Due nuove sculture tra Gorizia e Vrtojba: l’arte supera il confine

Due nuove sculture tra Gorizia e Vrtojba: l’arte supera il confine

LA PROPOSTA

Due nuove sculture tra Gorizia e Vrtojba: l’arte supera il confine

Di REDAZIONE • Pubblicato il 20 Ago 2026
Copertina per Due nuove sculture tra Gorizia e Vrtojba: l’arte supera il confine

Le opere di Damjan Komel e Stefano Comelli saranno svelate venerdì nell’ambito del progetto europeo CREW – Križišče vizij.

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Venerdì prossimo, 28 agosto, il territorio transfrontaliero tra Štandrež-Sant’Andrea e Vrtojba si arricchirà di due nuove opere d’arte pubblica, realizzate nell’ambito del progetto europeo CREW – Križišče vizij (Incrocio di visioni). Le sculture, una firmata dallo sloveno Damjan Komel e l’altra dall’italiano Stefano Comelli, saranno collocate nei pressi degli ex valichi di confine, trasformando luoghi segnati dalla storia della frontiera in nuovi spazi di incontro e dialogo.

Il primo appuntamento è all’ex valico di Štandrež, dove sarà svelata “Vztrajnost v času”, ovvero “La perseveranza nel tempo”, opera dello scultore sloveno Damjan Komel. Successivamente l’iniziativa si sposterà a Vrtojba, nell’area eventi dell’associazione GAS Vrtejba, per la presentazione di “Brezmejna križišča”, “Incroci senza confini”, realizzata dall’artista italiano Stefano Comelli.

Entrambe le opere sono state selezionate attraverso il secondo concorso internazionale per la realizzazione di sculture pubbliche promosso nell’ambito di CREW. Il tema scelto per il bando, “Oltre i confini – L’infinità dello spazio attraverso l’arte delle sculture pubbliche”, ha invitato gli artisti a confrontarsi con il significato di luoghi caratterizzati dalla storia, dagli incontri tra comunità e dalla cooperazione transfrontaliera.

La scultura di Komel utilizza i simboli del seme e della spirale per evocare crescita, perseveranza e interconnessione. L’opera invita così a leggere lo spazio di confine non più come una separazione, ma come un punto di incontro tra culture, dialogo e sviluppo condiviso.

Quella di Comelli affronta invece l’ex valico come un crocevia di percorsi, memorie e storie personali. L’intreccio di percorsi incisi e la superficie specchiante richiamano una storia spesso invisibile, quella delle persone che hanno attraversato e vissuto questi luoghi, mentre il visitatore viene posto al centro di uno spazio ormai privo di confini.

«Con queste nuove opere abbiamo ora, nell’area compresa tra il Comune di Šempeter-Vrtojba e Gorizia, quattro sculture pubbliche di grande qualità, che puntano a formare un percorso artistico transfrontaliero», sottolinea Pavla Jarc, responsabile della Mestna galerija Nova Gorica. «Ci auguriamo che questo sia soltanto l’inizio, perché proprio attraverso l’arte possiamo più facilmente costruire un dialogo culturale e cancellare ogni tipo di confine».

Le due nuove installazioni vanno infatti ad aggiungersi alle sculture pubbliche realizzate lo scorso anno dall’italiana Beatrice Taponecco e dallo sloveno Boštjan Kavčič, già collocate rispettivamente nell’area di Vrtojba e Štandrež. L’obiettivo è dare progressivamente forma a un vero e proprio itinerario artistico transfrontaliero, capace di valorizzare un territorio che per decenni è stato segnato dalla presenza della frontiera e che oggi si propone come spazio comune.

Il progetto CREW – Križišče vizij, cofinanziato dall’Unione europea, vede tra i partner SDAG Spa, il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, la Facoltà di Architettura dell’Università di Lubiana e il Kulturni dom Nova Gorica. Partner associato è invece GECT GO.

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