La collaborazione
Forum Gorizia, Levica e Goriška.si uniscono le forze per una visione comune del territorio
Incontro all’ArciGong tra esponenti politici italiani e sloveni. Al centro scuole, mobilità, ambiente e urbanistica per rafforzare l’integrazione tra Gorizia e Nova Gorica.
Costruire un territorio integrato, nel quale il confine non rappresenti più una linea di separazione ma un punto d’incontro e di sviluppo condiviso. È questo l’obiettivo rilanciato dai rappresentanti del Forum Gorizia Andrea Picco ed Eleonora Sartori, di Levica Marko Rusjan e di Goriška.si Gabrijel Fišer nel corso di un incontro ospitato nella sede dell’ArciGong di Gorizia.
L’appuntamento ha segnato l’avvio di un percorso di collaborazione politica transfrontaliera che punta a rafforzare il dialogo tra le due città e a tradurre in proposte concrete la visione di un territorio sempre più integrato. Secondo i promotori, la vera integrazione europea passa infatti dalla quotidianità dei cittadini e dalla capacità delle istituzioni di affrontare insieme le sfide comuni.
Due i pilastri individuati per questo percorso. Da una parte il dialogo culturale e linguistico, a partire dalle scuole; dall’altra una pianificazione amministrativa più coordinata tra i due versanti del confine. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni. I partecipanti hanno annunciato l’impegno a promuovere l’insegnamento della lingua del vicino nei rispettivi sistemi scolastici regionali.
«Conoscersi significa innanzitutto parlarsi – ha spiegato Eleonora Sartori –. Abbattere le barriere linguistiche fin dall’età scolastica è il più importante investimento che possiamo fare per il futuro economico, sociale e culturale del territorio. Non si tratta soltanto di bilinguismo, ma di costruire una vera cittadinanza transfrontaliera».
Per Andrea Picco l’incontro rappresenta un ulteriore passo avanti in un percorso iniziato anni fa. «Si ufficializza oggi un cammino che per il Forum ha radici quasi ventennali. Da sempre parliamo di città unica e oggi poniamo le basi per un’azione politica comune che guarda al territorio come a una sola realtà urbana. Propongo anche una simbolica cittadinanza sovracomunale per i nuovi nati e per chi desideri richiederla: sentirsi concittadini contribuirebbe a rafforzare il senso di appartenenza a un’unica comunità».
Gabrijel Fišer ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa. «Si tratta della prima collaborazione ufficiale tra gruppi politici di Gorizia e Nova Gorica. Vogliamo creare un esempio concreto di gruppo transfrontaliero che si occupi dell’intero territorio goriziano. Organizzeremo eventi comuni, ma soprattutto ci sosterremo reciprocamente nelle iniziative e nei progetti politici. L’obiettivo è rendere questa collaborazione stabile e istituzionale, facilitando anche il flusso delle informazioni tra le due città e costruendo collegamenti con la Regione Friuli Venezia Giulia e con le istituzioni slovene».
Anche Marko Rusjan ha evidenziato come il percorso avviato da GO!2025 abbia favorito una crescita delle relazioni tra le due comunità, pur ritenendola ancora insufficiente. «Serve un lavoro politico continuo di avvicinamento delle comunità che vivono ai due lati del confine. Le esigenze dei cittadini lo richiedono. Cresce il numero di sloveni che lavorano in Slovenia e risiedono a Gorizia, così come aumentano gli scambi culturali ed economici. Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza a un territorio condiviso e, su questa base, proporre cambiamenti istituzionali che migliorino la qualità della vita di tutti gli abitanti dell’area transfrontaliera».
Oltre agli aspetti culturali e linguistici, i promotori hanno individuato quattro ambiti strategici sui quali sviluppare politiche coordinate: urbanistica, mobilità, ambiente e cultura. Tra gli obiettivi figurano una pianificazione territoriale più armonizzata, l’integrazione dei trasporti pubblici, il potenziamento della mobilità sostenibile, la gestione condivisa delle risorse naturali e la creazione di un calendario unico di eventi capace di valorizzare il patrimonio storico e culturale comune.
«Si tratta di azioni complesse ma necessarie – hanno evidenziato i promotori – che devono essere definite fin da ora per garantire benefici alle future generazioni e per costruire una prospettiva di prosperità condivisa per l’intero territorio».
L’incontro di oggi rappresenta soltanto il primo appuntamento di una serie di iniziative che proseguiranno nei prossimi mesi. Accanto ai momenti di confronto politico e approfondimento, sono previste anche occasioni di carattere culturale e conviviale, come il concerto “Timeless”, in programma il 13 giugno al Mostovna di Nova Gorica. L’obiettivo dichiarato è trasformare la volontà politica in azioni concrete, dimostrando che il dialogo e la collaborazione possono fare delle comunità di confine uno dei laboratori più avanzati dell’Europa del futuro.
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