PROGETTO EUROPEO FRIULI–GORIŠKA
Comunità Collinare e RECOCER lead partner per una comunità energetica transfrontaliera
A Colloredo di Monte Albano il primo workshop internazionale per lo sviluppo di modelli di cooperazione energetica nell'area transfrontaliera Friuli-Goriška, con istituzioni, università, operatori energetici e centri di ricerca italiani e sloveni.
È uno dei sette progetti pilota a livello europeo selezionati dalla Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea - DG REGIO - e punta a sviluppare un modello innovativo di cooperazione energetica tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Si intitola "Cross-Border Energy Community Friuli-Goriška: A Transnational Model for Sustainable Cooperation" e vede la Comunità Collinare del Friuli con la Fondazione RECOCER nel ruolo di Lead Partner, insieme a GOLEA – Goriška Local Energy Agency e al Center Zelenih Tehnologij (CZT), impegnati nella definizione della roadmap per la costituzione di una Quasi Comunità Energetica Transfrontaliera (Q-CBEC).
L'iniziativa rientra nel programma Cross-Border Energy Communities (CBEC), gestito dall'Association of European Border Regions (AEBR) e dalla Mission Opérationnelle Transfrontalière (MOT) con il supporto tecnico di REScoop.eu, nato per favorire la creazione di modelli di cooperazione oltre i confini nazionali e sostenere lo sviluppo di future comunità energetiche transfrontaliere. L’obiettivo dichiarato è il superamento degli ostacoli normativi, amministrativi e tecnici che ancora limitano la condivisione dell'energia tra territori di Stati contigui, a cominciare dai quadri regolatori che precludono lo scambio di elettricità a bassa tensione tra reti di Paesi diversi. A sostegno delle analisi territoriali e degli studi di fattibilità, è prevista l'assistenza tecnica di REScoop.eu, che accompagna i partner con incontri formativi, webinar e il contributo di esperti nazionali nel corso dei dodici mesi di attuazione, secondo la metodologia LICHT sviluppata per la costituzione delle comunità energetiche.
A dare inizio alla fase operativa è stato il primo workshop internazionale, ospitato il 7 luglio nella sede della Comunità Collinare del Friuli a Colloredo di Monte Albano. All'incontro sono intervenuti rappresentanti italiani e sloveni di istituzioni, università, centri di ricerca, agenzie energetiche e operatori del settore, tra cui il Politecnico di Torino, l'Università degli Studi di Udine, Area Science Park, il Polo Tecnologico Alto Adriatico, GOLEA, CZT ed Elektro Primorska. Al tavolo ha partecipato anche Dirk Vansintjan, Head of Partnerships di REScoop.eu.Tra le attività previste figurano la ricognizione del contesto territoriale e normativo, la mappatura dei portatori di interesse, le valutazioni di fattibilità tecnica, giuridica ed economico-finanziaria, l'elaborazione dei modelli di governance e di sostenibilità economica, nonché del documento operativo per la costituzione della futura Quasi Comunità Energetica Transfrontaliera.
«L’avvio di questo primo workshop segna un passo concreto verso il futuro energetico e sostenibile del nostro territorio» ha dichiarato Luigino Bottoni, Presidente della Comunità Collinare del Friuli. «Essere stati ammessi al finanziamento di questo ambizioso progetto europeo non è solo un riconoscimento al valore della nostra Comunità Collinare, ma rappresenta una straordinaria opportunità strategica. Le comunità energetiche transnazionali tra Italia e Slovenia non sono più soltanto un modello teorico, ma diventano un laboratorio vivo di cooperazione. Lavorare fianco a fianco con i nostri partner transfrontalieri ci permetterà di abbattere i confini non solo geografici, ma anche tecnologici e normativi, per costruire una rete capace di garantire sicurezza energetica, ridurre l'impatto ambientale e generare benefici economici diretti per i nostri cittadini e le nostre imprese. Questo workshop è la prima pietra di un percorso che trasformerà il nostro territorio in un punto di riferimento per la transizione ecologica europea».
«La Fondazione RECOCER nasce come strumento di governance interamente pubblica delle Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio; il progetto Friuli-Goriška ne estende la portata oltre il confine nazionale» ha commentato Filippo Bisaro, Presidente della Fondazione RECOCER. «Il modello sperimentato nella Collinare del Friuli - la condivisione dell'energia rinnovabile tra enti locali, cittadini e imprese - trova ora una prima applicazione nel dialogo con i partner sloveni»-
La partecipazione al bando europeo porta la firma di Emiliano Mian, direttore generale della Comunità Collinare del Friuli, che ne ha proposto l'adesione al comitato esecutivo e ne ha curato l'elaborazione tecnica insieme al proprio team. Il progetto si inserisce nel percorso avviato nel 2019 con il supporto scientifico del Politecnico di Torino – Energy Center per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Un lavoro che ha portato alla realizzazione di 38 impianti fotovoltaici su edifici pubblici, per una potenza complessiva superiore a 2 MW, e che nel 2025 ha trovato espressione istituzionale nella costituzione della Fondazione RECOCER. Con questo passo la Fondazione si candida a diventare uno dei laboratori europei più avanzati nella sperimentazione di modelli di governance energetica territoriale, e concorre alla costruzione di una transizione fondata sulla cooperazione tra enti pubblici, cittadini, imprese e territori.
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