Carenza di poliziotti nel Goriziano, il Siulp: «Gli aumenti d'organico come il gioco dell'oca»

Carenza di poliziotti nel Goriziano, il Siulp: «Gli aumenti d'organico come il gioco dell'oca»

SICUREZZA E SINDACATI

Carenza di poliziotti nel Goriziano, il Siulp: «Gli aumenti d'organico come il gioco dell'oca»

Di Redazione • Pubblicato il 07 Ago 2026
Copertina per Carenza di poliziotti nel Goriziano, il Siulp: «Gli aumenti d'organico come il gioco dell'oca»

La segreteria provinciale smentisce alcune visioni trionfalistiche. In Fvg, tra trasferimenti e pensionamenti, «nessun incremento reale». Denuncite carenze al Commissariato di Monfalcone, alla Polfer e alla Polizia aeroportuale.

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La Segreteria provinciale del SIULP di Gorizia interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate dal deputato Walter Rizzetto sul rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in Friuli Venezia Giulia. «Abbiamo appreso dagli organi di stampa il compiacimento espresso dal deputato Walter Rizzetto nei confronti del Ministro dell'Interno e del Governo per aver risposto, a suo dire, alle esigenze del Friuli Venezia Giulia e dei suoi cittadini in materia di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato. Un intervento che, secondo il parlamentare, garantirà presidi adeguati e una presenza significativa delle forze dell'ordine sul territorio».

Secondo il SIULP, la notizia dell'assegnazione di 122 nuovi agenti alle diverse articolazioni della Polizia di Stato presenti sul territorio regionale ha certamente suscitato un comprensibile clamore mediatico. Tuttavia, la lettura dei dati fornita da diversi rappresentanti sindacali della Polizia di Stato, maggiormente a conoscenza delle dinamiche organizzative e della reale consistenza degli organici, restituisce un quadro ben diverso.

«È proprio la Segreteria provinciale del SIULP di Gorizia, che da anni porta avanti la vertenza sugli organici per Gorizia, Monfalcone e Ronchi dei Legionari, a voler fare chiarezza. Purtroppo dobbiamo confermare che nella provincia di Gorizia non registriamo alcun reale incremento degli organici e riteniamo che la situazione non sia molto diversa nelle altre province».

Il sindacato evidenzia come le assegnazioni annunciate non si traducano in un effettivo rafforzamento delle strutture operative. «Siamo di fronte al solito gioco dell'oca. Le assegnazioni complessive di fine luglio sono state 20 e non 23 come riportato. Ma dal 14 settembre si tornerà alla casella di partenza, perché dieci operatori saranno trasferiti in altre sedi. Anzi, la situazione peggiorerà ulteriormente a causa dei pensionamenti già intervenuti, che riguardano almeno altrettanti operatori». Entrando nel dettaglio della distribuzione del personale, il SIULP sottolinea come gran parte delle nuove assegnazioni riguardi il Settore terrestre della Polizia di Frontiera.

«Probabilmente si tratta della sostituzione del personale finora inviato temporaneamente da altre sedi, una soluzione che abbiamo sempre ritenuto costosa e meno efficace rispetto all'impiego stabile di personale specializzato. Se da un lato prendiamo atto di essere stati ascoltati, dall'altro ci chiediamo se il dispositivo del cosiddetto "ripristino dei controlli Schengen" sia destinato a essere prorogato sine die». Pur precisando di non voler entrare nel merito delle scelte politiche, la Segreteria provinciale richiama l'attenzione sulle conseguenze operative che tali decisioni comportano.

«Le scelte spettano al decisore politico e non intendiamo sindacarle. Resta però evidente che tutte le altre articolazioni della Polizia di Stato continuano a rimanere al palo. Sembra quasi che, almeno nella nostra provincia, la priorità sia esclusivamente il contrasto all'immigrazione irregolare, trascurando attività altrettanto fondamentali come la prevenzione, la repressione dei reati e il controllo del territorio, indispensabili per garantire la sicurezza reale della collettività».

Il SIULP richiama infine l'attenzione sulla situazione dei presìdi specialistici della provincia di Gorizia, che continuano a registrare gravi carenze di personale. «A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i servizi specialistici. Il Commissariato di Monfalcone non registra alcun incremento di organico, ma ancora più critica è la situazione dei presìdi operanti presso l'aeroporto, le stazioni ferroviarie, la Polizia Stradale e la Polizia delle Comunicazioni. È davvero paradossale parlare di ripristino, anche in questo caso solo apparente, dei controlli Schengen sui voli diretti o provenienti dalla Spagna presso lo scalo di Ronchi dei Legionari senza provvedere almeno a colmare una carenza di organico di circa dieci operatori».

La Segreteria provinciale conclude evidenziando anche le difficoltà della Polizia Ferroviaria: «La Polizia Ferroviaria di Monfalcone, così come quella di Gorizia, non riesce più a garantire il servizio sulle 24 ore, mentre il dibattito politico continua a parlare di militarizzazione delle stazioni ferroviarie. Prima degli annunci servono organici adeguati e risorse reali».  

 Foto di Salvatore Ferrara 

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