LA NOTA
Ex CISI, verso l'acquisto degli immobili, ok di Bullian e Moretti: «Ora lo stesso percorso per assistenza Medico Psico Pedagogica»
In Assestamento previsti quasi 3 milioni di euro per il patrimonio del Consorzio con sede a Gradisca I consiglieri: «corretta un'impostazione sbagliata, necessaria equità».
«Nel Disegno di legge di Assestamento presentato dalla Giunta regionale è prevista una significativa dotazione finanziaria per consentire alla Regione di acquisire gli immobili dell'ex Consorzio Isontino dei Servizi Integrati». A sostenerlo son i consiglieri regionali Enrico Bullian, indipendente civico, e Diego Moretti del Partito Democratico. L'operazione riguarda la sede principale di Gradisca d'Isonzo, in via Zorutti 35, le strutture residenziali di San Canzian d'Isonzo, in via Puccini 4, e di Gorizia, in via Vittorio Veneto 72, oltre al centro diurno di Gorizia, situato in via Palladio 30.
«Per queste finalità – proseguono Bullian e Moretti – è previsto uno stanziamento di 2 milioni e 650 mila euro per il 2026, ai quali si aggiungono 260 mila euro destinati al pagamento delle imposte legate all'acquisto. Nel corso della seduta di ieri della Prima Commissione integrata abbiamo ribadito come questo rappresenti un importante passo avanti rispetto alla situazione iniziale. Già durante la discussione della Legge di Stabilità del dicembre 2025 avevamo infatti denunciato, quasi in solitudine, l'impossibilità di condividere l'ipotesi del trasferimento gratuito degli immobili in seguito al passaggio delle competenze sulla disabilità dal Consorzio Isontino dei Servizi Integrati all'Azienda sanitaria, deciso dalla Regione. Quel patrimonio immobiliare era stato costruito nel corso degli anni grazie a una gestione oculata dei Comuni soci del Consorzio, che ne erano i legittimi proprietari».
«Per evitare questo rischio di sottrazione del patrimonio – proseguono – avevamo espresso una netta contrarietà all'emendamento presentato dalla Giunta regionale. In risposta alle criticità sollevate, l'esecutivo aveva successivamente presentato un subemendamento con il quale veniva istituito un tavolo di confronto con i Comuni, incaricato di individuare una soluzione condivisa, equa e rispettosa di tutte le parti. Ricordiamo inoltre che, durante il dibattito in Aula, un solo esponente della maggioranza aveva condiviso le nostre ragioni, aprendo alla possibilità di un ulteriore approfondimento».
«Riconosciamo che l'assessore Callari ha corretto l'impostazione iniziale, gestendo il tavolo di confronto con l'ex Consorzio Isontino dei Servizi Integrati e con i Comuni dell'Isontino in modo equilibrato e corretto, riconoscendo il valore di un patrimonio appartenente agli enti locali. Dopo il via libera espresso ieri dalla Prima Commissione integrata, auspichiamo che questo passaggio normativo venga definitivamente approvato nella prossima sessione del Consiglio regionale, in programma dal 21 al 24 luglio, e che i quasi 3 milioni di euro destinati al patrimonio dell'ex Consorzio Isontino dei Servizi Integrati vengano investiti sul territorio isontino. Ringraziamo anche i sindaci e gli amministratori comunali che hanno contribuito alla lunga mediazione con la Regione, rendendo oggi questa soluzione sempre più vicina».
«Su questa vicenda la nostra opposizione alla norma iniziale, ferma e determinata ma al tempo stesso seria, propositiva e costruttiva, ha consentito di ottenere correttivi significativi. Ora auspichiamo, come abbiamo ribadito ieri in Prima Commissione integrata insieme al collega Martines, che lo stesso principio di equità venga applicato anche al Consorzio Assistenza Medico Psico Pedagogica, l'altro consorzio regionale che si occupa di disabilità e che è di proprietà dei Comuni della Bassa Friulana. Ci auguriamo che l'assessore Callari confermi gli impegni assunti e che con la Legge di Assestamento autunnale si possa chiudere definitivamente anche questa vicenda, aperta ormai da due anni» concludono Bullian e Moretti.
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