IL REPORT
Crescita timida per San Canzian nel 2025, a +21 i nuovi residenti su 6023 cittadini
Significativo lo sbilancio tra nati (26) e morti (56), 379 i cittadini stranieri iscritti all’Anagrafe. Fratta, «attraggono la varietà dei servizi e il comparto edilizio».
Seppur in lieve misura, il 2025 si è chiuso in positivo a San Canzian d’Isonzo dove c’è stato un incremento di cittadini residenti pari a 21 unità sulle complessive 6023 di cui 2986 sono maschi e 3037, femmine. Un dato evidenziato dal report dei movimenti anagrafici registrati dal competente servizio comunale del Comune bisiaco. Pochi i nati: sono stati 26, mentre pesano le 56 morti.
Il saldo “a sbilancio” è quindi di 30 unità. Si attestano a 223 gli iscritti per trasferimento da altri Comuni italiani e 23 dall’estero. Interessante anche il numero di cancellazioni per trasferimento in altre località del Bel Paese: 179. Solo 13 quelle per trasferimento in contesti europei o extraeuropei.
Sono 5991 le persone residenti nei 2799 nuclei familiari esistenti e dislocati nelle quattro frazioni del territorio più esteso della Bisiacaria. Si attestano a 53 le convivenze registrate. «Apriamo l'anno con una buona notizia sulla tenuta dei residenti nel Comune – commenta il sindaco Claudio Fratta - i servizi che portiamo avanti da tanti anni rivolti alle scuole come lo scuolabus, la pre accoglienza scolastica, la ludoteca e un mondo associativo che offre ai giovani attività sportive e culturali extra scolastiche, rendono appetibili le località del nostro comune».
Il primo cittadino fa pure notare che a fornire valore aggiunto alla municipalità che amministra è anche la ripartenza di alcuni comparti edilizi «che hanno visto la nascita di nuove famiglie». «Seguendo questa ottica di sviluppo edilizio, a fine mese, porteremo in approvazione in Consiglio Comunale l'adozione del nuovo Piano Regolatore comunale con interessanti sviluppi e semplificazioni in modo da creare nuove unità abitative».
Quanto ai cittadini stranieri iscritti all’Anagrafe, essi sono 379: 178 uomini e 201 donne. Tra i numeri più significativi, nelle presenze afferenti agli Stati UE ci sono 93 cittadini di origine rumena e 21 croati. Spiccano tra i residenti provenienti da Paesi extra UE, 25 cittadini di origine albanese, 11 del Bangladesh, 24 dell’Ucraina, 36 provenienti dalla Macedonia del Nord e 21 abitanti di origine indiana.
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