mobilità ciclabile
Ciclovia dell’Isonzo a San Canzian e pista del Caneo chiuse per lavori, riaperture entro settembre
In corso la diaframmatura degli argini dell'Isonzo su cui corre l’itinerario FVG-5. A Fossalon intervento della Regione di adeguamento e manutenzione del tracciato.
Le recenti, calde e soleggiate giornate di primavera sono a pieno titolo un incentivo per tornare a vivere il territorio passeggiando o pedalando in sella alla propria bicicletta. Tra i vari itinerari locali a contatto con la natura tra mare e fiume, però, ve ne sono due che nei prossimi mesi saranno ancora off-limits per qualsiasi frequentatore.
Il primo percorso dinanzi a cui i ciclisti si vedono costretti al dietrofront da transenne e cartelli interessa la Ciclovia FVG-5 dell’Isonzo nel territorio comunale di San Canzian d’Isonzo. Si tratta del tracciato che collega il ponte sul fiume della strada statale 14 tra Pieris e Fiumicello a quello della SP19 in direzione Grado, per proseguire infine verso l’Isola della Cona.
La pista, come si apprende dall’avviso posto sullo sbarramento, resterà chiusa fino a settembre 2026. I lavori non stanno interessando tanto il tracciato per bici e pedoni, quanto l’argine dell’Isonzo sul quale esso poggia. È in corso infatti un intervento di diaframmatura avviato già a ottobre 2025 dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, che prevede la costruzione di un muro di rinforzo all’interno dell’argine, profondo fino a 12 metri.
«Lavori imponenti ma necessari per la prevenzione, se si pensa ai rischi che può comportare una piena improvvisa dell’Isonzo» spiega il sindaco di San Canzian d’Isonzo, Claudio Fratta. L’intervento si ricollega ad un più articolato piano di gestione idrogeologica del Consorzio: risulta infatti complementare alla costruzione del canale scolmatore che dal torrente Cormor scaricherà tramite percorso in galleria 100 mc/s nel Torre, affluente dell’Isonzo, rendendo così doveroso un implemento della sicurezza degli argini dei due fiumi.
L’intervento interesserà anche ulteriori tratti d’argine risalendo verso Gorizia, per un ammontare complessivo di oltre 90 milioni di euro di investimento. «Ditta e Consorzio stanno seguendo bene la realizzazione, dimostrando attenzione anche verso l’ambiente – riferisce ancora Fratta – hanno infatti adottato gli accorgimenti per evitare di abbattere due alberi monumentali situati nell’area dei lavori». Il primo cittadino di San Canzian si dichiara «contento per come l’intervento sia stato progettato e condiviso con l’amministrazione comunale» e ritiene possibile una sua conclusione ancor prima del termine previsto.
Sempre su un argine corre il secondo tratto ciclabile attualmente chiuso, ovvero la pista del Caneo a Fossalon di Grado: sono interdetti alla circolazione sia i 4,5 chilometri dall’imbocco del villaggio di Punta Sdobba a via Averto, sia il tratto che dal bar-ristorante-albergo Caneo giunge fino alla vecchia caserma all’inizio di via Cava.
Il percorso in questione è compreso nell’itinerario FVG-2 e nella ciclovia turistica d’interesse nazionale Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia. In questo caso, però, l’intervento è di tutt’altra natura e consiste nella manutenzione e nell’adeguamento del tracciato già esistente agli standard previsti dal progetto della Ciclovia TriLiVe in termini di dimensioni, pavimentazione e pendenza.
Quello di Fossalon è solo uno tra i diversi lotti di un più ampio progetto realizzato in sinergia con il Ministero delle Infrastrutture, il quale prevede anche la realizzazione di nuovi tratti di ciclovia ove assenti. I fondi per la realizzazione provengono dal Pnrr, mentre i singoli interventi vengono attuati dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio. Il lotto 2A, nel quale la pista del Caneo è compresa, interessa un totale di 17 chilometri per poco di più 3 milioni di euro come importo a base di gara. I lavori sono iniziati nell’ottobre 2025; la loro durata stimata è di 250 giorni.
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