Festa dei Lavoratori a Gradisca, il segretario Monticco: «Governare l’Intelligenza Artificiale, supporti l’uomo»

Festa dei Lavoratori a Gradisca, il segretario Monticco: «Governare l’Intelligenza Artificiale, supporti l’uomo»

LA MANIFESTAZIONE

Festa dei Lavoratori a Gradisca, il segretario Monticco: «Governare l’Intelligenza Artificiale, supporti l’uomo»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 01 Mag 2026
Copertina per Festa dei Lavoratori a Gradisca, il segretario Monticco: «Governare l’Intelligenza Artificiale, supporti l’uomo»

Il sindacalista di Cisl Fvg rilancia «la contrattazione buona e decentrata su posti di lavoro e territori». Ritornato il corteo, ecco gli interventi.

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È stato un ritorno alla tradizione quello vissuto stamattina, venerdì primo maggio, con il corteo che ha preso il via da Viale Trieste a Gradisca d’Isonzo in occasione della Festa dei Lavoratori. L’appuntamento provinciale – con in testa la Banda Filarmonica di Turriaco - ha riunito le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL assieme agli amministratori locali che hanno sfilato fino in viale Max Fabiani. Quindi, dal palco allestito nel Parco della Spianata, il comizio sindacale che in apertura ha ricordato le sofferenze di chi lotta per la sopravvivenza e chi vive in pericolosi contesti internazionali. Presenti all’evento almeno 500 persone in una piazza che il sindaco della città ospitante, Alessandro Pagotto ha definito «piena di idee e di energia» in un Primo Maggio che «vuol dire comunità che si rafforza e si arricchisce».

Dal primo cittadino è giunta una riflessione ampia sul mondo del lavoro «nello spazio pubblico»: è forma, progetto, autonomia e dignità. Dà il suo contributo «alla crescita della comunità» e spazio alla «libertà di scelta per costruire un futuro senza costringere le persone a restare in bilico».

Pagotto ha pure evidenziato il compito delle Istituzioni chiamate a favorire il dialogo e a dimostrare capacità d’ascolto. Centrali i suoi riferimenti al tema del salario minimo «che non è una bandiera ma una questione di rispetto della dignità della persona» e al tema della sicurezza: «Non è un costo ma un diritto fondamentale».

Focus su salute e sicurezza da parte di Andrea De Luca, segretario generale della Camera Lavoro di Gorizia della Cgil il quale ha parlato della «ferita aperta» rappresentata dagli infortuni, di malattie professionali come quelle causate dall’amianto, di salari da rivedere, povertà, fino ad arrivare al «sistema fiscale sproporzionato». De Luca ha alzato la voce anche su evasione ed elusione e ha chiesto «un fisco giusto e progressivo». Immancabile l’appello alla pace.

Precarietà, carenza di personale, aggressioni ai docenti e tra gli studenti sono invece i maggiori problemi nel mondo della scuola secondo Ugo Previti di Uil Scuola Fvg.

L’intervento finale unitario a nome delle tre sigle sindacali promotrici, è toccato al segretario generale di Cisl Fvg, Alberto Monticco. Il sindacalista si è concentrato sulla necessità di «rilanciare la contrattazione buona e decentrata» nei luoghi di lavoro e sui territori. Una contrattazione zonale e non solo aziendale in un Paese dove le micro imprese raggiungono il 90% del radicamento nazionale.

In Friuli Venezia Giulia, le imprese attive sono 86.300 tenuto conto di un contesto di lavoratori pari a 50mila unità. Il 94% di queste aziende ha meno di 10 dipendenti. Monticco traccia così una fotografia critica sulla qualità dell’occupazione. Tra i vari aspetti trattati, si pensi che solo il 20% degli italiani ha una contrattualizzazione di secondo livello o al fatto che al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sono registrati oltre mille tipologie di contratti. Affrontati anche i gap salariali che colpiscono le donne che guadagnano anche 10mila euro in meno all’anno rispetto agli uomini. E ancora, eliminare il lavoro nero e il caporalato, non abbassare la guardia su appalti, subappalti, sicurezza e salute. Tutti aspetti, per Monticco, da “monitorare” per «consegnare un progetto alle nuove generazioni, senza lasciare indietro le donne e i fragili».

Altri contributi hanno riguardato il rafforzamento della quattordicesima mensilità, la riduzione del carico fiscale, la sottoscrizione «di un nuovo patto sociale», la separazione tra previdenza e assistenza. In chiusura, la provocazione sull’Intelligenza Artificiale: «Stiamo governando il cambiamento?». Essa toglierà o creerà lavoro? «Le tecnologie vanno governate, per essere al supporto dell’uomo, non contro di lui».

Hanno collaborato Sofia Bezzon ed Enrico Valentinis

Foto di Bezzon e Valentinis

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