Gorizia, l'arcivescovo Dianin in visita al Municipio: «La città un laboratorio di buone pratiche»

Gorizia, l'arcivescovo Dianin in visita al Municipio: «La città un laboratorio di buone pratiche»

La città e il suo futuro dopo GO! 2025

Gorizia, l'arcivescovo Dianin in visita al Municipio: «La città un laboratorio di buone pratiche»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 03 Set 2026
Copertina per Gorizia, l'arcivescovo Dianin in visita al Municipio: «La città un laboratorio di buone pratiche»

Il pastore della Chiesa Diocesana ha incontrato il sindaco Rodolfo Ziberna e la Giunta comunale al completo. Al centro del confronto, il futuro della comunità, la collaborazione e l’attenzione alle persone.

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Una città «che si sta ripensando», anche alla luce dell'esperienza maturata con GO! 2025, e che per il suo futuro intende mantenere lo slancio intrapreso: è l'immagine di Gorizia emersa nella visita in Municipio del nuovo Arcivescovo, monsignor Giampaolo Dianin, dalle parole del sindaco, Rodolfo Ziberna, e della giunta comunale al completo. Affiancato da monsignor Paolo Luigi Zuttion, vicario generale dell'Arcidiocesi, da monsignor Nicola Ban, Decano di Gorizia, e dal portavoce Mauro Ungaro, il presule ha incontrato privatamente il primo cittadino, per poi dialogare con tutti gli assessori, che si sono presentati e hanno illustrato deleghe e compiti. Un incontro che non ha precedenti, volto a stimolare la reciproca conoscenza e a porre le basi per una collaborazione a vantaggio della cittadinanza.

«È vero che ci eravamo già incontrati in occasione della cerimonia in Duomo per il suo insediamento, ma è stato un vero piacere accogliere nella casa municipale l'Arcivescovo. Abbiamo condiviso iniziative, percorsi e una visione della città futura che ci proietta davvero a continuare il ruolo straordinario svolto insieme a Nova Gorica in occasione della Capitale europea della cultura 2025», rimarca il sindaco. E prosegue: «Abbiamo avuto modo di illustrare la ricchezza culturale, l'operosità delle numerose realtà di volontariato, le tante iniziative volte al dialogo, ma anche aspetti più pratici, come la cura del verde e degli spazi di aggregazione, o l'attenzione per i servizi rivolti ai cittadini, anche sulla base di esigenze e problematiche. Ho riscontrato da parte di monsignor Dianin davvero una grande disponibilità e convergenza di idee in ogni ambito».

Dopo aver ascoltato gli interventi degli assessori e aver ringraziato per l'invito, l'Arcivescovo ha sottolineato come l'impatto con Gorizia sia stato molto positivo, in quanto città ordinata, pulita, ricca di verde e «capace quindi di trasmettere pace e serenità». Si è quindi rivolto al sindaco e alla giunta, ponendo l'accento sull'importanza della sinergia: «L'immagine di Gorizia delineata dalle vostre parole è quella di una città che si sta ripensando. A me piace l'idea di poter partecipare a questo ripensamento. Abbiamo tutti a cuore la stessa cosa, ovvero le persone, quindi la collaborazione è la strada giusta da seguire. Pensando alle problematiche e ai temi che mi avete esposto, ritengo che Gorizia possa essere realmente un laboratorio di elaborazione di buone pratiche».

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