L'INTERROGAZIONE
Fondo Amianto, entro il 31 ottobre il Tavolo di concertazione tra Regione, Fincantieri e associazioni delle vittime
L'interrogazione del consigliere Bullian dopo i 12 milioni di euro liquidati all'Azienda. Le garanzie dell'assessore Riccardi impegnato nell'avviare i lavori per garantire risposte.
«Nella seduta odierna del Consiglio regionale ho ricevuto risposta, da parte dell’assessore Riccardi, in merito alla mia recente interrogazione inerente al Fondo Vittime Amianto e alla richiesta di attivazione di un Tavolo di concertazione tra Regione, Fincantieri e Associazioni delle vittime», dichiara Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica che parte dalla prima tranche di fondi versati a Fincantieri nell’ambito dei risarcimenti previsti dal Fondo Amianto, istituito nel 2023, contestando la scelta di destinare le risorse alla società.
«Una premessa: quanto emerso sulla prima tranche di fondi versati a Fincantieri in merito ai risarcimenti previsti dal Fondo Amianto istituito nel 2023 dimostra come le istituzioni guidate dalla destra difendano il più forte, un’azienda pubblica globalizzata, anziché preoccuparsi delle reali esigenze della popolazione. L’Inail ha infatti versato oltre 12 milioni di euro alla società per l’annualità 2023, quando, secondo il buon senso e soprattutto nel rispetto delle vittime dell’amianto e delle loro famiglie, tali somme avrebbero dovuto essere destinate direttamente ai familiari delle vittime dell’amianto o alla ricerca medica correlata» continua l'esponente civico.
Il consigliere regionale richiama quindi anche l’emendamento annunciato dai parlamentari leghisti Centinaio e Cisint, che avrebbe dovuto intervenire proprio sulla possibilità per le società partecipate di accedere al Fondo. «Questo risultato porta alla luce, inoltre, un’ulteriore verità: l’emendamento più volte annunciato dai parlamentari leghisti Centinaio e Cisint, che avrebbe dovuto modificare tale disposizione escludendo le società partecipate dall’accesso al Fondo Amianto, non ha avuto nessun risultato concreto, ma è servito solo alla propaganda».
Bullian ricostruisce così la vicenda del Fondo, ricordando la sua dotazione complessiva e sottolineando come Fincantieri sia stata, per il 2023, l’unica società pubblica ad aver presentato richiesta di risarcimento. «Il cosiddetto “decreto vergogna” ha istituito il Fondo Amianto con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro, da suddividere in quattro annualità dal 2023 fino al 2026. Eppure, come è stato reso noto anche sulla stampa, l’unica società pubblica ad aver fatto richiesta di risarcimento nel 2023, il solo anno finora liquidato, è stata proprio Fincantieri, ottenendo i 12,6 milioni di euro».
Da qui la denuncia di quello che Bullian definisce un «cortocircuito» nei confronti delle vittime e dei loro familiari, ricordando anche le iniziative già intraprese insieme al collega Moretti e alle associazioni degli esposti. «Si tratta di un cortocircuito oltraggioso nei confronti delle vittime, dei familiari e di tutti coloro che continuano a combattere contro le malattie asbesto-correlate e per questo, assieme al collega Moretti e alle associazioni degli esposti, abbiamo più volte sollevato la questione, che altrimenti sarebbe passata sotto silenzio».
La richiesta, a questo punto, riguarda soprattutto le annualità del Fondo che devono ancora essere liquidate. Bullian chiede che queste risorse non vengano destinate nuovamente a Fincantieri, ma siano indirizzate a chi ha subito direttamente le conseguenze dell’esposizione all’amianto. «Per questo oggi è necessario intervenire almeno per evitare che le annualità ancora da liquidare del Fondo, dal 2024 in poi, siano destinate a Fincantieri e che, al contrario, vengano indirizzate a chi ha pagato sulla propria pelle le conseguenze dell’esposizione all’amianto». L’ultima parte dell’interrogazione ha riguardato invece l’attivazione del Tavolo di concertazione tra Regione, società beneficiaria e associazioni degli esposti amianto. Bullian ricorda che la richiesta era già contenuta in una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale e nata da una sua proposta.
«Infine, con l’interrogazione di oggi ho ricordato che, attraverso una mozione approvata all’unanimità – nata su mia proposta – avevamo chiesto che il Presidente della Regione Fedriga provveda “ad istituire un Tavolo di concertazione tra la Regione, la società beneficiaria e le Associazioni esposti amianto della regione al fine di individuare il miglior utilizzo delle risorse 2023 ricercando risposte adeguate alle richieste avanzate da queste ultime”». Secondo Bullian, il Tavolo non era ancora stato attivato. Una circostanza che, riferisce il consigliere, è stata confermata dallo stesso assessore Riccardi, che si è impegnato ad avviarne i lavori entro il 31 ottobre 2026.
«Ad oggi non mi risultava fosse stato attivato questo tavolo, e – di fatto – l’assessore regionale Riccardi me l’ha confermato. Perlomeno, con oltre due anni di ritardo, si è impegnato ad attivarlo entro il 31 ottobre 2026, con l’obiettivo di ottenere risposte e risorse da Fincantieri per progetti concreti di ricerca medica sulle patologie asbesto-correlate». Bullian conclude annunciando che continuerà a monitorare l’attuazione dell’impegno assunto dalla Regione, anche alla luce delle risorse già ricevute da Fincantieri. «Come sempre, monitorerò che ciò avvenga, anche alla luce degli oltre 12 milioni di euro ricevuti da Fincantieri», conclude Bullian.
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