Fogliano, ancora lontana la riapertura della residenza ‘De Gressi’, Bullian: «A quando il riavvio?»

Fogliano, ancora lontana la riapertura della residenza ‘De Gressi’, Bullian: «A quando il riavvio?»

L’interrogazione

Fogliano, ancora lontana la riapertura della residenza ‘De Gressi’, Bullian: «A quando il riavvio?»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 09 Feb 2026
Copertina per Fogliano, ancora lontana la riapertura della residenza ‘De Gressi’, Bullian: «A quando il riavvio?»

Documento presentato in Regione. Il sindaco Pisano, «allo studio la convenzione per la gestione, tante le criticità emerse nel tempo».

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Fa discutere nel panorama politico locale la prolungata chiusura della residenza protetta per anziani “Emilio De Gressi” di proprietà del Comune di Fogliano Redipuglia, realizzata negli anni Cinquanta. Si tratta di un importante struttura pubblica a servizio di 8 comuni convenzionati, con Ronchi dei Legionari come Comune capofila. La struttura è chiusa dalla primavera del 2021.

«All’epoca si era resa necessaria la ristrutturazione dell’edificio al fine di garantire condizioni di sicurezza adeguate sia agli ospiti sia al personale operante nella struttura - afferma Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia-Civica FVG - già allora la Regione aveva finanziato i lavori di ristrutturazione con un contributo di almeno 1 milione di euro che, nei desiderata della sindaca del Comune di Fogliano Redipuglia avrebbero dovuto essere terminati nell’anno 2024. Ricordo che l’avvio dei lavori ha comportato il trasferimento degli ospiti e del personale, avvenuto nell’aprile 2021, con lo spostamento di 16 utenti in altre residenze protette ubicate nel circondario, facendo dunque ‘perdere’ al sistema un numero di posti non irrilevante, considerato la richiesta in crescita. Da allora sono passati ben 5 anni e il tema dell’invecchiamento della popolazione e della gestione della non autosufficienza è sempre più al centro delle esigenze della società».

Per il consigliere regionale di minoranza, non è noto il cronoprogramma per il riavvio dell’attività rivolta agli anziani e, in particolare, «difetta la conoscenza rispetto alla chiusura lavori, all’attrezzatura degli spazi, alla fase di autorizzazione e di accreditamento, ho appena depositato un’interrogazione alla Giunta regionale». L’intento dell’esponente – nel depositare l’interrogazione - «è di conoscere quali siano le tempistiche note all’Amministrazione regionale, che ha ampiamente finanziato l’investimento, previste per la riattivazione del servizio rivolto agli anziani all’interno della casa di riposo, possibilmente fornendo un cronoprogramma anche per le necessarie tappe intermedie come l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie e l’accreditamento».

Inoltre, Bullian propone una riflessione generale sui Comuni di minori dimensioni «che sono in profonda difficoltà nella gestione di opere pubbliche rilevanti e non frequenti all’interno della loro programmazione anche per la cronica carenza di tecnici e di Responsabili del Servizio cioè di Posizioni Organizzative». «Non possiamo rassegnarci all’idea che l’amministrazione regionale completi il suo contributo con l’assegnazione di ingenti risorse per gli investimenti, se poi le opere si realizzano in un arco temporale tremendamente lungo, di fatto svalutandone il valore. Per questo, da sempre ritengo necessari ‘percorsi di accompagnamento’ degli enti locali da sperimentare quanto prima da parte dell’amministrazione regionale» conclude il consigliere civico.

Sul caso interviene anche il sindaco Cristiana Pisano ricordando che il trasferimento degli ospiti in altre strutture del 2021 è stato «una forma di attenzione» dettata dal momento per far proseguire la progettazione già prefiguratasi dall’Ente. Riconosce che si sia “andati oltre” e ci riferisce che il quadro economico inizialmente previsto per la realizzazione delle opere è stato superato ed integrato da risorse proprie di bilancio. «Durante lo svolgimento dei lavori che si sono conclusi a dicembre 2025 – continua Pisano – ci si è trovati difronte a parecchie difficoltà legate alla vetustà dell’edificio. Sono emerse problematiche alle fondazioni, necessità di adeguamento strutturale e di sicurezza». Stamane, lunedì 9 febbraio, Pisano ha svolto un sopralluogo assieme all’assessore del Comune capofila, Elisa Sandrigo per programmare la convenzione per la gestione della struttura ma sono ancora diverse le criticità da affrontare. Il reintegro degli ospiti non sarà quindi semplice e immediato. 

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