Fatima Trotta racconta il suo 'Sapore di mare': «Portiamo in scena la leggerezza e i tempi lenti degli anni Sessanta»

Fatima Trotta racconta il suo 'Sapore di mare': «Portiamo in scena la leggerezza e i tempi lenti degli anni Sessanta»

L'INTERVISTA

Fatima Trotta racconta il suo 'Sapore di mare': «Portiamo in scena la leggerezza e i tempi lenti degli anni Sessanta»

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 23 Mar 2026
Copertina per Fatima Trotta racconta il suo 'Sapore di mare': «Portiamo in scena la leggerezza e i tempi lenti degli anni Sessanta»

Domani sera di scena al Verdi di Gorizia il musical con cui si chiude la stagione Grandi Eventi. L'attrice e presentatrice napoletana interpreta il ruolo che nel film era affidato a Marina Suma.

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File di ombrelloni distanziati e ordinati, l’odore dei bomboloni, la musica di un juke box in sottofondo: indizi di estati lontane, quelle in cui ci si ritrovava con gli amici sulla “Stessa spiaggia, stesso mare” vedendo gli amori rinnovarsi o riprendere da dove si erano lasciati. Questo è il sottofondo di “Sapore di mare – il musical” spettacolo diretto da Maurizio Colombi che, domani sera alle 20.45, chiuderà la stagione “Grandi Eventi” del Teatro Verdi di Gorizia.

Produzione teatrale Show Bees e Savà Produzioni Creative adattata da Fausto Brizzi ed Enrico Vanzina (autore insieme al fratello Carlo del soggetto dell’omonimo film del 1982 a cui ovviamente è ispirato), il musical è giunto alle battute finali di un tour di due anni che ha avuto per protagonista l’attrice e conduttrice televisiva Fatima Trotta nel ruolo di Marina, interpretato nella pellicola da Marina Suma. Con lei abbiamo parlato della suggestione ancora esercitata dagli anni Sessanta e sull’impatto che questo decennio continua ad avere sul pubblico.

Come sta andando la tournée?
Molto bene: adesso siamo in dirittura d’avvio, mancano quattro repliche di un tour durato due anni. Siamo stati in teatri più grandi e altri di piccole città ma il mio voto è 10, sia per la presenza sia per la risposta del pubblico che viene attivamente coinvolto nello spettacolo.

Rispetto al film quali aggiustamenti sono stati apportati?
La storia di fondo resta la stessa e i personaggi sono uguali ma abbiamo cercato di dare una chiave diversa. Per esempio Marina, che nella pellicola è una ragazza semplice, tenera, mantiene la sua ingenuità ma abbiamo deciso di renderla più brillante e spiritosa anche alla luce del fatto che io comunque provengo dalla comicità televisiva e ho dato subito un quid in più: d’accordo con il regista, abbiamo adattato il personaggio alle mie caratteristiche.

Qual è il target di pubblico con cui vi confrontate e quale immagine volete trasmettere degli anni Sessanta?
Il pubblico è prevalentemente formato da chi gli anni Sessanta li ha vissuti e quindi è fantastico perché non dobbiamo spiegare nulla, entrano nella storia come se rivivessero quegli anni. Nel film poi ci sono delle canzoni iconiche e noi abbiamo l’onore e la possibilità di cantarle dal vivo grazie alla band composta da Alberto Schirò, Edoardo D’ambrosio, Max Zaccaro e Claudia Campolongo. Diciamo che lo spettacolo può sembrare semplice ma in realtà non lo è: fortunatamente, come cast nel tempo ci siamo affiatati sempre di più. Questo ci permette di rispondere nel modo migliore a degli spettatori che si immergono totalmente e si riconoscono in ciò che facciamo, diciamo e cantiamo.

Cosa le è stato raccontato di quel tempo e perché secondo lei gli anni Sessanta suscitano ancora tanto entusiasmo e malinconia?
Per prepararmi mi sono informata e ho studiato: appartengo alla generazione a cavallo fra analogico e digitale, ho conosciuto l’epoca delle cartoline, delle telefonate a casa, dei pizzini dal fidanzato…era un tempo in cui tutto era più lento, c’era un modo più profondo di godersi ogni attimo mentre adesso si sono perse delle attenzioni, è tutto più veloce. La mia, ma anche gli anni Sessanta, erano l’epoca delle attese, del confrontarsi, dei programmi televisivi che adesso sono invece sostituiti da piattaforme che, da un giorno all’altro, sono già desuete.

Un motivo per cui le sarebbe piaciuto e uno per cui non avrebbe apprezzato essere nata negli anni Sessanta?
In realtà sono contenta di essere nata nei miei anni perché ho avuto modo di assaporare entrambi i mondi: quello analogico e il digitale. Quella volta c’era la spensieratezza ma oggi abbiamo più possibilità di realizzare i sogni.

Qual è la canzone dello spettacolo che la emoziona di più?
Vado in difficoltà a questa domanda, che già mi hanno posto: sono tutte bellissime, sia quelle più pop che fanno ballare il pubblico sia quelle più romantiche come “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina che interpreto durante lo spettacolo.

Nel film qual era il suo personaggio preferito?
Christian De Sica perché lui, romanissimo, interpretava un milanese circondandolo di una grande senso di allegria.

A proposito di De Sica, lui e molti altri del cast originale sono stati a vedere una replica dello spettacolo a Milano: che emozione è stata?
Eravamo ancora alla prima stagione ed è stata una bella botta, si è trattato quasi di un confronto fra due generazioni. Abbiamo ricevuto molti complimenti e Jerry (Calà, ndr) era davvero entusiasta tanto da venire a vedere lo spettacolo più volte. Tutti, comunque, hanno speso delle belle parole per noi.

Un’ultima domanda: al pubblico vorrebbe lasciare sapore di….?
Sapore di leggerezza, ma anche di profondità.

Accanto a Fatima Trotta, Edoardo Piacente e Lorenzo Tognocchi (i fratelli Carraro), Paky Vicenti (il timido Paolo Pinardi), Luca Quarchioni (Gianni, il giovane intellettuale genovese, fidanzato con la splendida Selvaggia impersonata nel musical da Anna Foria), Giulia Carra (Adriana Balestra, interpretata nel film da Virna Lisi), Renato Tognocchi (il marito di Adriana), Marta Melchiorre (l’inglese Susan Hunt), Paolo Barillari (Morino il Bagnino), Giuseppe Galizia (il Commendator Carraro), Elisa Filace (la mamma Lucia Pinardi), Carlotta Sibilla (Giorgia, la migliore amica di Selvaggia), Andrea Casati (Maurizio), Pietro Mascheroni e Francesco Bianchini (i Marchesini Pucci), Marta Bitti (la fidanzata ufficiale di Luca Carraro) e Claudia Campolongo (nei ruoli della vecchina e della presentatrice). A completare lo spettacolo e renderle più avvincenti e vere le atmosfere degli anni Sessanta, i costumi, il trucco e le acconciature di l'Atelier Creativo Sapore di Mare, un laboratorio esclusivo che unisce arte e sartorialità, firmato da Diego Dalla Palma.

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