Cappella Underground e lo Slovenski klub, Udine (Cinema Visionario), a Pordenone (con l’associazione Cinemazero) e San Pietro al Natisone (in collaborazione con l’Istituto per la cultura slovena). A dare il via al programma, giovedì 19 marzo alle 20.00 al Kinemax (e n replica anche venerdì 20) il lungometraggio “Ida, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata” (Ida, ki je tako grdo pela, da so še mrtvi vstali od mrtvih in zapeli z njo), della regista Ester Ivakič.

L’attualissimo documentario “Sarajevo safari” di Miran Zupanič avrà la sua prima italiana il 25 marzo a Pordenone, nell’ambito del festival Pordenone Docs Fest. Il film, che porta alla luce la storia dei cecchini stranieri che durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996 avrebbero pagato per poter sparare agli abitanti della città assediata. La pellicola arriverà il 14 e 16 aprile a Gorizia, mentre il dramma satirico "Rubare la terra" (Zemljo krast), diretto da Žiga Virc e scritto da Iza Strehar toccherà il capoluogo isontino il 7 e 8 maggio.

Martina Bearzi, responsabile del progetto, ha invece presentato "Nostro cine domenicale", palinsesto di passeggiate cinematografiche gratuite che, tra marzo e maggio, invitano adulti, bambini e famiglie, la domenica mattina, ad esplorare l’arte cinematografica approfondendo la conoscenza degli spazi cittadini, arricchendo il percorso con la proiezione di un corto introduttivo e un aperitivo o colazione (queste a pagamento) negli spazi della Chincaglieria di Chiara Canzoneri (prenotazione obbligatoria alla mail bearzi.martina@kinoatelje.it o su WhatsApp: 392 0866882).

Si parte domenica 15 marzo con “Grandi schermi: i(l) cinema in città” mentre il 19 aprile si palerà di “Nora Gregor: diva della Gorizia multiculturale” per proseguire il 17 maggio con “Visionari: come nasce un passione” e concludere il 31 maggio grazie a “Ciak si gira!: film location transfrontaliere”. Ad aggiungersi nella programmazione primaverile anche un percorso per i più piccoli grazie alla passeggiata “Primi cine-sguardi: il gioco della luce!”: si tratta di un’esperienza creativa limitata a Borgo Castello con l’invito a scattare delle fotografie per trasformarle in un semplice storyboard. A guidare i bimbi una storia scritta da Donatello Fumarola che i porterà dritti alla scoperta della lanterna magica custodita negli spazi di BorgoCinema.

Il primo appuntamento con questa nuova tipologia di passeggiata è fissato per domenica 29 marzo alle ore 10.30, con repliche il 6 e 8 aprile e il 3 maggio mentre sempre il 29 marzo si terrà l’Atelier artistico condotto dall’artista e graphic designer Silvia Klainscek. I partecipanti scopriranno la tecnica tradizionale di stampa con caratteri mobili e timbri e realizzeranno il proprio manifesto cinematografico – un pezzo unico da portare a casa.

Le attività de Nostro cine quotidiano rientrano nel progetto BorGO Cinema finanziato dal Bando Borghi del PNRR mentre “In memoriam Béla Tarr” si svolge nell’ambito del progetto GO! STUDIO, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti GO! 2025 del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021–2027, gestito dal GECT GO. La rassegna di film sloveni è invece resa possibile dalla collaborazione di Kinoatelje con l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo, il Centro cinematografico sloveno e la Regione Friuli-Venezia Giulia. 

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