L’ASSEMBLEA
Esondazione del Judrio a Versa, amministrazione e cittadini chiedono interventi urgenti e risorse
Ancora una volta assente l’assessore regionale Scoccimarro. Il Comitato ‘Cittadini di Viarsa’ chiede le sue dimissioni. Il sindaco Calligaris, «continueremo finché ci sarà bisogno».
Continuano gli incontri pubblici dell’amministrazione comunale di Romans d’Isonzo con la comunità di Versa. Quello di ieri sera, lunedì 29 giugno, è stato un ulteriore momento di confronto per fare il punto sull’emergenza post maltempo di novembre 2025 e sulle conseguenze che si riverberano sul territorio. Mentre la Regione ha confermato la proroga al 31 luglio come termine per la richiesta dei ristori per le imprese, il sindaco Michele Calligaris fa sapere al nostro giornale che gli incontri continueranno «finché ci sarà bisogno di aiuto e trasparenza». Impegnato a Cormons, l’assessore regionale Riccardo Riccardi ha comunicato di non poter partecipare all’assemblea. Nella sala parrocchiale di Sant’Andrea ha preso parte all’incontro il consigliere regionale Diego Moretti. Assente, anche questa volta, l’assessore regionale all’ambiente, Fabio Scoccimarro.
Nel suo intervento, il sindaco – affiancato dal vicesindaco Matteo Gargaloni - ha riferito della chiusura delle misure statali e regionali mentre è stato riaperto il bando per i ristori volti al sostegno all’acquisto di cicli e motocicli. La popolazione ha esposto le ricorrenti difficoltà nel vedersi accogliere le domande di ristoro. Non sono mancate le segnalazioni per il mancato riscontro delle istanze presentate da parte degli Enti preposti. Illustrati i punti principali del progetto del professor Nicolini sulla sistemazione idraulica del bacino dello Judrio. All'incontro pubblico sono state formalmente invitate tutte le figure coinvolte nel Contratto di Fiume Judrio, recentemente sottoscritto
Quanto alle risorse delle donazioni ricevute, ci viene spiegato dal primo cittadino che sono state distribuite in base ad un fisso per nucleo familiare e a seconda della tipologia e entità del danno subito. «Il confronto è stato serio e costruttivo» commenta Calligaris il quale ha pure comunicato ai cittadini di aver richiesto un incontro sul tema viabilità e strumenti di controllo della velocità. Il sindaco ha anche relazionato sui danni subiti dal patrimonio pubblico e ha chiesto i tecnici regionali «che la voce dei sindaci venga ascoltata» in quanto sono gli amministratori a conoscere direttamente il territorio ed è questo aspetto – non secondario – che va abbinato alle competenze specifiche messe a disposizione dagli esperti.
L’assemblea ha pure auspicato che nella manovra di assestamento regionale estivo si possano trovare le risorse utili a compiere interventi immediati. Quindi, ben vengano gli studi e le progettazioni ma - secondo quanto emerso nei lavori della serata - sono strettamente necessari i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria così da dimostrare che il connubio tra tecnicismi amministrativi può andare di pari passo con la componente umana che manifesta le sue fragilità, esigenze e preoccupazioni.
A prendere la parola all’incontro è stata anche Alessandra Spessot, vicepresidente del “Comitato Cittadini di Viarsa” che ha letto un intervento dai toni severi nei confronti dell'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro. L'esordio è stato volutamente ironico: «Assessore Scoccimarro, benvenuto a Versa», per poi aggiungere che il vero interrogativo, secondo il Comitato, riguarda «dove fosse sette mesi fa», nei giorni successivi all'alluvione. La vicepresidente ha parlato della delusione maturata dalla comunità per quella che viene definita una lunga assenza istituzionale, sostenendo che i cittadini avrebbero voluto «una stretta di mano e una parola di conforto» oltre agli interventi tecnici.
«La responsabilità inizia con la presenza», ha affermato, aggiungendo che «siamo cittadini, non sudditi». Ampio spazio è stato poi dedicato al tema della manutenzione dello Judrio. Secondo il Comitato, l'alluvione non può essere ricondotta esclusivamente all'eccezionalità delle precipitazioni o ai cambiamenti climatici, ma va letta anche alla luce della carenza di interventi ordinari sull'alveo. Spessot ha ricordato le precedenti criticità del 1998 e del 2008, sostenendo che «un fiume trascurato da anni diventa una minaccia» e chiede conto degli interventi di pulizia e manutenzione eseguiti durante il mandato dell'assessore.
Alla fine dell'intervento è stato affrontato anche il tema dei costi della prevenzione. Richiamando gli oltre 82 milioni di euro di danni stimati sul territorio, il Comitato ha sostenuto che «prevenire in via ordinaria costa infinitamente meno che ricostruire», ribadendo la necessità di una pianificazione stabile e di investimenti continuativi sulla sicurezza idraulica. La conclusione è stata la parte più politica del documento: il Comitato ha espresso la convinzione che il territorio debba essere amministrato da chi ne conosce le esigenze e ha formalmente chiesto all'assessore regionale Fabio Scoccimarro di rassegnare le dimissioni.
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