IL CONVEGNO
Da Aquileia ad Atene: continua il dialogo interreligioso con il progetto ‘Polyverse – Singing Across Faiths’
L’iniziativa europea guidata dalla Basilica Patriarcale di Aquileia ha fatto tappa nella capitale greca con un convegno dedicato alla pace e alla musica, culminato con il concerto del primo coro interreligioso europeo.
Dopo la prima tappa ospitata ad Aquileia, il progetto europeo Polyverse – Singing Across Faiths, che vede la Basilica Patriarcale aquileiese come lead partner, ha fatto tappa ad Atene. Nella Sinagoga della capitale greca si è svolta una giornata dedicata al dialogo interreligioso e alla musica, culminata con il concerto del primo coro interreligioso europeo, nato nell’ambito del progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa e guidato dalla Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia.
L’iniziativa ha riunito esponenti delle principali tradizioni religiose coinvolte nel progetto. Al convegno, ospitato dalla Comunità Ebraica di Atene, sono intervenuti Albertos Taraboulos e Gabriel Negrin, rispettivamente presidente e rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene, l’imam Nader Akkad della Grande Moschea di Roma, la pastora Almuth Wisch della Chiesa Evangelica di Lehnin (Berlino), Andrea Bellavite, teologo e direttore della Basilica di Aquileia e il metropolita Gabriel di Nea Ionia, Philadelphia, Heraklion e Chalkedon, in rappresentanza della Chiesa ortodossa greca.
Al centro degli interventi il tema del dialogo tra le religioni, della costruzione della pace e del ruolo che la cultura e la musica possono svolgere nel favorire la conoscenza reciproca tra persone appartenenti a fedi e tradizioni diverse.
«L’appuntamento di Atene ha rappresentato la seconda grande tappa internazionale del progetto Polyverse – ha spiegato Sara Zamparo, coordinatrice del progetto per la Fondazione So.Co.B.A. - Un percorso che vede collaborare la Basilica Patriarcale di Aquileia, la Comunità Ebraica di Atene, la Chiesa evangelica di Lehnin e la Grande Moschea di Roma con il Future for Religious Heritage di Bruxelles e l’agenzia di progettazione europea Argo. Sono realtà diverse per storia, cultura e tradizione religiosa, unite dalla convinzione che la musica possa diventare uno strumento concreto di dialogo, conoscenza reciproca e costruzione della pace».
Tra gli interventi più significativi, quello del metropolita Gabriel, che ha sottolineato il valore di Polyverse come esperienza concreta di dialogo e collaborazione tra persone appartenenti a tradizioni religiose diverse, capace di tradurre in relazioni reali i principi dell’ecumenismo e dell’incontro interreligioso. «Ed è proprio così – ha commentato Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia - Le parole di unità e di amicizia nella diversità costituiscono le basi per combattere le tentazioni della violenza, dell’ingiustizia e della guerra. L’arte e la musica consentono di creare legami stabili di autentica fraternità fra le persone che, giorno dopo giorno, intrecciano le loro storie di vita per creare qualcosa di bello, di buono e di vero. È una tessera, neanche troppo piccola, dell’immenso mosaico che rappresenta una nuova umanità, libera dall’egoismo, dall’odio e dagli interessi di parte».
Al termine del convegno si è tenuto il concerto del Coro Polyverse, formato da cantori provenienti da Italia, Grecia e Germania, appartenenti alle diverse confessioni religiose coinvolte nel progetto. Per l’Italia ha partecipato il Mittelvox Ensemble di Gorizia, diretto da Mateja Černic. Il programma musicale ha proposto brani appartenenti alle varie tradizioni religiose, culminando nell’esecuzione di “Polyverse Echoes”, la composizione originale realizzata appositamente per il progetto dai compositori Aaron Dan, Maria Beatrice Orlando e Sakis Negrin. Il brano, che intreccia lingue, culture e sensibilità differenti, rappresenta la sintesi artistica del percorso avviato dai partner europei e il simbolo più evidente della possibilità di costruire armonia nella diversità.
Dopo Aquileia e Atene, il cammino di Polyverse proseguirà all’inizio di luglio a Lehnin, in Germania, ospite della comunità evangelica partner del progetto. La nuova tappa offrirà ulteriori occasioni di incontro tra le comunità coinvolte, consolidando il percorso di dialogo, amicizia e collaborazione che il progetto sta costruendo attraverso il linguaggio universale della musica.
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