Dai diari al palco, Michelstaedter rivive con giovani talenti ne 'La furia del mare'

Dai diari al palco, Michelstaedter rivive con giovani talenti ne 'La furia del mare'

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Dai diari al palco, Michelstaedter rivive con giovani talenti ne 'La furia del mare'

Di Nina Tomasi • Pubblicato il 19 Gen 2026
Copertina per Dai diari al palco, Michelstaedter rivive con giovani talenti ne 'La furia del mare'

Il 5 e 6 febbraio al Kulturni center Lojze Bratuž andrà in scena il musical lirico sugli ultimi cinque anni di vita del filosofo goriziano con testi tratti dalle memorie scritte.

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«Carlo Michelstaedter è uno dei grandi protagonisti del panorama letterario-filosofico contemporaneo che ha goduto, rispetto alla scarsità di materiale prodotto nella sua breve vita, di un seguito critico – accademico e interpretativo – di enorme rilevanza. Questo dato, unito alla sua fine precoce e autoinflitta, lo ha reso un mitizzato “puer eternus” che negli anni della sua prima maturità ha prodotto riflessioni radicali sulla vita, che pur si stava appena apprestando a vivere». Così Mauro Rossi, autore del libretto de “La furia del mare” presenta il musical lirico la cui prima si terrà il 5 febbraio al Kulturni center Lojze Bratuž di Gorizia.

L’opera originale narra gli ultimi cinque anni di vita del filosofo goriziano tra la sua città natale e Firenze, dove Michelstaedter frequentò la prestigiosa Scuola del Nudo. Presso questa scuola, il giovane Carlo fece conoscenza di Nadia Baraden, un’anarchica russa fuggita prima da Mosca, poi dalla Svizzera, con la quale allacciò un rapporto allo stesso tempo sentimentale e intellettuale, punto centrale del musical.

Oltre ad esplorare le riflessioni, fra cui quelle sulla sfera femminile, che la relazione con Nadia produce nel filosofo, la storia vuole dare una cornice più ampia del contesto culturale e familiare nel quale Michelstaedter si trovò inserito. Il rapporto del talentuoso giovane con le inevitabili aspettative da parte della famiglia – madre, padre e sorella Paola – e quello con i due amici Nino Paternolli ed Enrico Mreule, in un trio che si fece comunità allo stesso tempo di vita e di pensiero, sono temi fondamentali della produzione.

Le tre sfere del familiare, amicale ed erotico-sentimentale sono narrate a partire dalla ricca produzione autobiografica di Michelstaedter attraverso l’analisi dei suoi testi. «L’obiettivo è quello di arrivare a descrivere il suo processo di pensiero, le possibilità e gli stimoli attraverso i quali Michelstaedter approdò ad una filosofia radicale e, per certi versi, invivibile» spiega Rossi.

Per quanto riguarda la sua forma, è emblematico il neologismo con cui Stefano Sacher, compositore delle musiche dello spettacolo, definisce “La furia del mare”: «lo definisco un “musical lirico” in quanto è una produzione che nasce dal contesto operistico, di cui conserva arie, duetti e concertati, ma che allo stesso tempo vede in scena dei cantanti-attori che interagiscono tra loro, il che rimanda alla forma del musical – spiega, aggiungendo – il nostro lavoro è svolto nella direzione di creare un linguaggio musicale permeato dalla necessità di comunicare qualcosa al pubblico».

«Il progetto è ampio e ambizioso – spiega la regista Jasmin Kovic – oltre alla sua finalità artistica, è stato un mezzo per riunire talenti canori del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia e per fornire a giovani artisti la possibilità di essere inseriti in un ambito professionale». Lo spettacolo, infatti, ha permesso di tessere una proficua rete di collaborazione: tra i suoi partners sono presenti i conservatori di Trieste e di Udine, l’Accademia lirica Santa Croce di Trieste, il Go!Borderless opera lab del Piccolo Opera festival e l’Accademia di musica dell’Università di Lubiana, con una composizione internazionale del cast, dell’orchestra e del team di produzione.

Presente alla conferenza stampa, l’assessore alla Capitale europea della cultura del Comune di Gorizia Patrizia Artico ha lodato l’iniziativa ed il suo carattere “transfrontaliero” in linea con il lascito di GO!2025.

Coproduzione del Kulturni center Bratuž e del Teatro nazionale sloveno SNG di Nova Gorica, il musical è finanziato dall’Unione europea tramite il Fondo per piccoli progetti GO! 2025 all’interno del progetto “Cross Stories”.

La rappresentazione si terrà in italiano con sopratitoli in sloveno. La prima è prevista per il 5 febbraio, con la prima replica il 6 ed un’eventuale seconda prevista per il 7 febbraio al Kulturni Center Lojze Bratuž in Viale XX Settembre a Gorizia. Il costo del biglietto è di 18 euro con riduzioni per over 65 (15 euro) e studenti (12 euro). È possibile effettuare prenotazioni al numero 0481 531445, su Whatsapp a 377 0448045 o inviando una mail all’indirizzo info@centerbratuz.org.   

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