La COP31 Bike Ride nel Goriziano: Staranzano, Turriaco e Duino Aurisina aderiscono alla staffetta per il clima

La COP31 Bike Ride nel Goriziano: Staranzano, Turriaco e Duino Aurisina aderiscono alla staffetta per il clima

L’INIZIATIVA

La COP31 Bike Ride nel Goriziano: Staranzano, Turriaco e Duino Aurisina aderiscono alla staffetta per il clima

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Ago 2026
Copertina per La COP31 Bike Ride nel Goriziano: Staranzano, Turriaco e Duino Aurisina aderiscono alla staffetta per il clima

I ciclisti diretti verso la Turchia saranno accolti il 4 settembre alla Sagra delle Raze per un talk sul climate change. L’indomani il saluto degli amministratori locali a Turriaco e a Sistiana.

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Dal Brasile alla Turchia in bicicletta, attraversando anche il Friuli Venezia Giulia. Una staffetta ciclistica lunga migliaia di chilometri, partita da Belém, in Amazzonia (sede della COP30), e diretta ad Antalya (sede della COP31 di novembre), per consegnare alla Conferenza ONU sul clima presieduta da Murat Kurum dieci proposte di politiche ciclistiche da integrare nei piani climatici dei Paesi partecipanti.

La COP31 Bike Ride, la più grande ciclostaffetta di sempre, approderà in Friuli Venezia Giulia il 3 settembre, ricevendo il testimone dal Veneto per poi passarlo alla Slovenia il 6 settembre. Lungo le tappe del percorso — a cui chiunque può unirsi anche solo per un breve tratto — è previsto un ricco calendario di incontri, dibattiti e approfondimenti con amministratori e amministratrici locali, esperte ed esperti, attiviste e attivisti: i ciclisti interagiranno dunque con le comunità e le associazioni locali, chiedendo ai sindaci di sottoscrivere la lettera di impegni con destinazione Turchia.

I Comuni di Udine, Staranzano, Turriaco, Duino Aurisina e Bertiolo hanno già sottoscritto il documento, passato di mano in mano dal gruppo in viaggio. Sono oltre 40 i ciclisti che stanno attraversando il Nord Italia e che arriveranno a breve nella nostra regione; tra loro, diversi partecipanti provenienti da Portogallo, Francia e Inghilterra stanno percorrendo l'intero tracciato dei rami europei.

«La COP31 Bike Ride nasce per diffondere un messaggio chiaro: la bicicletta è un potente strumento di giustizia ambientale e sociale, oltre che una soluzione efficace e inclusiva per una mobilità che non lascia indietro nessuno - spiega Federico Zadnich, componente del Direttivo FIAB Trieste Ulisse, referente delle tappe in Friuli Venezia Giulia - promuovere la ciclabilità significa abbattere le emissioni, rendere le città più vivibili e restituire benessere e socialità alle persone».

Le tappe che interesseranno il Goriziano si concentrano tra venerdì 4 e sabato 5 settembre. Da Udine, percorrendo l’Alpe Adria, la staffetta passerà per Palmanova ed Aquileia, con destinazione finale della giornata a Staranzano: alle 17.30 il sindaco Marco Fragiacomo e l’assessore all’ambiente Roberta Russi accoglieranno i ciclisti, per poi partecipare a un talk alle ore 19 nell’ambito della Sagra delle Raze dal titolo “Staranzano contro il climate change: idee, azioni e buone pratiche per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare gli spazi urbani e rimettere le persone al centro”. All’incontro, che si svolgerà sul palco dell’Area Parrocchiale di via De Amicis, prenderanno parte anche il direttore della Sezione di Oceanografia all’OGS Cosimo Solidoro e l’urbanista esperto in ciclabilità Fabio Gon. La scelta di Staranzano non è casuale: da tempo la politica cittadina promuove un turismo lento e inclusivo che permette anche a persone con disabilità di partecipare a pedalate naturalistiche grazie a tandem e bici fungo attrezzate. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Legambiente, Benkadì e FIAB Bisiachinbici.

L’indomani, 5 settembre, i ciclisti della COP31 ripartiranno alla volta di Trieste. Alle ore 10 si recheranno a Turriaco, altro comune bisiaco attivo da anni nella promozione della mobilità ciclopedonale, per un saluto del sindaco Nicola Pieri. Alle ore 13, pausa pranzo a Sistiana e incontro con il vicesindaco di Duino Aurisina Mitja Petelin.

«Per partecipare non serve essere ciclisti esperti - conclude Zadnich - l’obiettivo è accompagnare la staffetta anche solo per un tratto, condividere le iniziative, pedalare insieme e dimostrare che un altro modo di muoversi è già possibile, oltre che necessario e desiderabile. La crisi climatica è globale, ma le soluzioni passano anche dalle nostre strade, dalle nostre comunità e dalle scelte di chi ci amministra». Al fine di partecipare è necessario compilare un modulo, nel quale è possibile trovare anche informazioni complete e aggiornate sull’iniziativa.  

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