L'OTTAVA EDIZIONE
San Floriano del Collio, rinnovato il rito della Vendemmia Paesana: prodotti 600 litri di vino nel segno di amicizia e solidarietà
Il sindaco Drufovka, «famiglie alla base della vivacità e della produttività della zona». Le bottiglie prodotte rappresenteranno un omaggio istituzionale del Comune.
Nel calendario agricolo, la vendemmia così come la mietitura si trasformavano da doveri richiesti dalla cura dei campi a vere e proprie feste capaci di raccogliere l’intera comunità. E così è ancora oggi per il comune di San Floriano del Collio che grazie alla vendemmia paesana vede annualmente confluire quasi l’intera popolazione in una delle numerose aziende vitivinicole che costeggiano le sue strette strade.
Grazie al progetto del “vino rappresentativo”, nel pomeriggio di oggi domenica 6 settembre la comunità si è radunata in prossimità del Kulturni Dom Ivana Humarja, in località Bucuje. Nel cortile interno un trattore ha atteso il formarsi di un piccolo corteo che si è ingrossato appena raggiunta la strada e raccogliendo partecipanti nel tragitto verso l’azienda agricola Humar, invitato anche dalla musica popolare che ha rallegrato il percorso.
«Questo è il settimo anno in cui portiamo avanti l’iniziativa a cui aderiscono fra i trenta e i quaranta produttori. Non si tratta solo di cantine ma anche di famiglie che magari hanno una piccola vigna e vogliono contribuire alla produzione di questo “vino protocollare del Comune” mettendo a disposizione uvaggi che sono alla base di Ribolla, Malvasia e Friulano», spiega camminando sotto il sole il sindaco Marjan Drufovka.
Bambini e famiglie sfidano il calore del pomeriggio fino a varcare il cancello dell’azienda Humar che quest’anno si è proposta per raccogliere e vinificare. Ma il raccolto non è solo quello dei grappoli d’uva, in bella mostra nelle cassette all’esterno della cantina e pronti per essere pigiati dai bambini e ragazzi del paese.
Il raccolto è soprattutto quello delle persone, del sentimento dell’amicizia, solidarietà e del desiderio di stare insieme ben evidenziato dalle tavole imbandite per un aperitivo di benvenuto, impreziosito dall’uvaggio della cantina dello scorso anno e dal mosto prodotto nella mattinata di oggi.
«Il valore aggiunto di San Floriano, quello per cui pagano i clienti delle nostre cantine, è la conduzione familiare che sta alla base del prodotto» ha specificato con orgoglio l’ospite Nataša Humar. Le sue parole sono andate a integrare quello del sindaco che, prima di un brindisi, ha invitato la comunità a mantenere i legami che garantiscono la vivacità e produttività delle aziende presenti sul territorio.
Il vino, non destinato alla vendita ma a essere un omaggio istituzionale da parte del Comune in occasione di cerimonie ufficiali, ha già cominciato la sua prima fase di lavorazione proprio sotto gli occhi dei presenti. Saranno circa seicento i litri prodotti dell’uvaggio, prezioso quanto i legami di amicizia e solidarietà che l’hanno reso possibile.
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