Fasiolo attacca Riccardi: «Per la sanità di Gorizia un quadro impietoso»

Fasiolo attacca Riccardi: «Per la sanità di Gorizia un quadro impietoso»

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Fasiolo attacca Riccardi: «Per la sanità di Gorizia un quadro impietoso»

Di I.B. • Pubblicato il 23 Apr 2026
Copertina per Fasiolo attacca Riccardi: «Per la sanità di Gorizia un quadro impietoso»

La consigliera regionale del Pd critica il piano illustrato in aula comunale: nel mirino oncologia, Case di comunità, pronto soccorso e futuro della cardiologia a Gorizia.

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«Un quadro impietoso sulle prospettive della sanità goriziana». Così la consigliera regionale del Partito democratico Laura Fasiolo, anche consigliera comunale a Gorizia, commenta l’incontro in aula comunale con l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, accusando la giunta cittadina di essere rimasta «silenziosa e compiacente» davanti alle preoccupazioni espresse dai cittadini presenti.

Nel mirino della dem c’è soprattutto il piano oncologico regionale. Fasiolo riferisce che durante il confronto, al quale hanno preso parte anche i medici Adami e Marini, sono stati chiesti chiarimenti sul futuro degli interventi di cistectomia a Gorizia. Secondo quanto riferito dalla consigliera, il piano prevederebbe il trasferimento degli interventi per il tumore alla vescica a Trieste, nonostante «l’eccellenza dell’équipe», l’attrattività extraregionale, i volumi «nettamente sopra soglia» e la presenza della tecnologia robotica.

Critiche anche per il mancato riferimento agli interventi sul colon-retto e per l’assenza di un approfondimento sul tema della prevenzione oncologica. Fasiolo richiama inoltre l’intervento tenuto oggi a Udine da Valeria Tozzi dell’Università Bocconi sul tema “Rete clinica o rete di offerta”, sottolineando come siano stati evidenziati criteri tecnici quali volumi, esiti e accessibilità, «ponendo come centrale, per la riallocazione di attività e l’erogazione dei servizi, la mediazione tra interessi locali e obiettivi di sistema».

La consigliera dem si sofferma poi sulle Case di comunità, definite «un nuovo elegante e storico contenitore», ma lamenta l’assenza di risposte sui servizi che verranno garantiti, sulle specialità presenti e sul numero dei turni settimanali previsti. Secondo Fasiolo resta inoltre irrisolto il problema della carenza di medici di medicina generale. «Risulta un mistero la sostenibilità di un sistema che chieda ai medici stracarichi di pazienti una sorta di bilocazione», osserva, chiedendosi anche quale sarà il destino delle visite domiciliari. «Nel frattempo gli Asap continueranno a prosperare», aggiunge.

Dubbi vengono espressi anche sull’Ospedale di comunità. Dalle risposte fornite dai tecnici dell’assessorato, sostiene Fasiolo, sarebbe emerso che la struttura coinciderà sostanzialmente con il trasferimento della Rsa nella sede della Casa di comunità, ma con una riduzione dei posti letto, sei dei quali destinati agli hospice.

Infine, la consigliera regionale evidenzia l’assenza di certezze sull’ampliamento del pronto soccorso e sul futuro della cardiologia e dell’Utic a Gorizia. Critiche anche per la mancanza di indicazioni sullo sviluppo della telemedicina, sui rapporti tra Case di comunità e Centri di salute mentale e sugli investimenti nella sanità transfrontaliera. «Può bastare?», conclude ironicamente Fasiolo.

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