Il 10 luglio a Tarcento
FeLSA CISL Fvg a Consiglio Regionale, focus sul lavoro flessibile in regione: 300 lavoratori rappresentati nel Goriziano
Aumentano gli ex interinali anche nel settore metalmeccanico. Il punto sull'evoluzione del mercato e le priorità del prossimo quadriennio con il segretario Tommaso Billiani.
Sarà il consiglio regionale in programma venerdì 10 luglio a Tarcento a tracciare il percorso della FeLSA CISL Friuli Venezia Giulia per la parte finale dell’anno. L'appuntamento rappresenterà un momento di confronto sull'evoluzione del mercato del lavoro "non standard" nella regione, sempre più caratterizzato da occupazioni discontinue, contratti flessibili e nuove forme di impiego, con l'obiettivo di definire le priorità sindacali della federazione. «Sarà un consiglio generale che verterà sul primo semestre di attività del 2026 – ci spiega il segretario regionale del sindacato, Tommaso Billiani – l’obiettivo è quello di rafforzare la nostra presenza sul territorio. Dopo il rilancio degli ultimi 8 anni, siamo ben strutturati». Un altro degli obiettivi dei lavori in programma venerdì è quello di rappresentare i lavoratori sempre di più in maniera equilibrata in modo da confermare la crescita organizzativa della sigla a tutela delle sue categorie di competenza e del mercato di riferimento.
Nata ufficialmente nel 2009, FeLSA - la Federazione Lavoratori Somministrati, Autonomi e Atipici – è la componente della CISL che rappresenta quei lavoratori che tradizionalmente non rientravano nelle categorie sindacali "classiche". La sua attività è rivolta ai lavoratori in somministrazione – per intenderci, gli ex interinali - ai collaboratori coordinati e continuativi, ai lavoratori a chiamata, ai tirocinanti, ai prestatori di lavoro occasionale, ai rider e ai lavoratori delle piattaforme digitali, oltre agli autonomi con partita Iva privi di un proprio sindacato di categoria. A livello nazionale la federazione conta oltre 50mila iscritti, un dato cresciuto negli ultimi anni parallelamente all'espansione del lavoro flessibile. L'organizzazione punta a estendere le tutele contrattuali anche ai lavoratori non subordinati e a rafforzare la rappresentanza sindacale in comparti dove storicamente è risultata più debole.
In Friuli Venezia Giulia la categoria ha assunto un peso crescente, anche perché la regione è tra quelle dove il ricorso alla somministrazione è maggiormente diffuso. Secondo i dati illustrati dalla stessa FeLSA regionale in occasione del precedente congresso, nel quadriennio precedente quasi 70mila persone hanno svolto almeno una giornata di lavoro in somministrazione, una platea che corrisponde a circa il 15% dell'occupazione regionale e che risulta più che raddoppiata rispetto ai livelli del 2008. Il 42% dei lavoratori interessati opera inoltre in aziende con oltre 200 dipendenti, mentre cresce il ricorso allo staff leasing, ossia la somministrazione a tempo indeterminato.
Per FeLSA questi numeri dimostrano come il lavoro tramite agenzia non rappresenti più una forma marginale di occupazione, ma una componente strutturale del mercato del lavoro regionale. Proprio per questo il sindacato insiste sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela, l'accesso alla formazione continua attraverso la bilateralità di settore e politiche attive che accompagnino i lavoratori nei frequenti passaggi da un contratto all'altro. FeLSA rappresenta anche i lavoratori operanti nel Goriziano e opera nelle sedi Cisl di Monfalcone e Gorizia. In questo territorio sono rappresentati circa 300 lavoratori sui 2mila conteggiati a livello regionale. Le problematiche trattate dalla Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici nelle due località riguardano – per fare alcuni esempi -la filiera Fincantieri, la “Perfetti” di Gorizia e la “Ondulati Imballaggi”. La rappresentatività sindacali è in crescita anche nelle realtà metalmeccaniche.
Come evidenza Billiani, quello Goriziano, è un mercato del lavoro ancora sotto osservazione. Significativo è lo “studio” sulla categoria dei rider che operano come autonomi a Partita Iva. Su queste casistiche sono incorso delle interlocuzioni, delle prove per un rinnovo delle tutele cioè un contratto di riferimento. Lo stesso vale anche per altri lavori in somministrazione. Sempre più attenzionati anche i lavoratori delle piattaforme digitali e collaboratori coordinati e continuativi.
Negli ultimi mesi la struttura regionale ha inoltre ottenuto un risultato considerato storico: per la prima volta i circa 400 lavoratori in somministrazione impiegati dalla Regione Friuli Venezia Giulia hanno eletto le proprie rappresentanze sindacali unitarie, con quattro dei cinque delegati risultati appartenenti alla FeLSA CISL. Un passaggio che il sindacato ha definito fondamentale per il riconoscimento del ruolo dei lavoratori somministrati anche all'interno della pubblica amministrazione.
Sul territorio regionale FeLSA è guidata dal segretario generale Tommaso Billiani, affiancato da Gabriele Pingitore e Sabrina Leghissa. La federazione opera attraverso sedi distribuite a Udine, Trieste, Pordenone, Gemona e Tolmezzo, offrendo assistenza contrattuale, consulenza sui diritti dei lavoratori, supporto nelle controversie con le agenzie per il lavoro e informazioni sugli strumenti di welfare e formazione finanziati dagli enti bilaterali del settore. Il congresso regionale del 10 luglio sarà quindi l'occasione per approfondire i cambiamenti che interessano il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia, confrontarsi sulle nuove forme di occupazione e delineare le strategie sindacali per il prossimo quadriennio, in un contesto nel quale la flessibilità continua ad aumentare e con essa cresce anche la domanda di rappresentanza e di tutele.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










