Fondi per Gorizia destinati a Pordenone 2027. Moretti incalza: «Dopo GO! 2025 serve chiarezza su incarichi e spese pubbliche»

Fondi per Gorizia destinati a Pordenone 2027. Moretti incalza: «Dopo GO! 2025 serve chiarezza su incarichi e spese pubbliche»

la presa di posizione

Fondi per Gorizia destinati a Pordenone 2027. Moretti incalza: «Dopo GO! 2025 serve chiarezza su incarichi e spese pubbliche»

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 09 Mar 2026
Copertina per Fondi per Gorizia destinati a Pordenone 2027. Moretti incalza: «Dopo GO! 2025 serve chiarezza su incarichi e spese pubbliche»

Il consigliere regionale del Pd interviene sul futuro del project manager degli eventi e sui costi della Digital Art Gallery in Galleria Bombi. «Ora Gorizia definisca il proprio futuro».

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Archiviato l’anno di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, è tempo di fare alcune valutazioni sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle prospettive future della città. A sostenerlo è il consigliere regionale del Partito democratico Diego Moretti, che interviene su due questioni: il destino del coordinamento degli eventi di GO! 2025 e i costi legati alla Digital Art Gallery realizzata in Galleria Bombi.

«Dalla nomina di Nova Gorica-Gorizia a Capitale europea della Cultura – ricorda Moretti – la Regione ha investito, come sottolineato dalla stessa Giunta, direttamente o indirettamente più di 150 milioni di euro tra opere pubbliche ed eventi. Una cifra considerevole e un impegno importante che, come opposizione in Consiglio regionale, in questi anni abbiamo sempre riconosciuto».

Il consigliere dem sottolinea poi come nell’ultima legge regionale di Stabilità siano stati “liberati” tre milioni di euro non utilizzati dal budget complessivo di 15 milioni destinato al coordinatore degli eventi, risorse che sono state dirottate su Pordenone per il percorso di avvicinamento alla Capitale italiana della Cultura 2027. «Sarebbe certamente interessante conoscere nel dettaglio i report sull’utilizzo complessivo di quei 15 milioni – osserva – ma ritengo corretta la scelta della Giunta regionale di destinare quelle risorse a un altro importante percorso culturale del Friuli Venezia Giulia».

Resta tuttavia una domanda aperta sul futuro della gestione degli eventi. «Quale sarà ora il destino del project manager degli eventi di GO!2025, Claudio Tognoni – si chiede Moretti – considerando che l’anno della Capitale europea della Cultura si è concluso e che le iniziative dei prossimi anni saranno gestite da altre strutture?».

L’altro tema sollevato dal consigliere regionale riguarda la Galleria Bombi e la Digital Art Gallery. «Confermo con coerenza quanto dichiarato nell’ottobre 2024 quando, insieme ai colleghi Laura Fasiolo ed Enrico Bullian, avevamo definito i fondi destinati alla ristrutturazione della Galleria e alla realizzazione della Digital Art Gallery un investimento sbagliato e uno spreco di denaro pubblico».

Moretti riconosce come l’iniziativa abbia prodotto alcuni effetti positivi per la città. «Sono consapevole che si tratta di una posizione impopolare e riconosco il richiamo turistico della Dag e l’aumento del giro d’affari per i locali del centro cittadino. Tuttavia continuo a ritenere che, per la prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera, per Galleria Bombi sarebbe stato più opportuno immaginare un progetto capace di valorizzare la storia del territorio e delle città di Gorizia e Nova Gorica».

Secondo l’esponente dem si tratta inoltre di un’opera che, per rimanere attrattiva nel tempo, richiederà ulteriori risorse pubbliche. «Dopo lo stanziamento regionale di 6 milioni di euro per l’intervento sulla Galleria, tra Erpac ed Edr di Gorizia, e gli 800mila euro annui per tre anni destinati alla gestione ordinaria – per un totale di 8 milioni e 400mila euro – esiste il rischio che emergano ulteriori costi oggi imprevisti».

Il riferimento è al contenzioso avviato dalle aziende che hanno realizzato i lavori di manutenzione straordinaria della struttura. «Le imprese coinvolte hanno avanzato una richiesta di quasi 500mila euro presso il Tribunale civile di Gorizia contro l’Edr di Gorizia per la rescissione del contratto, avvenuta dopo il completamento di oltre il 90% dei lavori, lavori che hanno comunque consentito l’inaugurazione della struttura nel dicembre 2025».

«Sarà naturalmente il Tribunale a stabilire se il ricorso abbia o meno fondamento – conclude Moretti – ma se dovesse accadere che l’Edr, e quindi la Regione, fosse costretto a sborsare ulteriori centinaia di migliaia di euro fuori contratto, credo che qualche domanda sarebbe legittima. Avere una forte dotazione finanziaria, che peraltro non sarà infinita, non significa poter sprecare il denaro dei contribuenti».

Per il consigliere regionale, dopo la conclusione dell’esperienza di GO!2025, Gorizia deve ora guardare avanti. «La città – afferma – dopo l’enorme mole di risorse pubbliche arrivate con GO!2025, una parte delle quali deve ancora essere spesa, non può più rimandare la definizione del proprio futuro socio-economico. Servono scelte chiare e coerenti, senza aspettare che sia sempre qualcun altro, in questo caso la Regione, a intervenire per risolvere ogni problema». 

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