LA NOTA
Cede un muro vicino alla Casa di Riposo di Sistiana, Romita e Milos chiedono verifiche immediate
I consiglieri comunali di Alleanza per Duino Aurisina presentano un'interrogazione urgente dopo il crollo di una parte nei pressi del cantiere per un'isola ecologica interrata. Critiche alla programmazione complessiva del progetto, già contestata nei mesi scorsi.
Il cedimento di una porzione del muro nell'area adiacente alla Casa di Riposo, in prossimità del cantiere per la realizzazione di una delle isole ecologiche interrate, riporta al centro dell'attenzione un progetto sul quale i consiglieri comunali Massimo Romita e Sergio Milos, di Alleanza per Duino Aurisina, erano già intervenuti più volte in Consiglio comunale.
«Quanto accaduto nelle ultime ore desta inevitabilmente preoccupazione, soprattutto perché parliamo di un'area confinante con la Casa di Riposo e con una struttura che attende da tempo l'avvio del previsto intervento complessivo di recupero e riqualificazione» sottolineano Romita e Milos. «Prima di qualsiasi conclusione è necessario che siano i tecnici ad accertare le cause del cedimento e l'eventuale relazione con gli scavi e con le lavorazioni in corso. Quello che chiediamo, però, è che le verifiche vengano effettuate immediatamente e che sia garantita la piena sicurezza dell'area».
Per i due consiglieri il problema specifico non può essere separato dalle criticità più generali già evidenziate nei mesi scorsi sul progetto delle isole ecologiche interrate. «Il primo grande errore è stata, a nostro giudizio, la scelta scellerata di abbandonare l'impostazione iniziale, che prevedeva gli interventi principalmente nelle aree turistiche e balneari del Comune, per distribuire successivamente le isole in diverse frazioni del territorio, in alcuni casi senza un criterio comprensibile». Una modifica delle localizzazioni già contestata formalmente dal gruppo consiliare, che nell'interpellanza di gennaio ricordava come gli interventi finanziati dal PNRR fossero inizialmente previsti proprio nelle aree turistiche balneari e successivamente spostati verso altri paesi del Carso.
«Abbiamo avuto anche esempi concreti di localizzazioni sbagliate. A Malchina era stata prevista un'isola a ridosso di una fermata dell'autobus: dopo la nostra segnalazione quella soluzione è stata fortunatamente eliminata e l'intervento spostato. È la dimostrazione che le nostre osservazioni non erano pretestuose».
Il secondo aspetto evidenziato riguarda la mancanza di una programmazione complessiva. «In questi mesi abbiamo assistito a modifiche, aggiunte di siti, spostamenti e ritardi che danno la sensazione di una gestione troppo spesso improvvisata. E vogliamo essere molto chiari: non attribuiamo questa situazione alla ditta esecutrice, che opera sulla base delle indicazioni, dei progetti e delle decisioni assunte. La questione che poniamo è politica e amministrativa e riguarda la programmazione complessiva degli interventi». A questo si aggiunge il tema delle mascherature e dell'inserimento paesaggistico delle isole: «Anche su questo avevamo chiesto per tempo maggiore attenzione, proponendo soluzioni di mitigazione. Non siamo stati ascoltati inizialmente, salvo poi arrivare successivamente proprio alla necessità di prevedere interventi correttivi».
Ora, però, la priorità è la situazione della Casa di Riposo. «Le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini nelle ultime ore richiedono risposte rapide. Abbiamo quindi presentato un'interrogazione urgente per conoscere lo stato dei lavori dell'isola interrata, sapere se sia già stato effettuato un sopralluogo tecnico sul muro ceduto, verificare la stabilità delle murature e dei terreni circostanti e conoscere quali misure di sicurezza siano state adottate».
Romita e Milos chiedono inoltre chiarimenti sul futuro della struttura: «Vogliamo sapere a che punto sia concretamente il progetto di recupero e riqualificazione della Casa di Riposo, quando partiranno i lavori e se quanto accaduto possa richiedere ulteriori verifiche statiche o determinare conseguenze sul progetto stesso. Su una struttura così importante e delicata non possono esserci dubbi né zone d'ombra».
«Non vogliamo creare allarmismi né anticipare responsabilità che devono essere accertate tecnicamente. Ma proprio per questo chiediamo trasparenza, verifiche immediate e una risposta urgente dell'Amministrazione» concludono i due consiglieri. «Le nostre osservazioni sulle isole interrate sono state troppo spesso considerate critiche politiche: diversi fatti hanno invece dimostrato che ascoltare preventivamente il territorio e programmare meglio avrebbe probabilmente evitato almeno una parte dei problemi emersi».
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