GLI INTERVENTI PEBA
Cimitero di Isola Morosini a nuovo: riqualificazione e messa in sicurezza da 85mila euro
Concluse le opere legate al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per complessivi 170mila euro su tre campi santi. Fratta, «eseguito quanto necessario e promesso».
Completati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del cimitero di Isola Morosini, frazione di San Canzian d’Isonzo. Le opere rientrano nella progettazione PEBA 2025 per un valore complessivo di 135mila euro – tra risorse regionali e comunali – che sono state impiegate anche per gli adeguamenti dei cimiteri di Pieris e San Canzian. «Come promesso nel 2021, abbiamo eseguito le opere necessarie provvedendo a posare i vialetti in porfido perché ogni campo santo è un punto sensibile della comunità» dichiara il sindaco Claudio Fratta.
Cosa è stato fatto? È stato riqualificato il vialetto di ingresso, realizzato il parcheggio in porfido ed il vialetto pedonale centrale tra le tombe. L’area di sosta per le auto comprendente il viale di ingresso all’area cimiteriale che si imbocca da via Colussa, è di una superficie di 200 metri quadrati. Quanto alla viabilità pedonale interna al cimitero, si parla di 120 metri quadrati. Nello specifico, a Isola Morosini sono stati spesi 50mila euro di risorse regionali Peba e 35mila euro di avanzi propri di amministrazione. Questi ultimi, serviranno ad adeguare alle norme tecniche vigenti e ad asfaltare la via di accesso al campo santo dall’angolo tra via Principale e via Colussa.
«Contare sulla progettazione e sulla direzione lavori interne – aggiunge il primo cittadino – è stato garanzia di velocità, qualità e attenzione diretta».
L’intero progetto PEBA che ha riguardato tre cimiteri cittadini su quattro, ha rappresentato un investimento complessivo di 170mila euro. Alla breve cerimonia di benedizione officiata dal parroco don Francesco Maria Fragiacomo con l’assistenza del sacrista Adriano Fratte, hanno preso parte – oltre al sindaco – i consiglieri comunali Renzo Mattei, Mauro Buffolini e Franco Malaroda. Presenti anche i tecnici comunali: l’ingegner Federico Franz e l’architetto Alex Zoratto. «Il cimitero è luogo di apertura al trascendente e al Mistero – evidenzia don Fragiacomo – grazie per aver reso dignitoso questo luogo di esperienza spirituale».
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