tradizioni
Il folklore mondiale torna a Gorizia: cinque giorni di danze e culture dal 26 al 30 agosto
Il 54° Festival 'Castello di Gorizia' chiuderà la stagione regionale con circa 700 artisti da una ventina di Paesi. Oreti, «la ricchezza dell’uno diviene la ricchezza dell’altro».
Dal 26 al 30 agosto Gorizia tornerà a essere uno dei principali palcoscenici internazionali dedicati alle tradizioni popolari con il 54° Festival Mondiale del Folklore “Castello di Gorizia”, appuntamento conclusivo della stagione 2026 dei Festival Internazionali del Folklore del Friuli Venezia Giulia.
L'edizione goriziana farà parte di un calendario regionale che, tra il 9 luglio e il 30 agosto, proporrà cinque storiche rassegne: il Festival Mondiale del Folclore Giovanile, Folklorama, il Festival Internazionale del Folklore di Aviano e Piancavallo, il Festival dei Cuori e, appunto, il Festival mondiale del folklore Castello di Gorizia. Complessivamente saranno circa 700 gli artisti provenienti da una ventina di Paesi che animeranno piazze e teatri della regione con musiche, costumi e danze della tradizione.
L'iniziativa è promossa sotto l'egida dell'Unione Gruppi Folkloristici del Friuli Venezia Giulia, sostenuta dalla Regione e patrocinata dalla Commissione nazionale italiana per l'Unesco. A presentare il programma è stato il presidente dell'Unione Gruppi Folkloristici Fvg, Claudio Degano, insieme agli organizzatori dei singoli festival e ai rappresentanti delle amministrazioni coinvolte.
Il festival goriziano conferma anche quest'anno il riconoscimento di "Festival Internazionale CIOFF®", prestigiosa certificazione riservata alle manifestazioni di rilievo mondiale, a cui si aggiunge la Medaglia del Presidente della Repubblica conferita in occasione della cinquantesima edizione.
L'assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, ha sottolineato il significato che la manifestazione continua ad avere per il territorio. «Colori, emozioni, ma soprattutto tramandare e confrontare il nostro unico bagaglio culturale, storico e identitario in un contesto mondiale. Ricordo poi che queste iniziative hanno una preziosa ricaduta economica e turistica sui territori che hanno il privilegio di accoglierli, tra cui certamente anche Gorizia».
Oreti ha inoltre rivolto un ringraziamento all'associazione Etnos, al presidente Stefano Minniti e ai volontari che stanno preparando la manifestazione. «Dopo l'edizione targata Capitale europea della cultura, ancora una volta stanno lavorando per una edizione che lascerà il segno».
Nel suo intervento l'assessore ha voluto evidenziare anche il valore della collaborazione regionale: «La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dimostra con i fatti di aver saputo accantonare i campanilismi per un lavoro capillare di unione dove la ricchezza dell'uno diviene la ricchezza dell'altro».
Il programma prenderà il via mercoledì 26 agosto con l'animazione nel centro cittadino. Giovedì 27 e venerdì 28 agosto, alle 20.30, piazza della Vittoria ospiterà gli spettacoli dei gruppi internazionali. Sabato 29 agosto sarà dedicato anche all'approfondimento culturale con il 50° Congresso di Tradizioni Popolari, in programma dalle 9 e intitolato “Fratello Sole, Sorella Terra. Uso e rispetto della natura nelle tradizioni popolari”. In serata, alle 18.30, spazio alla tradizionale Parata Folkloristica Internazionale, cui seguirà alle 21 una nuova esibizione in piazza della Vittoria.
La manifestazione si concluderà domenica 30 agosto con il concerto della Eisenbahner Stadtkapelle di Lienz, previsto alle 11 nei Giardini Pubblici di corso Verdi, e con il Gran Gala del Folklore, in programma alle 21 in piazza della Vittoria, che chiuderà ufficialmente l'edizione 2026 del festival.
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