Gorizia, Ater lancia due gare d’appalto da 36 milioni di euro per quasi 30 edifici

Gorizia, Ater lancia due gare d’appalto da 36 milioni di euro per quasi 30 edifici

L’INIZIATIVA

Gorizia, Ater lancia due gare d’appalto da 36 milioni di euro per quasi 30 edifici

Di REDAZIONE • Pubblicato il 20 Mar 2026
Copertina per Gorizia, Ater lancia due gare d’appalto da 36 milioni di euro per quasi 30 edifici

Nell’ambito dell’iniziativa 'RePowerEU', i lavori prevedono efficientamento energetico, cappotti termici, nuovi serramenti, centrali termiche e la ristrutturazione completa di 60 alloggi sfitti.

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Numeri che difficilmente si sarebbero visti nell'arco di un decennio, concentrati in un'unica operazione. ATER Gorizia ha pubblicato due gare d'appalto per interventi di efficientamento energetico e riqualificazione urbana su immobili di edilizia residenziale pubblica distribuiti in tutta la provincia di Gorizia, per un valore complessivo che supera i 36 milioni di euro. Le aggiudicazioni sono attese entro aprile.

La prima gara riguarda 12 immobili, con 96 alloggi coinvolti e lavori per 15,8 milioni di euro. La seconda ne interessa 14, con 147 alloggi e un importo di 19,4 milioni. Cappotti termici, nuovi serramenti e centrali termiche centralizzate sono gli interventi previsti, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici di almeno il 30% per ciascun edificio. Sessanta degli alloggi interessati – attualmente sfitti – saranno completamente rimessi a nuovo e resi disponibili per le famiglie in lista d'attesa.


«L'operazione permetterà di riqualificare a livello energetico e urbanistico quasi 30 immobili in tutto il territorio provinciale, e mettere a disposizione delle domande abitative in attesa 60 alloggi completamente riqualificati» spiega il presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon.

Il progetto si inserisce nell'iniziativa RePowerEU, introdotta dal Regolamento UE 2023/435 nei Piani nazionali per la Ripresa e la Resilienza, che in Italia destina 1,381 miliardi di euro al miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici pubblici e alla lotta alla povertà energetica attraverso la Missione 7 – Investimento 1.7 del PNRR. Le risorse sono accessibili tramite sportello nazionale alle ESCo (Energy Service Company): gli enti pubblici come ATER vi partecipano attraverso un partenariato pubblico-privato (PPP), una formula che ha richiesto all'azienda un lungo lavoro preparatorio.

Nella prima metà del 2025 ATER si è abilitata agli interventi in PPP, ha sondato il mercato privato e ha selezionato due proposte tecnico-economiche di riferimento. Per coprire i quadri economici complessivi è stata poi necessaria una compartecipazione di 12 milioni di euro, ottenuta destinando fondi pubblici nazionali e regionali già nella disponibilità dell'ente, previo nulla osta delle autorità competenti. Un passaggio tutt'altro che scontato, reso possibile anche dal sostegno dell'assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante: «L'operazione è stata sostenuta in tutti i sensi dall'assessore Amirante, senza il cui appoggio questo non sarebbe stato possibile» sottolinea Sergon.

Una volta aggiudicate le gare, l'ente procederà immediatamente alla prenotazione dei fondi PNRR e del Conto Termico 3.0 tramite il GSE. Il meccanismo è a sportello – le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento – e questo rende ogni settimana rilevante.

«L'attività di questi mesi è stata intensa e ha regolarmente seguito il cronoprogramma aziendale prefissato. Ad oggi le informazioni che abbiamo a livello nazionale pronosticano un'alta probabilità di arrivare alla prenotazione dei fondi PNRR. La parte più complicata – quella della gara pubblica – è alle spalle. Crediamo in maniera importante in questa operazione, che risulterebbe storica in termini di numero di interventi: 36 milioni su quasi 30 immobili, per 300 alloggi coinvolti e 60 rimessi a nuovo sono numeri che, senza questa iniziativa, si vedrebbero solo nell'arco dei prossimi decenni. Il grazie va al gruppo di lavoro coordinato dalla dott.ssa Labbate e dall'ingegnere Rainis, e al RUP ingegnere Mattiussi, che ci hanno messo in pole position a livello regionale e, speriamo, tra le prime aziende anche a livello nazionale» conclude il presidente

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