Maturità 2026
Exploit al Galilei-Fermi-Pacassi di Gorizia: sei 100 e lode e un 100 tra grafica, economia e informatica
Percorsi post esame e sogni nel cassetto, la soddisfazione dei neo-diplomati tra traguardi inattesi, università e futuro. Nessun 'centista' invece al Cossar-Da Vinci.
Grande soddisfazione, mista a un pizzico di sorpresa, all'istituto Galilei-Fermi-Pacassi di Gorizia. Gli esami di Stato del 2026 si chiudono con un bilancio eccellente per il polo goriziano: ben sette 100 e lode e un 100 distribuiti tra gli indirizzi di grafica, economia e informatica. Un trend in controtendenza rispetto al Cossar-Da Vinci (da quest'anno accorpato proprio al Galilei), dove il voto più alto si è attestato a un comunque ottimo 97, senza però toccare la vetta del punteggio pieno.
Dietro ai numeri ci sono i racconti dei "bravissimi", che descrivono un esame vissuto tra l'immancabile ansia della vigilia e la consapevolezza del lavoro svolto nei cinque anni.
Tra le studentesse dell'indirizzo Grafica e Comunicazione c'è Aurora Munno, che ha coronato il suo percorso con il massimo dei voti e la lode: «Sia la prima che la seconda prova sono andate benissimo, non me lo aspettavo. Sono partita da un credito alto, dal novanta in su, ma il cento e soprattutto la lode sono stati una sorpresa. Non ci puntavo così in alto. È una scuola che sceglierei di nuovo, ho amato questo indirizzo. C'è stata tanta ansia ed emozione, ma alla fine solo grande gioia».
Per Aurora il futuro è già tracciato: si sta preparando per i test di ammissione in Architettura, valutando l'Università di Venezia per un percorso sul restauro o, in alternativa, l'Università di Trieste nella sede di Gorizia. La sua dedica speciale va ai genitori e alla famiglia per il sostegno continuo.
Sempre dalla trincea dei grafici, Diana Cernic Levis racconta una prova affrontata con serenità: «Ero tranquilla sulla base di quanto fatto durante l'anno, quindi non ho nemmeno dovuto studiare tantissimo. La seconda prova, quella pratica dove conta il "saper fare", è stata particolare: ci hanno chiesto la progettazione di una copertina di sala per la Turandot. Nella traccia ho spaziato molto, inserendo collegamenti con la fotografia e il cinema». Il suo obiettivo ora è superare il Talk universitario: la grafica resta la sua passione, ma probabilmente virerà verso la Fisica, anche se la decisione finale non è ancora presa.
Nel settore Economico (Amministrazione, Finanza e Marketing) brilla il percorso di Isabel Noelani Zorzut, che promuove a pieni voti anche la commissione: «L'esame ha riassunto perfettamente il lavoro di questi anni. Sono uscite tutte le materie d'indirizzo: economia, diritto, tedesco e italiano. Abbiamo trovato commissari esterni gentili e professionali, che non indugiavano sugli errori. Speravo nel 100 perché ero convinta di aver fatto bene, ma la certezza è arrivata solo all'orale».
La scelta post-diploma di Isabel è controcorrente e pragmatica: «Mi prendo un anno per lavorare nello studio di un commercialista. Voglio capire com'è il mondo reale prima di decidere se proseguire con Economia o con un percorso più scientifico». Una scelta matura, che le fa dedicare il successo «principalmente a me stessa per l'impegno profuso, anche se so che la mia famiglia è orgogliosissima».
Soddisfazione condivisa da Lju Jia Meng Gioia, che evidenzia la tenuta del sistema nonostante le novità ministeriali: «Le prove erano equilibrate: non facili, ma fattibili con il giusto ragionamento. Essendo un esame nuovo a causa della riforma, c'era un po' di incertezza, ma la scelta di strutturare l'orale sulle materie d'indirizzo è stata corretta. Avendo i crediti pieni speravo nel 100 dopo gli scritti, ma la lode è stata un regalo inaspettato». Per lei il futuro si chiama Economia, indecisa tra la Ca' Foscari di Venezia e l'Università di Bologna. La dedica è per i professori e i compagni di classe che l'hanno supportata.
Per Fabio Cocetta, il 100 rappresenta il naturale compimento di un quinquennio di alto livello: «In questi cinque anni ci ho messo tantissimo impegno, quindi le aspettative c'erano. Arrivare a questo risultato è stata una gioia immensa. Rifarei questo percorso a occhi chiusi». Fabio punta ora all'Università di Udine per studiare Economia e Commercio, con un forte interesse per l'economia politica. Il ringraziamento speciale va ai genitori, in particolare alla madre che lo ha seguito passo dopo passo negli studi.
Spostandosi sul fronte Informatico, Riccardo Comar ammette di aver vissuto l'esame con una buona dose di prudenza: «Inizialmente non me lo aspettavo. Temevo molto gli scritti, ma sapevo che una volta superati quelli, all'orale me la sarei cavata. La seconda prova di Sistemi e Reti è stata la più complessa».
Il bilancio finale di Riccardo è comunque ottimo: «Sono molto soddisfatto di ciò che la scuola ci ha insegnato, una consapevolezza maturata soprattutto in questo quinto anno, il più ricco dal punto di vista formativo». Ora lo attende la facoltà di Informatica a Udine: «Voglio lavorare nel settore, ma ci sono così tanti spunti che non voglio fissarmi subito su un unico obiettivo. Capirò la mia strada studiando».
Infine, Noemi Greco traccia un bilancio articolato ma pienamente positivo: «La prima prova è andata molto bene, ho scelto il tema sui legami generazionali. La seconda è stata più difficile, ma sono contenta di come l'ho affrontata. All'orale, anche se non sono riuscita a rispondere proprio a tutto, ho amato gli argomenti trattati: sentivo che quelle materie mi appartenevano».
Nonostante qualche difficoltà passata, Noemi rifarebbe la scelta del Galilei, del quale ha apprezzato materie e ambiente di classe. Ha già formalizzato l'iscrizione a Ingegneria Informatica a Trieste e ha le idee chiare sul futuro professionale: «Punto a fare la programmatrice in azienda o a diventare docente di informatica alle superiori. C'è grande richiesta e l'insegnamento potrebbe aiutarmi, in futuro, a bilanciare meglio il lavoro e la vita privata». La sua dedica va agli amici, alla famiglia e, meritatamente, a se stessa per non aver mollato mai.
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