Fossalon, niente classe prima alla primaria: gli alunni andranno a Grado e Aquileia

Fossalon, niente classe prima alle elementari: gli alunni andranno a Grado e Aquileia

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Fossalon, niente classe prima alle elementari: gli alunni andranno a Grado e Aquileia

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 02 Ago 2026
Copertina per Fossalon, niente classe prima alle elementari: gli alunni andranno a Grado e Aquileia

Le cause sono il calo demografico e l' insufficienza di iscritti. Previsti mensa e doposcuola sull'Isola. Il sindaco chiede un tavolo permanente con Ufficio Scolastico Regionale e Istituto Comprensivo.

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Mentre i cambiamenti climatici incombono soprattutto sull’Europa, negli anni che verranno dovremo fronteggiare un’altra minaccia, non meno insidiosa: quella del calo demografico. Se le scuole sono chiuse per il periodo estivo e i banchi restano vuoti, il numero degli iscritti diminuisce di anno in anno anche in Friuli Venezia Giulia, e al momento a risentirne sono in primis asili e istituti primari. A quest’impietosa legge non si sottrae la scuola elementare di Fossalon – plesso a tempo pieno dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri – Marco Polo - che a settembre non vedrà aprire la classe prima per mancanza di iscritti. Criteri stringenti stabiliti dal Ministero dell’Istruzione, per cui la formazione di una classe prevede un minimo di quindici alunni. A queste si è dovuta piegare la preside Katia Galli, che su decreto di mobilità dello scorso luglio ha ottenuto il trasferimento in altra regione. «La dirigente – commenta la consigliera regionale Laura Fasiolo - ha dovuto proporre ai genitori di optare per una seconda scelta. Il risultato è stato che Grado avrà la prima classe a tempo normale, mentre Fossalon no. E nonostante tutto, sarà attivata la mensa e il doposcuola, oltre che assicurato il trasporto. Inoltre, il sindaco Corbatto ha attivato insieme a Turriaco e San Canzian la convenzione regionale per una pre e post accoglienza, così da rispondere alle necessità di genitori e studenti. In futuro sarebbe importante lavorare sulle positive “ alleanze” tra territori per solidarizzare per tempo anziché in extremis, in una logica solidaristica tra le scuole, piuttosto che competitiva».«Gli organici sono stati fatti nel periodo di maggio – interviene il primo cittadino Giuseppe Corbatto – quando avevamo undici richieste per Grado e nove per Fossalon. Siccome la dirigente aveva consentito ai genitori di scegliere una seconda sede, alla fine sono risultati otto iscritti a Grado e due a Fossalon. Nonostante avessimo chiesto la deroga, con due iscritti rimasti sarebbe risultato difficile ottenere l’apertura di una classe prima». Così, sono sette i bambini che hanno scelto di iscriversi ad Aquileia, in grado di attrarre le famiglie grazie all’apertura pomeridiana.

«A Fossalon assicuriamo comunque il tempo pieno», garantisce il sindaco. Una situazione drammatica che non sfugge al consigliere di Forza Italia Renato Bonaldo: «Sono rammaricato – rimarca dispiaciuto - del fatto che il prossimo anno non ci sarà la classe primaria. Mi spiace che il sindaco non abbia voluto raccogliere la mano tesa della minoranza, che sul tema si era detta assolutamente disponibile a una collaborazione e a un’azione trasversale. Perché il modus operandi del centrodestra su temi tanto sensibili per la cittadinanza è questo. Purtroppo, Corbatto ha voluto agire da solo e il risultato è visibile, salvo non avere nemmeno il buon gusto di avvisare le famiglie. Sottolineo – aggiunge - l’assoluta assenza sul tema da parte dell’assessore competente, non pervenuto». E dichiarandosi «disponibile sin da subito a condividere con spirito collaborativo ogni proposta che possa consentire il prossimo anno di ricostituire la prima classe nella frazione», conclude: «Resta il rammarico per l’ennesimo schiaffo che Fossalon riceve. Una frazione che continua a perdere servizi e con essi identità, sempre più isolata e destinata a scomparire. Lavorerò perché questa non sia la fine della scuola di Fossalon», così il consigliere d’opposizione.

