Futuro Campus Scolastico di Monfalcone, il Pd: «Ripartiamo dal centro città, non in via Grado»

Futuro Campus Scolastico di Monfalcone, il Pd: «Ripartiamo dal centro città, non in via Grado»

LE PROPOSTE

Futuro Campus Scolastico di Monfalcone, il Pd: «Ripartiamo dal centro città, non in via Grado»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 30 Lug 2026
Copertina per Futuro Campus Scolastico di Monfalcone, il Pd: «Ripartiamo dal centro città, non in via Grado»

Nasce ‘Monfalcone futura’ per lo sviluppo economico e sociale della città. «Teniamo vivo il tessuto urbano e tuteliamo il patrimonio esistente».

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Il Pd di Monfalcone e – a suo supporto - quello Provinciale, sono al lavoro per fare delle proposte sulla realizzazione del Campus Scolastico della città. Si tratta di «una sfida prioritaria» secondo i dem, per scrivere il futuro della comunità. «Non siamo pregiudizialmente contrari alla sua costruzione – evidenza il segretario cittadino, Giovanni Mastrobuoni – ma riteniamo che non si debba realizzare in via Grado per varie motivazioni: tempistiche di 48-54 mesi per la realizzazione del solo primo lotto, le difficoltà legate a debombing, espropri, ricorsi al Tar e tutela della sostenibilità economica, sociale ed ambientale legata alla costruzione».
Per elaborare un “format” diverso e alternativo in grado di avanzare delle nuove proposte utili alla comunità, nasce così “Monfalcone futura” in modo da «estendere – parola di Mastrobuoni – e offrire idee diverse in merito allo sviluppo economico e sociale della società». Sarà «un grande contenitore» che coltiverà una visione futura di Monfalcone e della sua società civile. Parte quindi proprio dal tema Scuola – Istruzione la sua funzione tenendo conto anche degli spunti che potranno offrire i Giovani Democratici, i cittadini e i portatori di interesse.

Tenuto conto che c’è stato l’ok per l’aggiudicazione del bando che consentirà la costruzione dell’infrastruttura e che continua il percorso amministrativo dell’Edr, il Pd ragiona diversamente sulla questione e intende allargare il discorso andando oltre le ragioni logistiche e prendendo in considerazione, invece, l’importanza dell’impatto sociale rappresentato dalle nuove generazioni nel centro città. I dem puntano alla tutela del patrimonio esistente e a non vuotare gli istituti esistenti e il cuore cittadino. Tra le ipotesi illustrate dal segretario del circolo monfalconese ci sono il recupero e il potenziamento delle sedi dell’Isis Pertini di via Baden Powell e via Boito. «Si potrebbe costruire quanto necessario nell’Area Verde» si legge nel documento fornito dalla segreteria di partito. Poi, un’altra ipotesi: «Recuperare lo storico Liceo Scientifico Buonarroti, non lontano dalle possibili sedi principali e nel centro di Monfalcone perché crediamo che l’idea paventata dall’amministrazione di trasformarlo in casa delle associazioni, non sia una scelta coraggiosa per rivitalizzare la città».

Non mancano le valutazioni sul livello di trasporto scolastico pubblico da garantire e le considerazioni sul carico veicolare che impatterebbe sulla già trafficata via Grado. «È una sfida cruciale per il futuro della città» commenta la segretaria provinciale Sara Vito che esprime la sua gratitudine nei confronti dell’impegno del gruppo comunale del Pd sul tema. «Far sentire la propria voce è necessario per ridisegnare il proprio futuro – continua Vito – il Campus potrebbe rappresentare un contributo fondamentale per il bene di questa città ma è necessario che l’amministrazione comunale si apra al confronto e capisca quanto questa scelta possa essere strategica e di svolta». Il primo partito del Centrosinistra locale ipotizza perciò un processo di crescita da percorrere per offrire presidi e servizi di qualità alla comunità senza continuare “blindare” l’esistente ma «lavorando sul reale» in modo da riqualificare creando valore. Concetti espressi anche dal capogruppo del Pd in Regione e consigliere comunale, Diego Moretti il quale ha invitato a «non svuotare il centro dei giovani».

Nel suo intervento, l’esponente ricorda ance le due ipotesi avanzate dal Pd sulla questione: appunto, l’utilizzo delle aree attigue al Pertini in quanto già destinatario di un contributo di 1 milione di euro per il suo restauro e la “provocazione” dell’ampliamento dell’area dell’Isis BEM di Staranzano. Di fronte a quelle che ha definito «passività» di Comune e Regione, Moretti si unisce alle istanze dei colleghi sposando la tesi della necessità di un’attenta valutazione sulla nuova ubicazione «per non ripetere lo stesso errore compiuto a Gorizia». Il consigliere propone di ragionare su analisi demografiche e urbanistiche ben precise per non compiere «inadeguatezze che si pagheranno tra anni». “Monfalcone futura” servirà anche a questo: avere uno sguardo aperto senza pregiudizio nel rispetto delle identità culturali diverse e avviare processi partecipativi attraverso dei gruppi di lavoro. L’ex sindaco Silvia Altran si è messa per esempio a disposizione per dare il suo contributo in merito.

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