L’INTERPELLANZA
Duino, parcheggi ridotti per lavori a Cernizza. Romita e Milos: «quali le soluzioni concrete dell’amministrazione?»
I consiglieri d’opposizione criticano l’«evidente ritardo» nel comunicare ai cittadini l’avvio e l’impatto dei lavori e propongono come provvisoria soluzione la vicina area dell’ex Scuola di Polizia.
Nel mirino del gruppo consiliare “Alleanza per Duino Aurisina” vi sono ora i lavori infrastrutturali attualmente in corso a Duino, in località Cernizza. L’area urbana adiacente all’omonimo bosco, scrivono Massimo Romita e Sergio Milos sarà interessata a partire da ieri 16 febbraio e fino a fine intervento da «significative modifiche alla viabilità» e soprattutto da una «consistente riduzione dei posti auto con un impatto diretto sui residenti e sulle attività locali». Prevista inoltre, si apprende dalle indicazioni segnaletiche, la chiusura del tratto stradale dal civico 67 R 5 al civico 67 Z.
I due esponenti dell’opposizione hanno presentato a riguardo un’interpellanza urgente al sindaco e alla giunta, criticando un «ritardo nella comunicazione ufficiale ai cittadini» e nella mancata o comunque tardiva attivazione di soluzioni alternative per mitigare i disagi, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di parcheggi. L’interpellanza sostiene infatti che vi è stato un «evidente ritardo» nella comunicazione preventiva alla cittadinanza, comunicazione avvenuta «in modo non adeguato rispetto alla portata degli interventi e dei disagi conseguenti».
La soluzione provvisoria che Romita e Milos propongono per ovviare alla riduzione dei parcheggi disponibili è la possibilità di utilizzare temporaneamente l’area dell’ex Scuola di Polizia, di proprietà del Demanio dello Stato. Ma, riferiscono i due, «non risulterebbe che l’Amministrazione comunale abbia avviato con la necessaria tempestività un’interlocuzione formale con il Demanio dello Stato per ottenere una concessione provvisoria dell’area».
Sollecitando il sindaco e la Giunta a chiarire i ritardi nel comunicare l’avvio e l’impatto dei lavori, la volontà o meno di ricorrere alla soluzione dell’ex Scuola di Polizia ed eventuali «ulteriori misure compensative» previste a sostegno dei residenti penalizzati dalla situazione attuale, Romita e Milos rimarcano nuovamente la ragione del loro intervento: «Non si mette in discussione la necessità delle opere, ma il metodo. I cittadini devono essere informati per tempo e l’amministrazione ha il dovere di attivarsi con prontezza per individuare soluzioni alternative concrete».
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