LA SITUAZIONE
Cimitero di Aurisina senz'acqua da due mesi, l'opposizione incalza la giunta
Alleanza per Duino Aurisina presenta un'interpellanza chiedendo tempi certi per il ripristino del servizio e misure per limitare i disagi ai cittadini.
Da circa due mesi il cimitero di Aurisina è privo di acqua, con pesanti ripercussioni per i cittadini che si recano a rendere omaggio ai propri cari. La situazione ha spinto i consiglieri comunali Massimo Romita e Sergio Milos, del gruppo Alleanza per Duino Aurisina, a presentare un'interpellanza rivolta al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti sulle cause del protrarsi del disservizio e conoscere i tempi previsti per il ripristino della fornitura idrica.
Secondo quanto ricostruito dai due esponenti dell'opposizione, già dal mese di maggio numerosi cittadini avevano segnalato l'impossibilità di utilizzare l'acqua all'interno del camposanto, indispensabile per la pulizia delle tombe e l'annaffiatura dei fiori. A metà giugno l'amministrazione comunale aveva affisso un avviso con il quale comunicava la sospensione temporanea del servizio a causa di una consistente perdita nella rete idrica, indicando in una decina di giorni il tempo necessario per completare l'intervento. Come soluzione provvisoria era stata collocata una tanica d'acqua, ma in un'unica zona del cimitero. Una misura che, secondo Romita e Milos, si è rivelata insufficiente rispetto alle dimensioni dell'area e alle esigenze dei visitatori.
A oggi, sostengono i consiglieri, la situazione non sarebbe ancora stata risolta. Il disagio ricadrebbe soprattutto sulle persone anziane e su chi ha difficoltà motorie, costrette a trasportare contenitori d'acqua per lunghi tratti, spesso nelle ore più calde della giornata. «Non è accettabile che, dopo due mesi, un servizio così importante non sia ancora stato ripristinato. Il Comune deve intervenire immediatamente, comunicare con chiarezza i tempi dei lavori e, nel frattempo, predisporre più punti di approvvigionamento idrico all'interno del cimitero», dichiarano Romita e Milos.
Nell'interpellanza vengono poste cinque domande all'amministrazione comunale. I consiglieri chiedono di conoscere le cause del ritardo nel ripristino della fornitura, gli interventi già eseguiti e quelli ancora necessari, la data prevista per il ritorno alla normalità, la possibilità di installare ulteriori punti di approvvigionamento idrico distribuiti all'interno del cimitero e le misure urgenti che il Comune intende adottare per ridurre i disagi ai cittadini, con particolare attenzione alle persone più anziane e a quelle con ridotta mobilità.
Per il gruppo Alleanza per Duino Aurisina, la disponibilità dell'acqua all'interno del cimitero rappresenta «un servizio essenziale per garantire il decoro e la manutenzione delle sepolture». Da qui la richiesta all'amministrazione di intervenire con la massima urgenza, assicurando nel frattempo un servizio sostitutivo adeguato e fornendo alla cittadinanza informazioni puntuali sull'avanzamento dei lavori e sui tempi di ripristino.
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