IN CONSIGLIO COMUNALE
Case Pater a Ronchi, Soranzio contro Di Bert: «Suo emendamento non pertinente e dannoso contro un percorso condiviso»
Il presidente della Commissione Urbanistica rassicura, «non vi saranno interventi che snaturano il contesto urbano dell’area». Il progetto di riqualifica sarà aperto a proposte e contributi dei cittadini.
Critiche da parte di Sandro Soranzio, presidente della Commissione urbanistica e lavori pubblici di Ronchi dei Legionari, alle proposte avanzate dal consigliere Massimo Di Bert sull’area delle cosiddette “Case Pater” durante l’ultima seduta consiliare del 29 aprile scorso.
L’esponente dell’opposizione, scrive Soranzio in una nota, ha presentato un emendamento alla variante paesaggistica del PRPG comunale «che si è rivelato non solo non pertinente, ma anche potenzialmente dannoso». Tale proposta, secondo il presidente di commissione, sarebbe andata a compromettere «un percorso complesso e condiviso, costruito nel tempo con il contributo non solo dell’Amministrazione comunale, ma anche di altri enti, tra cui la Regione».
Quanto al futuro dell’area delle “case Pater”, puntualizza Soranzio, «è doveroso rassicurare i cittadini di Ronchi dei Legionari: non esiste alcuna volontà, da parte del Sindaco e della maggioranza, di favorire interventi che snaturino il contesto urbano o che aprano a ipotesi speculative». Il dibattito al Consiglio si è concentrato sulle criticità dell’emendamento proposto da Di Bert – il quale, al termine della discussione, ha provveduto al ritiro della proposta.
Il presidente della Commissione urbanistica coglie l’occasione per precisare che «il piano attuativo che disciplinerà lo sviluppo dell’area consentirà di definire con attenzione altezze, volumi e criteri edificatori, con l’obiettivo di riqualificare una zona oggi degradata, tutelando al contempo, per quanto possibile, il patrimonio arboreo esistente». Il progetto di riqualifica sarà presentato pubblicamente e i cittadini potranno proporre le loro osservazioni e contributi.
Critico il giudizio di Soranzio verso l’approccio generale del consigliere Di Bert, «prevalentemente critico e spesso strumentale nei confronti dell’operato dell’amministrazione». «In particolare, attraverso i social, si assiste a una sistematica amplificazione delle criticità e delle preoccupazioni dei cittadini, con il rischio concreto di generare allarmismi e distorcere la percezione della realtà», conclude.
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