ESTATE
Escort, il Goriziano segue la corsa estiva: a luglio annunci in aumento del 20% in un anno
I dati di Escort Advisor fotografano la crescita degli annunci attivi in provincia. In due anni il numero è più che raddoppiato, mentre il Friuli Venezia Giulia registra incrementi significativi anche a Pordenone, Trieste e Udine.
L'estate non si misura soltanto con il numero di persone che partono, con le presenze negli alberghi o con il traffico sulle autostrade. Esiste anche una mobilità più discreta, difficile da fotografare attraverso le statistiche tradizionali, ma che emerge osservando il mercato degli annunci online. È quella delle professioniste del sesso a pagamento, che durante i mesi estivi possono spostarsi tra città e province seguendo la domanda e le opportunità legate alla stagione turistica.
A raccontare questa dinamica sono i dati forniti da Escort Advisor, sito di recensioni di escort, che ha messo a confronto l'andamento degli annunci attivi negli ultimi anni. E in Friuli Venezia Giulia la fotografia restituisce un elemento particolarmente evidente: nel Goriziano, a luglio 2026, gli annunci attivi erano 149, contro i 124 dello stesso mese del 2025 e i 68 del luglio 2024.
In termini percentuali significa un aumento del 20,2% nell'ultimo anno e del 119,1% rispetto a due anni fa. Non è però soltanto il confronto annuale a colpire. All'inizio del 2026 gli annunci erano 64 a gennaio, sono scesi fino al minimo di 46 a febbraio e poi hanno iniziato una progressiva risalita: 57 a marzo, 114 ad aprile, 144 a maggio, 126 a giugno e infine 149 a luglio. In appena cinque mesi, dal minimo di febbraio al dato di luglio, il numero è quindi più che triplicato.
Il dato di luglio rappresenta anche il valore più elevato registrato nel Goriziano dall'inizio del 2026. La provincia non ha però ancora raggiunto il massimo dell'intera serie considerata: il picco era stato toccato nell'ottobre 2025, con 169 annunci attivi.
Il Friuli Venezia Giulia
Il fenomeno non riguarda soltanto il territorio isontino. A luglio 2026 Pordenone registra 263 annunci attivi, contro i 155 di luglio 2025: un incremento del 69,7%, il più consistente tra le quattro province regionali. Trieste arriva a 315, rispetto ai 256 dell'anno precedente, con una crescita del 23%, mentre Udine raggiunge quota 467 contro i 385 di luglio 2025, segnando un +21,3%.
Guardando ai valori assoluti, Udine rimane dunque il territorio regionale con il numero maggiore di annunci, seguito da Trieste, Pordenone e Gorizia. Ma è proprio il Goriziano a mostrare, nell'arco dei due anni, una delle crescite più vistose: dai 68 annunci del luglio 2024 ai 149 del luglio 2026.
Il confronto suggerisce dunque una stagione caratterizzata da una maggiore presenza o mobilità sul territorio, anche se il dato va letto con cautela. Gli annunci attivi non corrispondono infatti automaticamente al numero di persone presenti in provincia: possono comprendere professioniste residenti, persone temporaneamente presenti e annunci che rimangono online anche in assenza di una permanenza continuativa.
Il fattore Ferragosto
Il quadro si inserisce in una tendenza più ampia individuata da Escort Advisor attraverso il traffico del proprio sito. Il confronto tra il periodo estivo del 2024 e quello del 2025 mostra una dinamica molto simile: avvicinandosi a Ferragosto il traffico diminuisce progressivamente, con un calo particolarmente marcato il 15 agosto, per poi registrare un brusco rimbalzo il giorno successivo.
Nel 2024 il traffico scende del 4% il 13 agosto e del 7% il 14, arrivando a un -19% il giorno di Ferragosto. Il 16 agosto arriva però il rimbalzo, pari al 21%. Nel 2025 la dinamica è quasi sovrapponibile: -5% il 13 agosto, -6% il 14, -17% il 15 e quindi +16% il 16. È una sorta di pausa di Ferragosto che emerge anche dal comportamento degli utenti online e che, secondo il comunicato diffuso dalla piattaforma, potrebbe ripetersi anche nel 2026.
Sul piano nazionale, sempre secondo Escort Advisor, nella settimana compresa tra il 3 e il 9 agosto la crescita degli annunci attivi è stata particolarmente marcata in alcune province. Bari, Salerno e Bologna hanno superato il +50% rispetto alla settimana precedente; oltre il 40% sono invece cresciute Caserta, Genova, Lucca, Verona, Lecce, Napoli e Brescia. Milano e Torino si sono fermate intorno al +30%.
Dietro questi numeri c'è quindi un altro volto dell'estate italiana: non soltanto quello dei milioni di persone che si spostano per qualche giorno di vacanza, ma anche quello di un'economia informale e difficilmente misurabile che segue gli stessi flussi della stagione turistica. Affitti brevi, trasporti, consumi e permanenze temporanee si intrecciano con una mobilità che, almeno in parte, emerge anche attraverso gli annunci online.
E nel Goriziano la curva del 2026 racconta proprio questo: dopo il minimo invernale, l'offerta rilevata online è cresciuta rapidamente con l'avvicinarsi dell'estate, arrivando a luglio a un livello più che doppio rispetto a quello registrato nello stesso mese di due anni fa.
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