L’Energia dei Luoghi rilancia il diritto alla bellezza: oltre 30 eventi tra Carso e confine

L’Energia dei Luoghi rilancia il diritto alla bellezza: oltre 30 eventi tra Carso e confine

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L’Energia dei Luoghi rilancia il diritto alla bellezza: oltre 30 eventi tra Carso e confine

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 23 Giu 2026
Copertina per L’Energia dei Luoghi rilancia il diritto alla bellezza: oltre 30 eventi tra Carso e confine

Da giugno a dicembre mostre, concerti, laboratori e incontri tra Italia e Slovenia. Nasce la Scuola di Aurisina, nuovo progetto dedicato alla pietra e all’arte contemporanea.

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La bellezza come diritto fondamentale, antidoto alla brutalità dei conflitti e alla crescente volgarizzazione del linguaggio pubblico. È questo il tema scelto per l’undicesima edizione de “L’Energia dei Luoghi. Festival del Vento e della Pietra”, la rassegna culturale che da giugno a dicembre proporrà oltre 30 appuntamenti tra Duino Aurisina, Trieste, Gorizia, Nova Gorica e il territorio transfrontaliero.

Promossa da Casa C.A.V.E. Contemporary Art Visogliano-Vižovlje Europe, l’iniziativa si sviluppa attorno al concetto della bellezza come forza generativa, capace di mettere in relazione paesaggio, memoria, materia e comunità attraverso l’arte contemporanea. Il festival si inserisce inoltre nel progetto KAMEN, il Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina, coinvolgendo una rete di enti, associazioni, imprese e realtà culturali italiane e slovene.

«Dal comune di Duino Aurisina – spiega la direttrice artistica Fabiola Faidiga – L’Energia dei Luoghi, con i suoi oltre 30 eventi, si muove verso il mondo attraverso laboratori transfrontalieri di scultura, land art, itinerari naturalistici e creativi, performance nelle cave, mostre, proiezioni, concerti, incontri letterari e lectio magistralis. Un percorso che dà impulso alla cooperazione, alla ricerca artistica contemporanea e a un turismo consapevole dei nostri territori».

Tra i primi appuntamenti in calendario figura la mostra “Inseguire una chimera”, curata da Massimo Premuda e ospitata alla Portopiccolo Art Gallery di Sistiana. L’inaugurazione è in programma il 27 giugno alle 18. L’esposizione, allestita in occasione dei 30 anni dalla scomparsa di Leonor Fini, affronta il tema della bellezza ideale e della meraviglia attraverso incisioni, litografie e opere dedicate a figure fantastiche come ginosfingi e chimere. Accanto ai lavori dell’artista triestina trovano spazio le opere di Piero Lustig, David Dalla Venezia, Qing Yue, Giordano Rizzardi e Greta Fila. La mostra sarà visitabile fino al 26 luglio.

Ad anticipare l’appuntamento sarà, il 25 giugno alle 15, l’inaugurazione al Centro di salute mentale Maddalena di Trieste della mostra del laboratorio “Altri animali fantastici”, curata da Fabiola Faidiga e Madia Cotimbo. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Luna e l’altra, il Sar-Ddsm e il Csm 2 Maddalena, prende ispirazione dalla figura simbolica di Marco Cavallo e ha coinvolto utenti del servizio, artisti e cittadini nella creazione di sculture in carta dedicate ad animali fantastici, unendo inclusione sociale, arte e salute mentale.

Il 10 luglio alle 10 il Museo Revoltella di Trieste ospiterà invece la visita guidata “Nel tempio della Ninfa Aurisina”, dedicata alla celebre scultura realizzata nel 1858 da Pietro Magni su commissione di Pasquale Revoltella. L’iniziativa offrirà anche l’occasione per approfondire il progetto di Carlo Scarpa per la Galleria d’arte moderna, ispirato in parte dalla visita dell’architetto alle cave di Aurisina. Il 10 agosto il Campo Sokol di Aurisina accoglierà la proiezione del documentario “Al di là dei lupi”, omaggio ad Alfredo Lacosegliaz diretto da Ennio Guerrato e prodotto da Patchwork Film.

Uno dei momenti centrali dell’edizione 2026 sarà rappresentato dalle residenze e dai laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea, ideati da Faidiga e Maddalena Giuffrida e coordinati da Eva Comuzzi. Vi prenderanno parte i maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin insieme a quattro giovani artisti selezionati attraverso una call dedicata al tema del diritto alla bellezza. Previsto anche un incontro con l’artista altoatesino Michael Fliri, testimonial dell’iniziativa.

Il progetto coinvolge l’Accademia di Belle Arti di Venezia, lo Šolski Center Srečka Kosovela di Sesana, lo Studio Carrer di Pietrasanta, il Comune di Duino Aurisina, lo Skd Igo Gruden e diverse aziende del settore lapideo, con il sostegno della Fondazione Pietro Pittini, delle Fondazioni Casali Ets e della Fondazione CRTrieste.

Proprio da questa esperienza nascerà la Scuola di Aurisina, nuova iniziativa permanente dedicata alla formazione e alla ricerca attraverso la pietra e l’arte contemporanea. L’obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni le competenze legate all’antico mestiere dell’artista-scalpellino e alla lavorazione della pietra, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale del territorio. La scuola proporrà anche laboratori aperti alla cittadinanza, dedicati alla costruzione dei muretti a secco e alle tecniche tradizionali della lavorazione lapidea.

L’avvio delle residenze sarà celebrato il 30 agosto con una passeggiata naturalistica lungo la Via della Pietra di Aurisina e con il concerto “Parole indomite / Besede ubogajo več” nella cava Ivere 3. Protagonista sarà il trio femminile Violoncelli Itineranti, composto da Andrejka Možina, Ema Krečič Rode e Carla Scandura. L’evento sarà accompagnato dall’installazione “Favole d’argilla – Anime vagule blandule” dell’artista Paolo Ferluga.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano inoltre gli “Incontri magistrali” dedicati al diritto alla bellezza, con gli interventi del giornalista Emilio Casalini, del filosofo Alessandro Di Grazia e dell’artista Paolo Cervi Kervischer, moderati dalla giornalista Martina Vocci. Sul tema delle “Scritture di frontiera” è invece previsto un incontro con il poeta e scrittore Michele Gangale.

Il programma comprende anche il progetto multimediale “Fine del confine”, ideato da Maria Campitelli, Manolo Cocho, Guillermo Giampietro, Fabiola Faidiga e Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz. L’iniziativa coinvolgerà il Trieste Adventure Park di Ceroglie, il Parco Basaglia di Gorizia, il Castello di Kromberk a Nova Gorica e il Parco di San Giovanni a Trieste, con interventi di land art, mostre, performance e proiezioni che metteranno in dialogo artisti locali e internazionali. Tra le collaborazioni figurano anche il Gruppo78, il collettivo M-Arte e il Goriški muzej di Nova Gorica.

Completano il cartellone le collaborazioni con l’International Contemporary Art Project Mexico-Suisse-Italia, con le mostre di Pierre Zufferey e Manolo Cocho, oltre ai partenariati con il Daydreaming Project e il DanceProject Festival di Trieste.

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