Innovazione Digitale
Giul-IA impara lo sloveno: al via i test dell'IA a Duino Aurisina per l'assistente virtuale dei cittadini
Il Comune pilota sperimenta il primo assistente vocale bilingue validato da linguisti. Obiettivo estendere il modello ai territori della minoranza slovena.
L'intelligenza artificiale parla sempre più sloveno. È partita da Duino Aurisina la sperimentazione che punta a rendere bilingue "Giul-IA", l'assistente virtuale sviluppato da Insiel, con un progetto che rappresenta una delle prime applicazioni regionali dell'intelligenza artificiale conversazionale pensata specificamente per la tutela della lingua slovena. L'iniziativa coinvolge il Comune, la Regione Friuli Venezia Giulia, Insiel e l'Istituto sloveno di ricerche Slori e punta a verificare che il sistema sia in grado di comprendere e soprattutto pronunciare correttamente lo sloveno.
La novità non consiste infatti nella semplice traduzione dell'assistente virtuale, ma nell'addestramento del motore vocale affinché utilizzi una pronuncia naturale, un'intonazione corretta e un lessico adeguato, validati da esperti linguistici e dai rappresentanti della minoranza slovena. In questa fase non saranno ancora attivati servizi rivolti ai cittadini: si tratta di un percorso tecnico di sperimentazione che servirà a costruire una piattaforma destinata, in prospettiva, a essere estesa anche agli altri territori regionali dove è presente la comunità slovena.
«La cura della pluralità linguistica è per noi un investimento culturale» ha spiegato il sindaco Igor Gabrovec, sottolineando come il bilinguismo non debba limitarsi agli obblighi di legge ma tradursi anche nella disponibilità degli strumenti tecnologici più avanzati. «Con Giulia facciamo un ulteriore passo nella nostra ambizione di rendere il Comune di Duino Aurisina più innovativo e più ricco dal punto di vista linguistico e culturale».
L'assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha ricordato invece come il progetto nasca dall'esperienza maturata nel Comune di Porcia, dove Giulia è stata sviluppata nel 2025. «È una sperimentazione di successo che ora viene proposta anche a Duino Aurisina in lingua slovena. Uno strumento straordinario che consentirà di essere ancora più vicini ai cittadini». La fase di test durerà alcuni mesi e, una volta conclusa, l'assistente entrerà a far parte dei servizi comunali.
Callari ha inoltre annunciato che la Regione sta lavorando a una legge regionale dedicata all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei servizi pubblici. L'obiettivo, ha spiegato, è favorire lo sviluppo di queste tecnologie «al servizio dei cittadini», garantendo al tempo stesso trasparenza, inclusione, semplificazione nell'accesso ai servizi e tutele rispetto a possibili utilizzi impropri.
Dal punto di vista tecnico il progetto non si limita alla componente vocale. Insiel sta infatti mettendo a confronto nove diverse configurazioni dell'assistente, combinando tecnologie di riconoscimento vocale, modelli linguistici di intelligenza artificiale e sistemi di sintesi della voce. L'obiettivo è individuare la soluzione che comprende meglio le domande dei cittadini e restituisce le risposte più accurate.
La sperimentazione metterà inoltre alla prova l'assistente virtuale in situazioni concrete legate ai principali servizi comunali, dalle pratiche anagrafiche ai tributi, passando per i servizi scolastici, la prenotazione di appuntamenti e le richieste di informazioni generali. Lo scopo è verificare la capacità del sistema di comprendere correttamente lo sloveno parlato e di fornire risposte naturali, affidabili e coerenti.
Come ha spiegato l'amministratore unico di Insiel, Diego Antonini, la sperimentazione riguarda esclusivamente la qualità del parlato: «La vera innovazione non è tradurre Giulia in sloveno, ma addestrare il motore vocale affinché parli sloveno in modo corretto e naturale». Per questo il lavoro si concentra sulla verifica della pronuncia di parole, accenti e forme linguistiche, un aspetto particolarmente delicato nelle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale conversazionale.
La responsabile dell'Area amministrativa, demografici e transizione digitale del Comune di Duino Aurisina, Nataša Canziani, ha illustrato i numeri della sperimentazione. Sono già state effettuate oltre 250 telefonate di prova, coinvolgendo 24 persone differenti. Le prestazioni delle nove configurazioni vengono valutate attraverso sei parametri, analizzando sia la capacità di comprendere le richieste sia quella di esprimersi correttamente in sloveno. Un lavoro che ha consentito di definire regole linguistiche sempre più precise per migliorare il comportamento dell'intelligenza artificiale.
Il Comune parte da una lunga esperienza di bilinguismo amministrativo. Da tempo, infatti, gli atti del consiglio comunale vengono redatti direttamente sia in italiano sia in sloveno, senza ricorrere alla traduzione successiva, ed è già operativo un sistema che permette ai consiglieri collegati da remoto di usufruire della traduzione automatica durante le sedute.
Alla sperimentazione collaborano anche l'Ufficio centrale per la lingua slovena della Regione e lo Slori, che mettono a disposizione competenze, risorse linguistiche, vocabolari e materiali digitali destinati a costituire la base per i futuri sviluppi dell'assistente. Il progetto guarda infatti oltre il caso di Duino Aurisina: la prospettiva è quella di trasformare Giulia in una piattaforma multilingue, capace di operare in italiano, inglese e sloveno e, successivamente, anche nelle altre lingue minoritarie presenti in Friuli Venezia Giulia.
La fase di sperimentazione proseguirà per alcuni mesi, al termine dei quali saranno valutati i risultati raccolti per definire l'evoluzione del progetto e l'eventuale estensione del modello agli altri territori del Friuli Venezia Giulia nei quali è presente la minoranza linguistica slovena.
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