A BIBBONA IN TOSCANA
G20 Spiagge, Grado si propone modello normativo delle comunità marine: «Necessarie risorse e governance adeguate»
Il summit dei sindaci delle località balneari riaccende i riflettori su una riforma nazionale attesa da anni. Il sindaco Corbatto sottolinea le «complessità logistiche e gestionali» del comune insulare.
Si è aperto venerdì 10 aprile a Bibbona, comune in provincia di Livorno sulla Costa degli Etruschi, il Focus del G20 Spiagge, il network che riunisce i sindaci delle principali destinazioni balneari italiane e di cui Grado è membro e parte attiva fin dalle origini. Alla due giorni di conferenze, infatti, hanno partecipato anche il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto e l’assessore all’ambiente Maurizio Toso.
Per la prima volta, il Comune di Bibbona ha ospitato i sindaci delle località marine più importanti del Paese, nel terzo appuntamento dopo l'ultimo Summit nazionale di Alghero del maggio 2025. Il percorso toccherà Arzachena a maggio e culminerà nel Destination Summit di settembre in Friuli Venezia Giulia, a Lignano Sabbiadoro.
Le comunità marine del G20 Spiagge attraggono da sole 55 milioni di presenze turistiche, pari al 12% delle presenze complessive in Italia. La questione sollevata dall'azione collegiale sta però nel fatto che tale peso economico e sociale enorme non trova ancora un adeguato riconoscimento nell'ordinamento giuridico e fiscale del Paese.
«Grado è una comunità marina per eccellenza un'isola che ogni estate vede la propria popolazione moltiplicarsi molte volte rispetto ai residenti stabili, con tutto ciò che questo comporta in termini di servizi, infrastrutture, manutenzione del territorio e gestione del demanio — dichiara il sindaco Corbatto - eppure la normativa ci tratta come qualsiasi altro piccolo comune: questo è profondamente ingiusto e insostenibile».
Il summit di Bibbona ha concentrato l'attenzione su questo argomento, affrontando due nodi centrali – ovvero la fiscalità e le infrastrutture - in un confronto che per la prima volta si è aperto anche agli operatori privati del settore turistico. Sul fronte fiscale, il tema è cruciale: in dieci anni alcuni comuni hanno versato a Regione e Stato decine di milioni di euro che, se trattenuti almeno in parte sul territorio, permetterebbero di dare risposte più efficaci a residenti e visitatori, investendo nella manutenzione, nei servizi e nella qualità dell'accoglienza.
Sul versante del demanio marittimo, i sindaci del G20 Spiagge chiedono al Governo chiarezza su criteri e tempi degli indennizzi ai concessionari uscenti, sulla distinzione tra opere amovibili e non amovibili e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni, sollecitando l'inclusione formale nei tavoli istituzionali Anci e Mit per rappresentare in modo unitario le istanze delle città costiere.
Un passo fondamentale è già stato compiuto: al Summit di Alghero del maggio 2025 è stato depositato in Parlamento il disegno di legge che affronta il tema delle comunità marine e acquali, le cosiddette “città fisarmonica” — località che arrivano anche a decuplicare i propri residenti nei momenti di alta stagione e che, per le leggi ancora in vigore, non dispongono di norme amministrative adeguate ad affrontare questa condizione.
«Quel disegno di legge rappresenta per noi il punto zero – sottolinea ancora Corbatto - il riconoscimento dello status di comunità marina è la precondizione per ottenere una fiscalità equa, strumenti di governance adeguati e risorse proporzionate agli oneri reali che sosteniamo. Grado, isola con tutte le complessità logistiche e gestionali che questo comporta, ha bisogno che Roma ascolti davvero la voce dei territori costieri».
Il confronto emerso a Bibbona ha inoltre messo in luce una preoccupazione condivisa tra pubblico e privato: senza adeguati investimenti in infrastrutture e connessioni strategiche, il turismo balneare rischia di non riuscire a sostenere la crescita e il posizionamento nei mercati globali, indipendentemente dalla qualità dell'offerta. Una riflessione che vale doppio per Grado, la cui insularità rende ancora più urgente un impegno strutturale sulle vie di accesso e sui servizi alla persona.
Il primo cittadino di Grado esprime infine pieno sostegno all'azione collegiale del G20 Spiagge e auspica che il Destination Summit di settembre a Lignano Sabbiadoro — altra realtà del Friuli Venezia Giulia — segni un ulteriore passo avanti nell'interlocuzione con il Governo nazionale e le Regioni, affinché le proposte emerse dai tavoli di lavoro si traducano in misure concrete a tutela dei territori costieri italiani.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









