Cormons, al via la rassegna letteraria 'Il Libro del Venerdì' con Raffaella Cargnelutti

Cormons, al via la rassegna letteraria 'Il Libro del Venerdì' con Raffaella Cargnelutti

IN COLLABORAZIONE CON 'IL LIBRO DELLE 18.03'

Cormons, al via la rassegna letteraria 'Il Libro del Venerdì' con Raffaella Cargnelutti

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 27 Feb 2026
Copertina per Cormons, al via la rassegna letteraria 'Il Libro del Venerdì' con Raffaella Cargnelutti

All’Unitre, la presentazione del volume dedicato alla memoria della deportazione del padre a Buchenwald. L’autrice dialoga con Cristina Feresin. Ingresso libero.

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Tempo di lettura

C’è un momento speciale in cui le pagine di un libro prendono vita, le parole diventano voce e le storie incontrano le persone. Accadrà oggi, venerdì 27 febbraio, alle 18.03 nella sede dell’Unitre di Cormòns, dove sarà presentato il libro "Alla gentilezza di chi la raccoglie" di Raffaella Cargnelutti. L’iniziativa segna il primo appuntamento del ciclo “Il Libro del Venerdì” e inaugura una nuova collaborazione culturale con l’associazione "Il libro delle 18.03" di Gorizia, realtà impegnata nella promozione della lettura e nella valorizzazione degli autori del territorio.

A dialogare con l’autrice sarà Cristina Feresin, giornalista pubblicista e critica d’arte, collaboratrice della pagina Cultura e Spettacoli de Il Piccolo di Trieste. L’incontro sarà introdotto da Luciano Patat e Paolo Polli.

Il volume racconta una storia vera e intensa: quella di Giulio Cargnelutti, ufficiale catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo e deportato nel campo di concentramento di Campo di concentramento di Buchenwald. Prima di essere trasferito in Germania, riesce a scrivere con un lapis di fortuna su una busta la frase che dà il titolo al libro, lanciandola dal vagone piombato nel tentativo di far sapere ai propri cari quanto stava accadendo.

Attraverso la scrittura della figlia, la vicenda assume una dimensione intima e universale insieme: nove mesi di prigionia come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi o corrispondenza, diventano il racconto di una prova estrema affrontata grazie all’amore, alla fede, all’arte e, infine, al perdono. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Foto di Facebook Unitre Cormons

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