Flash mob davanti alla Regione: il Comitato gradese 'Cittadini 1000 Volte in Salute' accende i riflettori sull’elettrosensibilità

Flash mob davanti alla Regione: il Comitato gradese 'Cittadini 1000 Volte in Salute' accende i riflettori sull’elettrosensibilità

L’INIZIATIVA

Flash mob davanti alla Regione: il Comitato gradese 'Cittadini 1000 Volte in Salute' accende i riflettori sull’elettrosensibilità

Di REDAZIONE • Pubblicato il 16 Giu 2026
Copertina per Flash mob davanti alla Regione: il Comitato gradese 'Cittadini 1000 Volte in Salute' accende i riflettori sull’elettrosensibilità

In occasione della Giornata Mondiale dell’EHS è stato consegnato al presidente Mauro Bordin il manifesto per il riconoscimento dell'Ipersensibilità Elettromagnetica. Richiesti ascolto, tutela e rispetto dei diritti fondamentali.

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Elettrosensibilità, il Comitato Cittadini 1000 Volte in Salute di Grado ha promosso una manifestazione davanti al Palazzo del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza sull’Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS), una condizione che incide profondamente sulla vita di molte persone e delle loro famiglie.

L’iniziativa si è svolta attraverso un flash mob musicale, la lettura di alcuni passaggi del Manifesto e la condivisione di testimonianze dirette di persone che convivono quotidianamente con questa condizione e di cittadini che, proprio a causa del loro stato di salute, non hanno potuto essere presenti.

Molti elettrosensibili vivono infatti situazioni di forte limitazione che rendono difficile o impossibile partecipare alla vita pubblica, sociale e lavorativa. Le testimonianze raccolte hanno raccontato storie di perdita del lavoro, difficoltà abitative, isolamento e progressiva esclusione dalla vita quotidiana. L’iniziativa ha suscitato interesse e attenzione, contribuendo ad accendere i riflettori su una realtà spesso invisibile ma profondamente impattante per chi la vive ogni giorno.

Nella mattinata di ieri, una delegazione del Comitato Cittadini 1000 Volte in Salute ha inoltre consegnato al Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, il "Manifesto per il riconoscimento dell'Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) – Un appello al rispetto del diritto fondamentale alla salute e alla vita di tutti".

Il documento è stato sottoscritto, oltre che dal Comitato presente in regione e che ha sede a Grado, dalle associazioni nazionali AMICA APS, A.P.P.L.E. (Associazione per la Prevenzione e la Lotta all'Elettrosmog) e A.I.E. (Associazione Italiana Elettrosensibili) e contiene richieste precise finalizzate al riconoscimento istituzionale dell'EHS e all'adozione di misure concrete di tutela per le persone che ne sono affette.

Contestualmente, è stata inviata una richiesta di sensibilizzazione a tutti i Comuni del Friuli affinché le amministrazioni locali possano conoscere e approfondire una condizione che, pur rimanendo spesso invisibile agli occhi della società, incide profondamente sulla vita di molte persone e delle loro famiglie.

La Regione, su questo tema, non parte da zero. Il 20 settembre 2025 l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Udine, insieme a ISDE – Medici per l'Ambiente e A.L.P.I., ha promosso una giornata formativa alla sede dell'Ordine dei Medici di Udine, dedicata al rapporto tra elettromagnetismo, salute pubblica e pratica sanitaria, rivolta ai professionisti della salute.

Successivamente, il 7 aprile 2026, lo stesso Ordine dei Medici ha ribadito pubblicamente il proprio impegno sui temi salute-ambiente, definendo il progetto sviluppato con ISDE un'iniziativa pilota a livello nazionale. Tra gli argomenti affrontati figurano espressamente l'elettromagnetismo e l'elettrosensibilità, riconosciuti come temi di attualità che richiedono informazione, approfondimento e formazione in ambito sanitario.

Questi passaggi rappresentano un segnale importante: dimostrano che il tema è già oggetto di attenzione da parte del mondo medico e che oggi esistono le condizioni per avviare anche un percorso istituzionale di ascolto, riconoscimento e tutela. Lo slogan scelto per l'iniziativa è: «Non siamo invisibili – anche noi siamo cittadini del Friuli Venezia Giulia».

Un messaggio che richiama una realtà troppo spesso ignorata: ciò che non si vede, non si sente e non ha odore può comunque produrre sofferenza, isolamento ed esclusione.

L'obiettivo dell'iniziativa non è quello di creare contrapposizioni, ma di aprire un dialogo costruttivo con le istituzioni regionali affinché si possa avviare un percorso concreto fatto di ascolto, conoscenza, tutela e rispetto dei diritti fondamentali.

Perché dietro ogni condizione invisibile ci sono persone reali. Persone che chiedono di poter continuare a vivere nella propria casa, mantenere il proprio lavoro, partecipare alla vita sociale e accedere alle cure necessarie senza essere costrette all'isolamento.

«Non chiediamo privilegi. Chiediamo che nessun cittadino sia costretto a scegliere tra la propria salute, la propria abitazione, il proprio lavoro, le proprie relazioni sociali e la propria dignità» così i membri dell'associazione. Il diritto alla salute, il diritto all'abitare, il diritto al lavoro, il diritto all'inclusione sociale e il diritto a una vita dignitosa devono essere garantiti a tutti i cittadini, compresi coloro che convivono con l'ipersensibilità elettromagnetica.

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