LA NOVITÀ
Il centrosinistra 'moderato e progressista' richiamato per gli Stati generali il 17 gennaio a Ronchi
L'appuntamento in mattinata nell'auditorium del Consorzio di Bonifica. Tra gli interventi cinque esponenti civici del territorio oltre a Enrico Bullian, Giorgio Brandolin e Alberto Felice De Toni.
Alle ore 9.45 di sabato 17 gennaio, all’auditorium del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia a Ronchi dei Legionari si terrà “Il nostro futuro comune”, il primo incontro pubblico del Coordinamento isontino delle liste civiche moderate e progressiste.
L’evento, aperto a tutti, rappresenta «un passaggio importante nella formazione di un sentire comune civico e nella discussione di quello che potrà essere il futuro del nostro territorio, anche grazie al nostro contributo», dichiara Enrico Bullian, consigliere regionale di Patto per l’Autonomia-Civica FVG e referente del Coordinamento stesso. Bullian ricorda come «il percorso di formazione del coordinamento delle liste civiche era stato avviato in occasione delle ultime elezioni regionali del 2023 e subito aveva ottenuto un buon riscontro tra amministratrici e amministratori pubblici locali che, con partecipazione, hanno contribuito a strutturare questa organizzazione di liste civiche moderate e progressiste».
«Attualmente – prosegue - la rete delle liste civiche copre già buona parte del territorio isontino, ma vogliamo farla conoscere maggiormente agli amministratori locali e ai cittadini, anche per consolidarla e svilupparla maggiormente». Gli obiettivi del Coordinamento, spiega l’esponente di Patto per l’Autonomia, sono «una presenza civica provinciale stabile, per mettere in comunicazione esperienze locali, amministratori, associazioni e singoli cittadini attivi, superando la frammentazione e costruendo intelligenza collettiva; mantenere l’autonomia delle singole liste nelle scelte che riguardano i singoli Comuni, ma promuovere partecipazione e ascolto soprattutto sui temi sovracomunali, mandamentali e provinciali».
L’incontro di sabato 17 prevede dunque un programma fatto di dibattito e interventi tematici. Il primo, alle ore 10, è il “Report di metà legislatura”, in cui Bullian stesso – intervistato da Nicola Valletta – illustrerà il lavoro finora svolto in Consiglio regionale. Successivamente, alle 10.30, il dialogo con l’ex presidente della provincia di Gorizia e dirigente del Coni Giorgio Brandolin: “Di cosa dovrebbero occuparsi le future province? Qual è il ruolo dello sport nella società?”. L’ospite successivo è il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, che alle 10.50 parlerà del ruolo del civismo in Friuli Venezia Giulia nell’ottica di “Ricostruire il rapporto tra cittadini e politica”.
Alle ore 11.10 i cinque interventi di esponenti delle liste civiche del Coordinamento Isontino: Andrea Bellavite, Giovanna Terzoni, Lucia Toros, Silvia Caruso, Alessia Facchin e Claudio Verdimonti racconteranno il dibattito e le azioni politiche proposte dalle loro liste civiche nei comuni di Gorizia, Monfalcone, Cormons, San Canzian d’Isonzo e Gradisca d’Isonzo. Al termine degli interventi, gli esponenti presenti sottoscriveranno una Dichiarazione comune d’intenti volta a strutturare meglio la rete: l’adesione ad essa resterà aperta ad eventuali nuove realtà interessate al percorso.
Hanno già da tempo aderito alla Confederazione di liste civiche le seguenti realtà: “Staranzano Insieme”; “Con Silvia Fare Centro” e “Svolta Ecologica” di San Canzian d’Isonzo; “LiberaMente a Turriaco”; “San Piero idee in Comune” e “Insieme per San Piero”; “Monfalcone civica e solidale”; “Insieme 2.0” di Fogliano Redipuglia; “Borghi per la Fortezza” e “Gradisca Civica”; “Uniti per Cormons”. Oltre agli amministratori di queste realtà, hanno aderito o aderiranno anche esponenti di rilievo di maggioranza e opposizione dei Comuni di Ronchi dei Legionari, Sagrado, Villesse e Gorizia.
All’iniziativa sarà presente anche il Pd, con una propria rappresentanza «per rafforzare il dialogo e il confronto con gli amministratori civici presenti sul territorio»: ad affermarlo è la segretaria provinciale del partito Sara Vito. «Un rapporto di collaborazione storico unisce il centrosinistra e specialmente il Pd al civismo organizzato – così Vito - è stato valido in passato e lo sarà ancora più per il futuro: sono tanti gli aspetti che ci uniscono rispetto a quelli che potrebbero allontanarci». «Crediamo nell'obiettivo di lavorare per rafforzare un progetto politico di centrosinistra unito, non chiuso in sé stesso ma aperto a tutti coloro che credono in un mondo migliore, che metta al centro le persone e la giustizia sociale» conclude la segretaria dem.
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