L’INCONTRO
Il fotografo Davide Kay Paderni racconta il suo ‘Oriente oltre la Lente’ al Centro Civico di San Canzian d’Isonzo
L’appuntamento alle ore 17 di sabato 18 aprile è promosso dal Circolo Arci ‘Eugenio Curiel’. Per l’occasione saranno esposte le stampe di alcuni scatti.
Viaggiare in Asia e nel resto del mondo per ritrarre e raccontare luoghi e culture lontani attraverso le storie e i volti delle persone. È questa la missione di Davide Kay Paderni, giovane fotografo di Udine che sarà ospite a “L’Oriente oltre la Lente”, il prossimo incontro promosso dal Circolo Arci “Eugenio Curiel” di San Canzian d’Isonzo come parte del progetto “CINEMaSANCA”.
L’appuntamento è alle ore 17 di sabato 18 aprile nella sala maggiore del Centro Civico di San Canzian d’Isonzo in via Trieste 12. Sarà Paderni a guidare il pubblico in un viaggio fotografico tra India, Nepal, Cambogia, Indonesia e altri Paesi, mostrando sul grande schermo i suoi scatti e raccontando ai presenti la propria esperienza, i propri progetti e le storie del ricco e variegato mosaico umano da lui conosciuto. Per l’occasione, saranno inoltre esposte alcune stampe delle sue fotografie in grande formato.
Spaziando tra villaggi, templi, dedali di antiche città e brulicanti strade di grandi capitali, Paderni osserva, ascolta e con un occhio attento dalla forte impronta artistica ritrae senza filtri il suo “uomo d’Oriente”. Il ritratto e la street photography sono i due principali stili con cui il suo lavoro si confronta con culture e persone geograficamente lontane, nell’ottica di immortalare modi di vivere che il tempo o l’incedere della globalizzazione rischiano progressivamente di far sparire.
«Quando viaggio, vado alla ricerca di un’espressione culturale sincera e presa al momento che possa riflettere la realtà delle cose per come sono, senza modificarle – racconta – attraverso le mie foto non voglio soltanto raccontare un viaggio, ma far immergere chi le vedrà in quella stessa energia umana e sincera in cui mi sono immerso io».
Davide Paderni è nato a Udine nel 1992. Quasi quindici anni fa ha scoperto da autodidatta il fascino della fotografia durante il suo primo grande viaggio in Australia. Da quel momento, conoscere l’umanità e il mondo alle sue varie latitudini è diventata la sua più grande passione e aspirazione, accompagnata dal sogno di farne una professione come fotoreporter. Recentemente, si è qualificato al primo posto assoluto nel prestigioso concorso fotografico di respiro globale “35AWARDS”, la cui ultima edizione ha visto partecipare migliaia di concorrenti e 50 giurie da altrettante nazioni.
L’evento è a ingresso gratuito e aperto a tutti. Sarà inoltre possibile conoscere le altre iniziative del circolo e tesserarsi in loco.
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