Le risposte
Centro minori a Begliano, De Simone interroga Fratta: «Nessuna richiesta formale»
In consiglio comunale il confronto sull’ex Hotel Alla Crociera. Il primo cittadino ricostruisce l’iter dei lavori e ribadisce l’impegno su sicurezza, illuminazione e controlli in paese.
Il futuro dell’ex Hotel Alla Crociera di Begliano torna al centro del dibattito politico a San Canzian d’Isonzo, riaprendo una vicenda che da mesi attraversa la vita pubblica della frazione e del Comune. Nell’ultimo consiglio comunale del 29 gennaio il consigliere di minoranza Ciro De Simone, del gruppo Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sulle prospettive di utilizzo della struttura acquistata dalla cooperativa sociale Duemilauno di Trieste.
De Simone ha ricordato come, all’inizio del 2025, l’acquisizione dell’immobile avesse alimentato l’ipotesi dell’apertura di un centro per minori stranieri non accompagnati, suscitando un forte allarme nella frazione e dando origine a una lunga sequenza di assemblee pubbliche, prese di posizione politiche e mobilitazioni civiche. Una preoccupazione tradottasi in assemblee pubbliche e in una raccolta firme molto partecipata, sostenuta anche da cittadini esterni a Begliano, con richieste precise sul fronte della sicurezza.
Nell’interrogazione, De Simone ha chiesto al sindaco Claudio Fratta di chiarire la situazione attuale della struttura, se siano pervenute domande o proposte da parte della cooperativa o di altri soggetti e come l’amministrazione intenda dare seguito alle istanze emerse dalla petizione, in particolare su illuminazione pubblica, videosorveglianza e presenza delle forze dell’ordine. Nel testo si sottolinea come, nonostante gli interventi normativi regionali che hanno modificato l’iter autorizzativo per strutture di questo tipo, i lavori siano comunque proseguiti, alimentando timori e incertezza tra i residenti.
Rispondendo in aula, il sindaco ha richiamato quanto già illustrato in precedenti occasioni pubbliche e consiliari e ha quindi ripercorso nel dettaglio l’iter amministrativo dei lavori di ristrutturazione: la SCIA è stata presentata il 14 dicembre 2024, la fine lavori dichiarata il primo settembre 2025 e l’agibilità depositata il 5 settembre successivo. Dati letti in aula per chiarire, come ha sottolineato Fratta, «lo stato oggettivo delle pratiche amministrative, al di là delle ipotesi e delle preoccupazioni circolate in questi mesi». Un percorso che, ha ricordato Fratta, è stato già oggetto di confronto pubblico e consiliare nei mesi scorsi.
Sul nodo centrale della destinazione d’uso, il primo cittadino ha riferito di aver sentito direttamente la cooperativa il 26 gennaio, fornendo una risposta netta su uno degli aspetti più discussi della vicenda. «Ci è stato confermato che non è stata presentata alcuna richiesta di accreditamento o altra istanza – ha dichiarato Fratta leggendo la risposta scritta – e che la cooperativa sta valutando la futura destinazione della struttura». «Ci è stato confermato che non è stata presentata alcuna richiesta di accreditamento o altra istanza – ha spiegato – e che la cooperativa sta valutando la futura destinazione della struttura». Al momento, dunque, non esiste alcun progetto formalizzato per l’apertura di un centro per minori.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della sicurezza, più volte richiamato dai cittadini fin dalle prime fasi della protesta e al centro delle richieste contenute nella petizione consegnata al sindaco nei mesi scorsi. Su questo punto Fratta ha letto in aula un passaggio già utilizzato nella risposta alla mozione discussa nel marzo 2025: «Questa non è un’emergenza e non si configura come un’attività che sicuramente procura problemi di pubblica sicurezza o di salute pubblica. Siamo consapevoli della delicatezza del tema e della paura di alcune persone, ma il rapporto continuo con le forze dell’ordine, supportato anche dai mezzi tecnologici presenti sul territorio, verrà ulteriormente potenziato». Fratta ha ribadito quanto già espresso in consiglio comunale nel marzo 2025, sottolineando che non si tratta di un’emergenza né di una situazione che comporti automaticamente problemi di ordine pubblico o di salute. Allo stesso tempo ha riconosciuto la delicatezza del tema e la necessità di un’attenzione costante.
In questo quadro, il sindaco ha elencato gli interventi già realizzati e quelli in programma. Nei mesi scorsi sono stati installati nuovi punti luce sul territorio comunale, due dei quali nel giardino pubblico di via Puccini a Begliano. Entro fine aprile è prevista l’attivazione di tre nuove telecamere di videosorveglianza, mentre ulteriori dispositivi saranno richiesti attraverso un bando del Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di posizionarli entro fine anno nei punti ritenuti più sensibili, su indicazione delle forze dell’ordine.
Fratta ha infine richiamato la collaborazione costante dell’amministrazione con carabinieri e polizia, ricordando anche l’impegno profuso per la ristrutturazione della caserma di San Canzian, destinata in passato alla chiusura. Proseguiranno inoltre gli incontri pubblici informativi rivolti ai cittadini per la prevenzione di truffe e raggiri: il prossimo appuntamento è previsto a metà febbraio.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









