Dopo 27 anni l’Italia torna a Gorizia e supera la Croazia: 103-91 al PalaBigot

Dopo 27 anni l’Italia torna a Gorizia e supera la Croazia: 103-91 al PalaBigot

IL RITORNO DEGLI AZZURRI

Dopo 27 anni l’Italia torna a Gorizia e supera la Croazia: 103-91 al PalaBigot

Di REDAZIONE • Pubblicato il 25 Giu 2026
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Palazzetto gremito con 3.500 spettatori per il ritorno della Nazionale. Baldasso trascina gli Azzurri con 29 punti, applausi anche per Spagnolo e Tonut.

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Il grande basket è tornato a Gorizia e la risposta della città non si è fatta attendere. A 27 anni dall’ultima apparizione della Nazionale maschile, il PalaBigot ha accolto gli Azzurri con una cornice da grandi occasioni: 3.500 spettatori hanno riempito gli spalti per assistere al primo test amichevole dell’estate della squadra guidata da Marco Ramondino, all’esordio sulla panchina italiana.La serata si è conclusa con una vittoria convincente contro la Croazia per 103-91, un successo che ha acceso l’entusiasmo del pubblico isontino e restituito alla città uno spettacolo che mancava dal 1999, quando l’Italia affrontò in amichevole il Team Senza Frontiere. Quella disputata contro la Croazia è stata la sesta partita della Nazionale maschile a Gorizia, città che vanta una lunga e prestigiosa tradizione cestistica.

Tra gli ospiti presenti a bordo campo non sono mancati alcuni protagonisti della storia della pallacanestro italiana e locale. Sugli spalti hanno seguito la gara l’ex azzurro Sandro De Pol, Roberto Premier e la leggenda del basket goriziano Alberto Ardessi, oltre al presidente della Federazione italiana pallacanestro Giovanni Petrucci. Presenti anche numerosi volti noti del movimento cestistico regionale.

Sul parquet, l’Italia ha offerto una prestazione brillante soprattutto in attacco. Grande protagonista della serata è stato Tommaso Baldasso, autore di 29 punti in appena 18 minuti con uno straordinario 7 su 11 dalla lunga distanza. Per il play azzurro si tratta del nuovo primato personale in Nazionale. Alle sue spalle Matteo Spagnolo ha chiuso con 19 punti, facendo registrare a sua volta il proprio record in maglia azzurra, mentre il capitano Stefano Tonut ha contribuito con 11 punti davanti a un pubblico che, a pochi chilometri dalla sua Trieste, gli ha riservato un’accoglienza speciale.

L’avvio della formazione italiana è stato travolgente. Spagnolo ha preso subito in mano la squadra mettendo a segno 11 punti nel primo quarto, prima di lasciare spazio a Baldasso che ha iniziato il suo personale show offensivo. Grazie a percentuali elevate e a una circolazione di palla efficace, gli Azzurri hanno chiuso i primi dieci minuti avanti 32-24.

Nel secondo periodo la Croazia ha sfruttato la maggiore fisicità sotto canestro per rientrare progressivamente in partita. Guidati da Zubac e Škara, gli ospiti hanno ricucito lo strappo fino al 47-47. Nel momento più delicato, però, l’Italia ha trovato nuovamente risposte dai suoi uomini migliori: Baldasso e Spagnolo hanno firmato i punti che hanno consentito agli Azzurri di andare all’intervallo in vantaggio sul 55-51.

La partita è rimasta aperta anche nel terzo quarto. Le iniziative di Hezonja e Šarić hanno permesso alla Croazia di mettere per qualche minuto il naso avanti, ma la reazione italiana è stata immediata. Rossato e Procida hanno colpito dall’arco, mentre Baldasso ha infilato due triple consecutive che hanno ridato slancio alla squadra di Ramondino. Akele e Tonut hanno completato l’opera, consentendo all’Italia di presentarsi all’ultimo intervallo sul punteggio di 81-72.

Negli ultimi dieci minuti gli Azzurri hanno definitivamente preso il controllo dell’incontro. Tonut ha firmato canestri di grande qualità, Baldasso ha continuato a martellare dalla lunga distanza e il vantaggio è progressivamente salito fino al +15. Nel finale il pubblico del PalaBigot ha accompagnato la squadra con una lunga standing ovation, celebrando una vittoria che rappresenta un ottimo punto di partenza verso i prossimi impegni ufficiali.

Soddisfatto al termine della gara coach Marco Ramondino, alla sua prima uscita da commissario tecnico. «Stiamo cercando di diventare squadra nel minor tempo possibile – ha spiegato – Non è facile perché i ragazzi arrivano da esperienze diverse e questo gruppo non ha ancora un vissuto comune. L’intensità degli allenamenti è molto alta e abbiamo ancora margini di miglioramento. Per competere a questo livello dobbiamo giocare con durezza, fisicità e una migliore esecuzione tattica».

Entusiasta anche Baldasso, eletto miglior giocatore dell’incontro. «È stata una serata magica e me la porto a casa. Siamo un gruppo giovane che ha voglia di dimostrare, combatte, corre e si diverte. Stiamo costruendo la nostra chimica e tutti stanno dando il massimo».

La serata goriziana ha avuto anche un momento particolarmente significativo all’intervallo, quando l’arbitro Gabriele Bettini ha ricevuto il saluto della Nazionale in occasione della sua ultima direzione di gara dopo 520 partite arbitrate nella massima serie italiana. A consegnargli un pallone firmato dagli Azzurri è stato il capo delegazione Luigi Datome.

Per l’Italia l’estate proseguirà ora con l’amichevole di sabato a Celje contro la Slovenia e con gli ultimi due appuntamenti della prima fase di qualificazione ai Mondiali 2027: il 2 luglio in Islanda e il 5 luglio a Bologna contro la Lituania. Intanto, per una sera, Gorizia si è ripresa il suo posto sulla mappa del grande basket internazionale. 

Foto di Sergio Marini 

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