IL PERSONAGGIO
Da Pechino a Cervignano: la musica di Sikai Lai che parla al mondo
Il basso-baritono cinese, formato al Tartini di Trieste, è tra i fondatori dell’AGM, una scuola che, a vent’anni, oggi riunisce oltre 200 allievi tra Cervignano e Trieste e guarda a 44 Paesi.
È arrivato in Italia dalla Cina quando era ancora ragazzo. Oggi, a distanza di quasi vent’anni, Sikai Lai è un basso che ha costruito gran parte della propria formazione musicale in Friuli Venezia Giulia e che ha scelto di trasformare quella esperienza in un progetto capace di guardare molto oltre i confini regionali. La sua storia incrocia quella dell’AGM Accademia di Musica di Cervignano, realtà nata nel 2017 e oggi frequentata da circa un centinaio di allievi, ma soprattutto racconta come una piccola scuola possa diventare un punto d’incontro tra culture, generazioni e Paesi diversi.
Lai, classe 1989, è nato a Pechino. Il suo percorso italiano comincia al liceo a Portogruaro, quindi prosegue a Trieste, al Conservatorio “Giuseppe Tartini”, dove studia canto per sette anni, completando il triennio e il biennio. È nella città giuliana che entra profondamente in contatto anche con il repertorio sacro e con gli oratori, esperienze che contribuiranno a definire il suo percorso artistico. Seguono laboratori e progetti con il Conservatorio di Padova e un periodo di perfezionamento di sei mesi a Vienna.
Ma a un certo punto la musica smette di essere soltanto una strada personale e diventa anche una responsabilità verso gli altri: Lai comincia ad aiutare giovani studenti cinesi interessati a venire in Italia per studiare, favorendo scambi e occasioni formative. Da quell’esperienza nasce anche l’idea di creare qualcosa di proprio. «Mi piace molto insegnare canto», racconta. Ed è probabilmente questa frase a spiegare meglio di ogni altra cosa il percorso che lo ha portato all’AGM.
Una scuola nata nel 2017
L’Accademia di Musica AGM è stata fondata nel 2017 da Sikai Lai insieme a Gabriele Avian e Teo Fornasir. Da allora è cresciuta fino a diventare una realtà articolata, con circa cento iscritti nella sede di Cervignano e un’altra presenza importante a Trieste, nelle sedi di via Coroneo e piazza Benco, dove gli allievi sono oltre un centinaio.
Da due anni l’AGM ha trovato una nuova casa in Piazza Libertà a Cervignano. Ma il progetto non è quello di una scuola tradizionale dove si arriva, si fa lezione e si torna a casa. L’idea dei fondatori è sempre stata quella di creare un luogo di incontro, nel quale la musica possa essere vissuta anche al di fuori della singola ora di lezione.
Chi frequenta l’Accademia può così trovare uno spazio nel quale incontrare altri musicisti, esercitarsi e sperimentare. Un ambiente aperto, pensato per chi della musica vuole fare una professione, ma anche per chi semplicemente desidera coltivare una passione. E le età raccontano meglio di qualsiasi definizione la varietà della comunità costruita dall’AGM: ci sono bambini di appena 5 anni e adulti che arrivano fino ai 70.
Dal violino al basso, una scuola senza steccati
L’offerta formativa spazia dalla musica classica a quella moderna. Ci sono violino, violoncello e flauto, chitarra classica e moderna, fisarmonica, basso moderno, canto moderno e canto lirico. A questi percorsi si aggiungono le classi di teoria e solfeggio e, da quest’anno, anche l’orchestra.
Una parte della struttura è dedicata prevalentemente alla formazione classica, mentre l’attività legata alla Casa della Musica amplia ulteriormente la proposta, con corsi, laboratori e iniziative rivolte alla musica contemporanea e, più in generale, alla città. L’obiettivo è far convivere formazione, socialità e produzione musicale. Non soltanto imparare a suonare, dunque, ma creare le condizioni perché gli allievi possano incontrarsi e suonare insieme.
Cervignano come punto d’incontro internazionale
È forse sul piano internazionale che il progetto dell’AGM ha assunto negli anni una dimensione particolarmente interessante. Lai, che continua a mantenere un rapporto molto forte con la Cina e torna periodicamente a Pechino, dove insegna anche in un liceo musicale, ha contribuito a trasformare Cervignano in una piccola finestra aperta sul mondo.
Uno degli esempi più significativi è il Concorso Internazionale Musicale “Città di Cervignano”, del quale Lai ha seguito anche le preselezioni. In cinque anni la manifestazione ha raggiunto complessivamente 44 nazioni, portando in Friuli giovani musicisti provenienti da realtà molto lontane.
Un risultato che va oltre il semplice concorso: significa far arrivare a Cervignano studenti, insegnanti e famiglie, creare relazioni e mettere la città dentro una rete musicale internazionale. L’edizione di quest’anno ha inoltre ampliato il programma con la musica da camera e importanti nomi del panorama musicale.
Per il canto lirico è stata coinvolta anche Luciana D’Intino, figura di riferimento della vocalità italiana e legata all’attività didattica del dipartimento di canto della Scala. Un ulteriore tassello di quel percorso di alta formazione che l’Accademia sta cercando di costruire accanto alla normale attività didattica.
Il ponte tra Italia e Cina
In questa dimensione internazionale la storia personale di Lai diventa quasi un simbolo dell’AGM. Arrivato dalla Cina, formato musicalmente tra Portogruaro, Trieste, Padova e Vienna, oggi insegna in Italia e in Cina e lavora per creare occasioni di scambio per le nuove generazioni.
È un percorso che dimostra come la musica possa diventare uno strumento concreto di relazione. E proprio la formazione dei giovani musicisti cinesi interessati all’Italia è stata una delle attività che Lai ha seguito nel corso degli anni, mettendo a disposizione la propria esperienza.
Accanto ai corsi e ai concorsi internazionali c’è poi una programmazione rivolta direttamente al territorio. Tra le iniziative figura “24 ore in musica”, arrivata alla terza edizione grazie anche al sostegno del Comune di Cervignano e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Quest’anno il progetto è stato articolato in tre appuntamenti, con una formula maggiormente strutturata rispetto alle precedenti edizioni. L’obiettivo rimane quello di portare la musica fuori dalla dimensione della semplice lezione e farla diventare parte della vita della comunità. Il prossimo appuntamento è il 20 settembre
La prossima tappa è già fissata. Il 20 settembre la Casa della Musica ospiterà l’open day dell’AGM. Sarà l’occasione per presentare i corsi, ma anche per proporre approfondimenti e workshop e soprattutto per aprire la struttura a nuove idee e progettualità. E poi ci sarà l’appuntamento di ottobre con Samuele Giordano, impegnato nel canto moderno e atteso anche al “Percoto Canta” il 10 ottobre.
Intanto, mentre l’Accademia continua a crescere, è cambiato anche il vertice dell’associazione: dopo essere stato presidente, Sikai Lai ha lasciato l’incarico a Roberto Roccia, continuando però a seguire la parte artistica e formativa. La sua storia, però, rimane strettamente legata a quella dell’AGM. Un ragazzo partito da Pechino, arrivato a studiare canto in Friuli, passato per i grandi conservatori italiani ed europei e oggi impegnato a insegnare e costruire occasioni per altri giovani musicisti. Con un punto fermo che è rimasto Cervignano.
E forse è proprio questa la scommessa più interessante dell’AGM: far sì che per incontrare il mondo, a volte, non sia necessario partire da una grande capitale. Può bastare una scuola di musica nel cuore di Cervignano.
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