Da Romans d’Isonzo al Campidoglio: la piccola pianista Stella Esposito incanta Roma

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Da Romans d’Isonzo al Campidoglio: la piccola pianista Stella Esposito incanta Roma

Di Redazione • Pubblicato il 22 Giu 2026
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L’allieva della maestra Elena Bidoli ha suonato Debussy nella Sala della Protomoteca durante il convegno 'Suonare la mente'. Applausi della critica e borsa di studio del Campus delle Arti per la straordinaria maturità musicale della bambina.

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Il 9 giugno scorso la piccola Stella Esposito, di Romans d’Isonzo, allieva della maestra Elena Bidoli, ha accompagnato al pianoforte, insieme ad altri giovani musicisti, un evento svoltosi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma: il convegno "Suonare la mente – Musica e scrittura come abilità nel futuro digitale", promosso dagli Amici del Campus delle Arti e dalla Fondazione Luigi Einaudi. L’iniziativa era dedicata al ruolo della musica, della scrittura a mano e della lettura su carta nello sviluppo cognitivo dei più giovani.

Angela Chiofalo, docente di pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e direttrice del Campus delle Arti, ha presentato Stella con queste parole: «Ho conosciuto questa bambina al Concorso Vinciguerra. L’ho invitata qui perché il Campus delle Arti aveva previsto una borsa di studio per uno dei premiati. Stella era presente con la sua famiglia e la sua insegnante. Ha una caratteristica particolare: ascoltandola, non si percepisce la sua età. Un riconoscimento va anche alla sua maestra, che l’ha seguita senza impostare un percorso basato sul virtuosismo o sul modello del bambino prodigio. Stella mostra una maturità musicale significativa».

Stella ha eseguito la Première Arabesque di Debussy. L’esibizione si è svolta nei Musei Capitolini e ha suscitato attenzione da parte del pubblico presente. Tra i presenti anche Guido Barbieri, moderatore del convegno. Il convegno ha affrontato il tema degli effetti dell’uso intensivo degli smartphone sullo sviluppo cognitivo, con particolare riferimento a memoria, attenzione e capacità di concentrazione.

Andrea Cangini, direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, ha evidenziato le analogie tra la pratica musicale e la scrittura a mano in corsivo, sottolineando come entrambe possano contribuire allo sviluppo delle capacità cognitive. È stato inoltre auspicato un maggiore equilibrio tra strumenti digitali e pratiche tradizionali come la scrittura su carta e l’educazione musicale. 

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