Costone carsico a Marina d’Aurisina e piogge: Romita, Milos e Pertot chiedono chiarezza sui lavori di messa in sicurezza

Costone carsico a Marina d’Aurisina e piogge: Romita, Milos e Pertot chiedono chiarezza sui lavori di messa in sicurezza

L’INTERROGAZIONE

Costone carsico a Marina d’Aurisina e piogge: Romita, Milos e Pertot chiedono chiarezza sui lavori di messa in sicurezza

Di F.D.G. • Pubblicato il 13 Feb 2026
Copertina per Costone carsico a Marina d’Aurisina e piogge: Romita, Milos e Pertot chiedono chiarezza sui lavori di messa in sicurezza

I consiglieri d’opposizione sollecitano sindaco e giunta sullo stato d’avanzamento del procedimento e sulla partenza dei lavori. La «fragile area» fu già oggetto di fondi regionali per la sua sistemazione.

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I consiglieri comunali d’opposizione di Duino Aurisina Massimo Romita, Sergio Milos (Alleanza per Duino Aurisina) e Walter Pertot (Lega) hanno presentato, nella giornata di oggi 13 febbraio, un’interrogazione urgente per conoscere lo stato di avvio dei lavori di messa in sicurezza del costone carsico in località Marina di Aurisina.

Si tratta del costone che fiancheggia la strada asfaltata che dalla statale 14 meglio nota come” Strada Costiera” scende verso il litorale di Aurisina, in direzione del Residence Europa e del sentiero che conduce alla Canovella degli Zoppoli. La preoccupazione dei tre esponenti per la zona, particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico e della pubblica incolumità, è cresciuta dopo le recenti piogge e i «gravi episodi di dissesto idrogeologico verificatisi in diverse parti d’Italia».

La situazione «attende da tempo un intervento concreto». Romita sottolinea la frequenza con cui si verificano crolli di muretti e pastini, soprattutto in prossimità alla discesa verso la spiaggia della Canovella, «anche per la cattiva gestione delle acque meteoriche»: uno di questi episodi è documentato nella foto di copertina, allegata dai tre consiglieri al comunicato stampa sull’interrogazione.

I tre consiglieri richiamano l’attenzione sul fatto che la «fragile area» fu già oggetto di un finanziamento regionale per la sua messa in sicurezza. «L’intervento, affidato al Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia – spiegano - era finalizzato proprio alla stabilizzazione del versante e alla riduzione dei rischi per la viabilità e per i residenti della zona sottostante».

«Dopo l’approvazione della variante urbanistica, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e i successivi passaggi amministrativi – rileva l’interrogazione - riteniamo doveroso che venga fatta piena chiarezza sulle tempistiche effettive di avvio del cantiere». Sindaco e giunta sono dunque sollecitati ad approfondire con risposta scritta e a discutere in Consiglio comunale «nel più breve tempo possibile» i seguenti punti: stato attuale del procedimento, stato di avanzamento delle procedure espropriative, tempistiche di consegna delle aree e misure temporanee di monitoraggio e prevenzione attualmente attive.

Romita, Milos e Pertot chiedono inoltre se il progetto esecutivo sia stato definitivamente approvato, quando è previsto l’avvio effettivo dei lavori, quale sia il conseguente cronoprogramma e se sussistano infine motivi di ritardo o precise criticità che impediscono l’inizio dell’intervento. «Non si tratta di polemica politica – vogliono precisare– ma di responsabilità istituzionale: la sicurezza del territorio e dei cittadini deve essere una priorità assoluta e alla luce delle condizioni meteorologiche delle ultime settimane riteniamo indispensabile una risposta chiara, puntuale e urgente».

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