Duino Aurisina, al Centro Educativo Occupazionale di Malchina prendono forma i nuovi orti sociali

Duino Aurisina, al Centro Educativo Occupazionale di Malchina prendono forma i nuovi orti sociali

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Duino Aurisina, al Centro Educativo Occupazionale di Malchina prendono forma i nuovi orti sociali

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Set 2026
Copertina per Duino Aurisina, al Centro Educativo Occupazionale di Malchina prendono forma i nuovi orti sociali

L’attività, sostenuta dal Comune attraverso 5mila euro di contributo regionale, rientra nella proposta educativa della struttura per favorire manualità e partecipazione alla vita di gruppo.

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Stanno prendendo forma al Centro Educativo Occupazionale di Malchina i nuovi orti sociali destinati alle persone con disabilità che frequentano la struttura. Il progetto, promosso dal Comune di Duino Aurisina attraverso un bando della Regione Friuli Venezia Giulia, ha ottenuto un contributo di 5mila euro e prevede l’ampliamento degli spazi già utilizzati in precedenti esperienze di giardinaggio e orticoltura.

Il Centro di Malchina è frequentato attualmente da dieci persone e il progetto, realizzato negli spazi esterni di pertinenza della struttura dopo il preventivo assenso di Asugi quale ente titolare del servizio, punta a sviluppare autonomia personale, abilità pratiche e inclusione sociale attraverso un’attività svolta a diretto contatto con la terra. I partecipanti saranno coinvolti dalla semina alla cura delle piante fino alla raccolta. Il lavoro nell’orto entrerà così nelle attività educative del CEO, favorendo manualità, coordinazione, collaborazione e partecipazione alla vita del gruppo.

Il sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec ha effettuato da poco un sopralluogo per verificare l’avvio delle attività. «Quando vengo al CEO di Malchina incontro ragazzi capaci di trasmettere energia, allegria e molti motivi di riflessione – dichiara - accanto a loro ci sono educatori che quotidianamente svolgono un lavoro prezioso, con una forza e una dedizione che meritano tutta la nostra considerazione».

«Sono felice che il Comune abbia partecipato a questo bando ottenendo 5mila euro, un piccolo grande contributo che permette di realizzare qualcosa di molto concreto – prosegue Gabrovec - mettere le mani nella terra, seminare, prendersi cura di una pianta e arrivare a raccoglierne i frutti significa acquisire abilità e autonomia, oltre a provare la soddisfazione di vedere il risultato del proprio impegno. Gli orti offriranno inoltre uno spazio di socialità e di lavoro condiviso, costruito intorno alle esigenze dei ragazzi che frequentano il Centro». 

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