LA SCOMPARSA
Cormons piange Luigi Brandolin, apicoltore appassionato e socio storico del Consorzio
Classe 1933, per oltre trent'anni punto di riferimento della ‘Casa dell'ape’ di Lucinico. Aveva lavorato a lungo al Cotonificio Goriziano ed era anche un apprezzato restauratore di mobili storici.
La comunità cormonese piange Luigi Brandolin, classe 1933, scomparso dopo una malattia. Cormonese di nascita, per molti anni aveva lavorato allo storico Cotonificio Goriziano, dedicando il tempo libero alle sue passioni: era un apprezzato restauratore di mobili storici e un esperto apicoltore. Il cordoglio è stato espresso anche dal Consorzio Apicoltori Gorizia-Fvg, di cui era socio storico: il presidente e il consiglio direttivo ne hanno ricordato la dedizione, l'esperienza e il costante impegno a favore dell'apicoltura, riconoscendogli il ruolo di punto di riferimento per la comunità apistica del territorio.
L'apicoltura era una passione coltivata da oltre trent'anni, condivisa con una quindicina di colleghi della "Casa dell'ape" di Lucinico, diventata per lui una seconda famiglia. Fino a pochi mesi fa, prima che la malattia prendesse il sopravvento, raggiungeva personalmente la cooperativa per dare il proprio contributo alle attività dei soci. Memorabile la sua partecipazione, ogni settembre, alla Festa dell'Uva di Cormons, dove mostrava al pubblico le operazioni legate alla smielatura, accompagnandole con aneddoti e racconti.
Fino a un paio di anni fa Brandolin curava personalmente alcune arnie collocate tra le colline del Collio e sul Monte Quarin, dalle quali ricavava miele e propoli, che utilizzava quotidianamente come antinfiammatorio naturale. Aveva anche ideato un'originale arnia in vetro, sistemata nel salotto di casa e collegata con il giardino, attraverso la quale faceva conoscere ai suoi ospiti il lavoro delle api. Una trentina di anni fa, con la stessa arnia, era entrato nelle scuole materne ed elementari di Cormons per spiegare agli alunni l'attività delle api e il valore dell'apicoltura. Aveva inoltre collaborato a lungo con una fattoria didattica in località Novali, sempre nel cormonese, dove divulgava la sua passione.
I familiari lo ricordano come un papà solare, sempre con il sorriso e pieno di energia, capace di amare la vita in ogni sua sfaccettatura. Anche nelle ultime settimane, alla domanda "come stai?", rispondeva con un flebile ma deciso "benissimo". Lascia i figli Fulvio e Rossella, le nipoti Michaela con Sergio, Veronica, Lucrezia e il pronipote Giacomo. I funerali si svolgeranno con ogni probabilità lunedì 8 giugno nella chiesa di San Leopoldo a Cormons, dove la salma giungerà dalla Cappella Mortuaria dell'ospedale di Monfalcone.
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