A Gorizia arriva la mostra ‘The Matter Loop – Il ciclo della materia’, un incontro tra arte ed economia circolare

A Gorizia arriva la mostra ‘The Matter Loop – Il ciclo della materia’, un incontro tra arte ed economia circolare

ALLO SPAZIO THE CIRCLE

A Gorizia arriva la mostra ‘The Matter Loop – Il ciclo della materia’, un incontro tra arte ed economia circolare

Di REDAZIONE • Pubblicato il 25 Mar 2026
Copertina per A Gorizia arriva la mostra ‘The Matter Loop – Il ciclo della materia’, un incontro tra arte ed economia circolare

L'esposizione è promossa da QuiAltrove APS con il contributo della Regione FVG. Giulia Maria Belli, Nicola Facchini, Anna Marzuttini e Kristian Sturi tra gli artisti del territorio protagonisti dell'iniziativa.

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Cosa succede quando ciò che viene scartato torna a parlare? Quando i residui della produzione industriale – frammenti tessili, metalli, componenti elettronici, materia organica – smettono di essere rifiuto per diventare origine di nuove forme e significati? “The Matter Loop – Il ciclo della materia” è nato da questa domanda per trasformarla in un progetto concreto, in cui arte contemporanea ed economia circolare si incontrano per ridefinire il valore stesso della materia.

Sabato 28 marzo alle 17 si inaugura a Gorizia nello spazio espositivo The Circle di via Rastello 91, con un evento aperto al pubblico e alla stampa, la mostra esito del progetto promosso da QuiAltrove Associazione APS con il contributo della Regione FVG.

L’allestimento The Matter Loop si sviluppa come un percorso diffuso che coinvolge anche lo spazio al civico 23 della stessa via, attivando il centro cittadino come luogo di attraversamento e scoperta. Curato da Vincenzo Alessandria, il progetto riflette una visione multidisciplinare dove il curatore costruisce un dispositivo capace di mettere in relazione immaginari, processi produttivi e responsabilità ambientale. Da segnalare che Alessandria è stato tra i primi partecipanti alla Open Academy di QuiAltrove - Arte per il Pianeta nel 2024 e da allora collabora stabilmente con l’Associazione.

Il cuore del progetto è un modello di collaborazione tra quattro giovani artisti del Friuli Venezia Giulia – provenienti da Gorizia, Trieste, Gemona del Friuli e Udine - e altrettante imprese del territorio regionale: Nicola Facchini, Giulia Maria Belli, Anna Marzuttini e Kristian Sturi hanno lavorato a stretto contatto con aziende attive in diversi ambiti produttivi regionali, instaurando un dialogo diretto con materiali, tecnologie e saperi locali. Le imprese coinvolte rappresentano una mappa significativa del tessuto produttivo regionale: Braida Srl SB, realtà del Distretto della Sedia con sede a Manzano, ha messo a disposizione scarti tessili, Postir Srl, con sede a Romans d’Isonzo, ha fornito residui metallici derivanti dalla lavorazione di leghe e metalli; Contea Cooperativa Sociale, attiva a Gorizia nella manutenzione del verde e nei servizi ambientali, ha contribuito con materiali organici, Infostar Srl, con sede a Tarcento, ha offerto componenti tecnologici ed elettronici dismessi.

Da questo intreccio nascono le opere in mostra. Giulia Maria Belli di Udine sviluppa una ricerca sul tessile come luogo di memoria e relazione, trasformando materiali di scarto in superfici sensibili e stratificate. Nicola Facchini di Trieste lavora con metalli industriali, rielaborando scarti di alluminio e ottone in composizioni che oscillano tra struttura tecnica e forma scultorea. Anna Marzuttini di Gemona del Friuli costruisce installazioni a partire da residui vegetali e materiali raccolti nel paesaggio, riflettendo sui cicli naturali e sulle dinamiche di rigenerazione. Kristian Sturi di Gorizia, infine, utilizza hardware dismesso e componenti elettronici per creare opere che interrogano il rapporto tra tecnologia, percezione e impatto ambientale.

Attraverso linguaggi diversi – dalla scultura alla media art, dall’installazione ambientale alla pratica tessile – le opere non si limitano a riutilizzare materiali di scarto, ma ne reinterpretano la storia, trasformandoli in dispositivi narrativi capaci di restituire complessità ai processi produttivi contemporanei.

Realizzato in collaborazione con il Comune di Gorizia e con il supporto della rete di Animaimpresa, The Matter Loop si presenta come un invito a osservare la materia nel suo continuo trasformarsi in cui arte e impresa si incontrano per generare nuove possibilità di senso.

Dopo l’apertura del 28 marzo, la mostra resterà visitabile fino al 26 aprile al The Circle (via Rastello 91) e nello spazio di via Rastello 23, nei giorni feriali dalle 17 alle 19; sabato e domenica su appuntamento al numero +39 393 0778726. 

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