Fossalon, faccia a faccia tra Consorzio e residenti: il nodo delle idrovore e del fango nei canali

Fossalon, faccia a faccia tra Consorzio e residenti: il nodo delle idrovore e del fango nei canali

L’INCONTRO

Fossalon, faccia a faccia tra Consorzio e residenti: il nodo delle idrovore e del fango nei canali

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 13 Mar 2026
Copertina per Fossalon, faccia a faccia tra Consorzio e residenti: il nodo delle idrovore e del fango nei canali

Assemblea pubblica sulle criticità idrauliche dell'Isonzato e l'ostacolo del mercurio nel Boscat. La segnalazione dei cittadini su allagamenti ricorrenti e i continui guasti alla rete elettrica.

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Si sono riuniti numerosi ieri sera, giovedì 12 marzo, gli abitanti di Fossalon, gli esponenti del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana e il Comune di Grado nella sala parrocchiale di Fossalon per un incontro pubblico dedicato ai problemi irrigui e idraulici del territorio e alle possibili soluzioni. L’appuntamento si è distinto come un momento di confronto aperto tra cittadini, istituzioni e mondo agricolo, con l’obiettivo di approfondire le principali problematiche idrauliche dell’area e illustrare le attività, i programmi e gli investimenti messi in campo dal Consorzio. «Quello di oggi è un incontro che abbiamo fortemente voluto insieme al Comune e alle associazioni agricole – ha sottolineato la presidente del Consorzio, Rosanna Clocchiatti – il nostro territorio si trova attualmente in una situazione molto delicata, dove non è semplice risolvere i vari problemi che caratterizzano una zona fragile come Fossalon».

Al centro dell’intervento della presidente anche la recente riqualificazione delle idrovore locali, edifici industriali che stavano diventando problematici a causa della loro età: spesso, infatti, risalgono ai primi anni Trenta del Novecento e le attività al loro interno, insieme alla mancanza di manutenzione, ne acceleravano il progressivo deterioramento. È stata citata in particolare l’idrovora Vittoria di Fossalon, ad oggi completamente riqualificata: «Intervenire su queste strutture è complesso perché sono quasi sempre tutelate dalla Soprintendenza – ha proseguito Clocchiatti – sono interventi che richiedono diverso tempo ma permettono di arrivare a ottimi risultati, come nel caso dell’idrovora Viola di Aquileia, parzialmente demolita e già in esercizio». Vari anche gli interventi anche su canali ed argini da parte del Consorzio. Ad approfondire questa tematica è stata l’ingegner Alessandra Tonelli: «Abbiamo dovuto individuare delle priorità di intervento anche su diversi argini problematici - ha definito - la zona dell’Isonzato è quella più bisognosa di interventi per evitare un grave rischio idraulico».

A preoccupare la cittadinanza e il Consorzio è anche il problema di alcuni canali limitrofi contaminati naturalmente da mercurio. Ad approfondire la questione è stata l’ingegner Eleonora Iannozzi: «Attualmente risulta molto complesso arginare questo enorme problema – ha spiegato – sarebbe ideale trasportare ed estrarre tutto il materiale interessato, per poi smaltirlo in un’apposita discarica autorizzata».

Un intervento, quello della bonifica del mercurio, che è stato classificato dal direttore del Consorzio, Armando Di Nardo, come un’opera quasi impossibile, sia per la mancanza di discariche autorizzate a questo tipo di smaltimenti, sia perché richiederebbe una spesa di decine di milioni di euro. A chiusura dell’incontro si sono espressi i presenti, sollevando preoccupazioni legate proprio ai campi, alla questione del mercurio del Boscat e ai canali pieni e intasati di fango e altri detriti. «Sono 30 anni che i canali sono fermi in questo modo, non si può più vivere quando cadono dal cielo 18mm di pioggia in un solo giorno – ha spiegato una abitante di Fossalon – il canone del Consorzio è troppo alto e mi stupisco come i canali siano sempre intasati». La donna ha anche spiegato come debba svuotare in autonomia il tombino fuori casa, che in poche ore si riempie nuovamente di fango a causa «dei canali stracolmi di fango e detriti».

Altre le voci che si accodano alla signora: c’è chi definisce Fossalon come un «territorio classificabile, oltre che fragile, come un problema più grande di noi» o chi, visibilmente alterato, segnala continui allagamenti: «La mia casa è andata ben tre volte sott’acqua perché i canali sono completamente pieni di fango e detriti, ostacolando così anche il grande lavoro che svolgono le idrovore». Rivolgendosi al primo cittadino gradese Giuseppe Corbatto, i cittadini hanno anche segnalato «continue interruzioni nella rete elettrica, che molto spesso bruciano le centraline domestiche».

Presente all’incontro anche l’assessore regionale Diego Bernardis, che ha definito l’appuntamento di ieri sera «un esempio di grande interesse politico su temi noti e molto sensibili». Ad intervenire anche il consigliere regionale Diego Moretti: «Per fortuna questo territorio non ha bisogno di grandi interventi su alcune questioni specifiche, ma di una manutenzione costante e di interventi più ordinari che di nuovi impianti straordinari – ha spiegato – è necessario stabilire un piano straordinario per Fossalon e chiedere finanziamenti pluriennali e straordinari: questo sarà, da parte nostra, uno sforzo supplementare». 

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