«Per l’amministrazione comunale di Grado – dichiara l’assessore alla Cultura Lidianna Degrassi - la scuola in tutte le sue sedi rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità gradese, e ha dato sempre il suo sostegno incondizionato in tutte le forme possibili, per quanto di sua competenza. La crisi della natalità nel nostro Paese – continua - si riflette anche nella nostra comunità e nella formazione delle classi scolastiche del territorio. Fermo restando che, secondo la legislazione vigente, occorre un numero minimo di quindici allievi per l’apertura di una classe, per il prossimo anno scolastico sono risultati preiscritti alla prima classe rispettivamente nove bambini a Fossalon e undici a Grado. Con il risultato di un evidente sottodimensionamento nelle due sedi. Tanto che sia la dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri-Marco Polo di San Canzian d’Isonzo-Turriaco-Grado, sia l’Ufficio Scolastico Regionale hanno dato da subito parere negativo sul mantenimento in vita delle due classi, salvo che una parte dei preiscritti di Fossalon non si fosse riversata nella scuola di Grado raggiungendo il numero minimo. Sottolineo – chiosa - che sette famiglie gradesi hanno preiscritto i propri bambini alla prima di Aquileia, rendendo ancora più precaria l’apertura nelle due sedi. Delle nove preiscrizioni a Fossalon, cinque indicavano come seconda opzione la sezione di Grado, che sommante alle undici portavano al limite legale. Per questo l’USR ha decretato l’apertura per la prima classe a Grado e la chiusura di quella a Fossalon. Ciò non significa – specifica - che la scuola di Fossalon verrà chiusa, ma che continuerà a funzionare con le classi successive alla prima avviate sin dagli anni precedenti. Per il successivo 2027/2028 auspichiamo invece l’apertura delle due classi prime a Grado e Fossalon, in quanto il numero di bambini frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia di tutte le sedi del territorio gradese è tale da rassicurare in tal senso. Nel frattempo, nell’imminente inizio del nuovo anno scolastico, il Comune intende venire incontro alle famiglie gradesi e ai genitori che non potranno fruire del tempo pieno di Fossalon, mettendo a disposizione nella Scuola Dante Alighieri il servizio di doposcuola e mensa».

Dal canto suo, il sindaco evidenzia la necessità di dialogare con gli uffici scolastici e gli istituti, per una stabilità maggiore nonostante il decremento nel numero di bambini. «Dobbiamo mantenere alta l'attenzione istituzionale – ribadisce - ma sui numeri bassi di nascite poco possiamo. Il meccanismo attuale lega la sopravvivenza del plesso al solo numero di iscrizioni anno per anno, esponendo la frazione a incertezza permanente, a prescindere dall'esito di quest'anno». Una prospettiva che secondo il sindaco andrebbe soppesata su medio e lungo periodo per «valutare l'apertura di un tavolo stabile con Ufficio Scolastico Regionale e Istituto Comprensivo» e «definire criteri più prevedibili, eventualmente legati a un impegno programmatico pluriennale anziché a deroghe annuali». Così, dalle poco amate “classi pollaio” della riforma Gelmini la scuola italiana viene via via rimpiazzata da “aule tiny” o classi che non raggiungono i numeri richiesti, spingendo le famiglie a scegliere sedi più lontane. «Stiamo comunque parlando di palliativi – osserva ancora Fasiolo - il problema va aggredito alla base con misure del tutto nuove, sia ridefinendo i numeri minimi per la formazione delle classi per le comunità di montagna, vallata o laguna, sia per diventare più attrattivi per gli insediamenti delle giovani famiglie. La denatalità incalza e va chiesta al Ministro dell’Istruzione Valditara la riduzione netta degli alunni per classe con un margine più ampio di deroghe. Ne verrebbe migliorata la qualità della formazione». Un abbassamento della soglia minima di iscritti che andrebbe concertata in Parlamento e a livello regionale, per valorizzare ciascun istituto piuttosto che penalizzarlo. 

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